Coronavirus, il calcio verso un nuovo stop, Tommasi e Spadafora: "Fermate tutto"

Il Ministro dello Sport condivide le perplessità sollevate dal presidente dell'Assocalciatori. Il campionato potrebbe essere nuovamente fermato per l'emergenza legata alla diffusione del Covid-19

Sembrava la domenica buona per la ripresa del campionato di Serie A, seppur a porte chiuse, e invece il calcio italiano va verso un nuovo stop.

Già da sabato sera il presidente dell'Assocalciatori Damiano Tommasi aveva espresso la propria preoccupazione e la volontà di molti tesserati di non scendere in campo, una situazione a cui ha fatto seguito una lettera inviata ai presidenti di tutte le leghe professionistiche intimando lo stop dei campionati: “Stamattina ho scritto a Giuseppe Conte, Vincenzo Spadafora, Giovanni Malagò. Gabriele Gravina, Paolo Dal Pino, Mauro Balata e Francesco Ghirelli – si legge sul profilo twitter di Tommasi -. Fermare il calcio è l’atto più utile al Paese in questo momento. Le squadre da tifare stanno giocando nei nostri ospedali, nei luoghi d’emergenza”.

Spadafora: "Non avrebbe senso giocare per tutelare interessi altrui"

Alle parole di preoccupazione di Damiano Tommasi si è unito il Ministro dello Sport e delle Politiche Giovanili Vincenzo Spadafora, che pare aver cambiato idea rispetto al dpcm del 4 marzo 2020 in cui autorizzava le manifestazioni sportive purché a porte chiuse. "Condivido le dichiarazioni di Tommasi e mi unisco alla sua richiesta di fermare immediatamente il calcio. Mentre chiediamo enormi sacrifici ai cittadini per evitare diffusione contagio, non avrebbe senso giocare solo per non intaccare interessi altrui" le parole del Ministro, il cui cambio di orientamento è la conseguenza di una situazione che si è ulteriormente aggravata nelle ultime ore e che ha richiesto l'emanazione di un nuovo decreto ancor più restrittivo che chiude di fatto la Lombardia e altre 14 province italiane.

Udinese-Fiorentina in campo alle 18 col dubbio: si gioca o no?

Il match delle 12:30 tra  Parma e Spal per via di questa situazione anomala è stato posticipato alle 13:45. Per lunghi minuti c'è stata incertezza sul regolare svolgimento della gara ma le squadre sono tornate in campo per il riscaldamento. Udinese-Fiorentina è in programma alle 18:00, stando a quanto si sta vedendo in questi frangenti al Tardini si dovrebbe giocare ma il condizionale è d'obbligo.

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