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Fiorentina, Tomovic: "Mi manda Mihajlovic"

Nenad Tomovic si è presentato in sala stampa al Franchi raccontando il suo approdo in viola: "Mihajlovic mi ha fatto subito i complimenti per aver scelto la Fiorentina"

Nenad Tomovic si è presentato in sala stampa al Franchi raccontando il suo approdo alla Fiorentina: "All'inizio non volevo crederci, la Fiorentina è una grande società, il punto d'arrivo per tanti giocatori. Appena mi hanno chiamato mi sono fatto trovare subito pronto, deciso a farmi rimpiangere a Genova. Oltretutto giocare accanto a due grandi difensori come Roncaglia e Gonzalo Rodriguez è facile".

IL GENOA - "Non mi sono mai sentito un giocatore del Genoa, lì non hanno mai creduto in me. Quando sono arrivato a Genova, nel 2009-2010, - ha confessato il serbo - ero giovane e non conoscevo la lingua, avrei avuto bisogno di tempo per ambientarmi invece non è andata come speravo così sono stato ben contento di trasferirmi nel gennaio 2011 al Lecce, è stata un'esperienza importante e di ciò ringrazio il club pugliese".

LA NAZIONALE - Tomovic ha anche raccontato che "andando in Nazionale ho visto Nastasic e l'ho ringraziato perchè con la sua partenza sono arrivato io in viola". Quindi, da fratello maggiore, ha punzecchiato il connazionale e compagno di squadra Ljajic: "Non voglio entrare nei suoi fatti privati, tantomeno nella vicenda-Rossi, Adem è un bravo ragazzo ma è ancora 'bambino', ancora non sa quando deve parlare e quando stare zitto, ora però è innamorato e quindi si è un pò calmato".

LA FIORENTINA - "Nello spogliatoio non parliamo di Europa però siamo consapevoli di essere una buona squadra con un Jovetic grandissimo, quindi dentro di noi anche a qualcosa in più di un semplice obiettivo europeo, d'altronde nel calcio bisogna guardare sempre più in alto".

MIHAJLOVIC - Tomovic è stato spronato dal suo ct, l'ex tecnico viola Mihajlovic: "Ha condiviso la mia scelta di venire a Firenze, voleva propormi anche la casa dove ha vissuto qui ma lui ha una famiglia grande, io una fidanzata. Io e i miei compagni condividamo la scelta del nostro ct di spostare le gare della Nazionale da Belgrado a Novi Sad perchè nelle città più piccole siamo accolti meglio". 

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