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Venerdì, 19 Agosto 2022
Volley

Serie A1 femminile, la Savino Del Bene Scandicci guarda già al futuro

L'attività di club è ferma, ma c'è chi è già al lavoro. Barbolini: "Ecco come pianifichiamo la prossima stagione"

La finale scudetto non è arrivata, ma la stagione 2021/22 della Savino Del Bene Scandicci, con la conquista della Challenge Cup, è stata comunque memorabile. E' tempo però di archiviare tutto e guardare avanti: il campionato che verrà non sarà meno complicato di quello precedente, così come le altre competizioni in cui la squadra biancoblù sarà impegnata.

Massimo Barbolini, riconfermatissimo coach, è in sede per pianificare insieme ai suoi collaboratori il lavoro da svolgere:

"Stiamo cercando un po' di ovviare - ha detto il tecnico modenese ai canali ufficiali - a quello che si presenterà come un calendario corto, che non permette cioè di lavorare tanto d'estate. Sono quattro i mesi senza disputare partite anche se siamo arrivati in pratica all'ultimo step e dunque con i fisioterapisti monitoreremo le nuove atlete mentre a metà luglio ci ritroveremo tutte, ad eccezione delle ragazze impegnate con le nazionali, tappa intermedia in vista del 22 agosto quando ci sarà la ripresa. Credo che questo sia molto importante dato che come detto la pausa è lunga ed il problema non è quanto tempo ci voglia per ripartire ma quanto si sia stati fermi. Ci aspettiamo di ripartire in buone condizioni di forma". 

Ci sarà il mondiale, il che potrebbe comportare qualche difficoltà nella programmazione: "Ci sono sempre stati problemi di questo tipo e ad essere penalizzate saranno tutte le squadre. Abbiamo un organico molto ampio e speriamo che aiuti nel recupero le ragazze che sono state impegnate in questa competizione. Il problema sarà la gestione nella lunga durata, se non sarà corretta si rischia di arrivare a marzo, quando ci sono gli appuntamenti più importanti, in riserva". 

Infine, ecco qual'è la metodologia di lavoro: "Penso a programmare la stagione che verrà. Guardare troppo in là non penso sia la cosa migliore. Al contrario analizzo gli errori commessi in passato cercando di non ripeterli ed insistere invece sugli aspetti positivi. L'80% del tempo credo sia giusto fare così, pur non tralasciando di proporre qualcosa di nuovo". 

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