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Playoff A1 femminile, è una Savino Del Bene Scandicci che fa sognare: Milano battuta 3-1

Le biancoblù si prendono gara uno delle semifinali grazie anche a due set giocati a ritmi a dir poco vertiginosi. Domenica a Monza l'opportunità di centrare la finale scudetto, la prima della storia, e la qualificazione alla Champions

Ora in riva all'Arno si sogna davvero. Non accenna a terminare la favola della Savino Del Bene Scandicci, che con una grandissima prestazione, come effettivamente era obbligatoria per fermare quella che era ritenuta come la vera anti Conegliano, si è aggiudicata il primo atto della semifinale scudetto giocata in un PalaWanny straboccante di entusiasmo. La Vero Volley Milano nulla ha potuto contro l'intensità e la qualità in tutti i fondamentali messa in campo dalla vicecapolista della regular season che ha meritatamente vinto per 3-1 (21-25, 25-12, 25-13, 25-23) e ora può concretamente mettere nel mirino la finalissima playoff, traguardo mai raggiunto prima, e la conseguente qualificazione alla Champions League, competizione a cui le biancoblù sono assenti da due anni. La conquista della Coppa Cev non sembra proprio essere sufficiente a questo gruppo, desideroso di migliorarsi continuamente e che ora vede questo nuovo step alla portata. 

Quella di stasera è stata una contesa come detto intensissima e ricca di colpi di scena: ad un primo set sfuggito di mano soltanto per piccoli dettagli sono seguiti due giocati veramente a ritmi vertiginosi dalle padrone di casa, che hanno poi saputo stringere i denti e rimontare nel quarto conquistando la vittoria. 

Le attenzioni sono subito rivolte a gara due: affinchè questo sogno diventi realtà bisognerà fare risultato domenica prossima all'Arena di Monza. In caso di nuovo successo la serie verrebbe chiusa a doppia mandata, in caso contrario si ricorrerà alla partita di spareggio a metà della prossima settimana sempre a Firenze. Non sarà ovviamente una passeggiata visto l'indubbio valore di un avversario che vorrà sfruttare l'ultima occasione per rientrare in gioco e considerati anche i cospicui investimenti effettuati in estate (quello di Sylla e quello prossimo di Paola Egonu), ma questo collettivo ha spesso dimostrato di potersela giocare con tutti e c'è da scommettere che sarà così anche nel match che verrà.

LA PARTITA - Il sestetto iniziale prevedeva Di Iulio-Antropova, Belien-Washington, Zhu-Pietrini più Merlo libero

L'inizio è punto a punto, poi Belien è l'autrice del primo ministrappo (10-8), che viene però azzerato da Thompson (13-13). Zhu viene murata abilmente e Milano passa avanti (13-14), poi è Folie a stoppare alla medesima maniera Pietrini (16-18). Ancora Thompson gioca sulle mani del muro ed è 17-20; time out Scandicci che serve effettivamente in quanto Antropova riesce a ricucire (il suo ace vale il 21 pari). Fa il suo ingresso in campo Yao Di che però commette subito invasione (21-23); tre sono i set point con Stysiak (21-25), Thompson riesce a chiudere subito sfondando il muro biancoblù (21-25). A fare la differenza sono per lo più gli errori in attacco, 3 per Scandicci e nessuno per Milano. 

Secondo set che vede il rabbioso ritorno delle padrone di casa, che dapprima vanno sul 3-0 con Antropova che mura Thompson e Pietrini, poi sul 6-1 con due ace di fila di quest'ultima (sarà 100% in attacco in questa frazione di gara). Antropova sfonda il muro lombardo (9-2). Prova Milano a riavvicinarsi con Folie (12-8), Antropova respinge il tentativo al mittente (15-9). Per le biancoblù il vantaggio si fa ancora più cospicuo quando Thompson non trova il rettangolo di gioco (17-10). Ace di Antropova per il 19-11, Orro tocca l'asta a muro (20-11). Zhu continua a bombardare al servizio (24-12), il muro di Washington ai danni di Thompson consente a Scandicci di pareggiare in scioltezza (25-12). 

Rotto il ghiaccio le biancoblù inizia ad alzare il livello di gioco e si porta subito sul 3-1 con il servizio vincente di Antropova. Sylla cerca le mani del muro non trovandole (5-2), Antropova invece le mani ce le mette (8-4). Sussulto d'orgoglio milanese con Folie (9-7) subito spento da Zhu (11-7). La cinese si incarta al tentativo successivo (11-9), ma di fatto sarà l'ultimo passaggio a vuoto delle toscane. Washington va a segno due volte ed è 15-10, Pietrini mura per il 19-12. Milano soffre troppo la difesa ed il contrattacco avversario, Antropova sfrutta al meglio ogni singola opportunità (23-13). Ace di Di Iulio e le palle set sono undici: Folie centra la rete e si chiude sul 25-13.

Milano non può essere questa e deve assolutamente rimettersi in carreggiata. Aprono il quarto set gli ace di Rettke, una delle neoentrate, ed Orro (5-8); risponde Pietrini per il 7-8. La statunitense e Folie, abile a murare Zhu, realizzano un break importante (11-16); Scandicci non si dà per vinta e recupera gradualmente terreno, ricucendo lo strappo con Antropova e Pietrini (18-18). Dell'italo russa il sorpasso (19-18), che poi non riesce a sfruttare la successiva opportunità, favorendo il pari ospite. Entra Candi e trova l'ace del controsorpasso (19-20), Scandicci serra i ranghi e riesce a controbattere con Zhu (23-22). L'errore in battuta di Rettke consegna il match point alle biancoblù, che lo sfruttano a causa di un diagonale di Larson decisamente troppo largo (25-23). 

I COMMENTI DEI PROTAGONISTI - Così Massimo Barbolini a fine partita: "Mi aspettavo una partita di questo tipo. È stata una gara molto combattuta, anche se ci sono stati due set in cui abbiamo prevalso in maniera netta, grazie soprattutto ai problemi in ricezione che abbiamo creato a Milano. Adesso siamo sull’1-0 ma i play off insegnano che in una serie al meglio delle tre partite può cambiare tutto in tre giorni. Adesso dobbiamo rimanere concentrati, ma alle ragazze vanno i miei complimenti, perchè hanno giocato contro una squadra molto forte. Oggi siamo stati bravi, soprattutto nel quarto set, quando eravamo sotto di cinque punti, ma abbiamo saputo aggiustare il risultato. Possiamo giocare meglio e penso che domenica ce ne sarà bisogno, anche perchè per loro Gara-2 sarà l’ultima spiaggia e quindi sarà una sfida difficilissima". 

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