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Volley: diventare squadra ai tempi del Covid

Via Vannini Vannino · Firenze

A come autocertificazione. C come Covid Manager. G come gel igienizzante. E’ già una vittoria essere riusciti a soddisfare tutte le misure cautelative che vincolano questo allenamento speciale. Un anno fa eravamo proprio in questa palestra quando ci arrivò la notizia dello STOP, alla pallavolo come a tutti gli sport e non solo. Allora non avremmo mai immaginato che sarebbe stato così lungo, per questi piccoli atleti classe 2007, il tempo senza poter vedere un avversario al di là della rete. Se un gruppo si definisce per coesione e spirito di appartenenza rispetto ad un contesto esterno, la partita amichevole di oggi regala ai nostri ragazzi dell’Under 15 una prima grande opportunità di rodarsi come squadra. E così, nel riscaldamento, non si sa se l’affanno viene più dall’emozione o dalla mascherina, saldamente tenuta a copertura di naso e bocca. In campo per Mattioli: Dolfi, Bresci, Pelleri, Busoni, Rapisarda, Scola. Per Sestese Volley: Pierattini, Belli, Zuffanelli, Fiocco, Ceravola, Giachetti. Al fischio d’inizio i due team si accendono come una lampadina quando si preme l’interruttore. Irrompe la voglia di gioco, quell’energia che nei mesi bui della pandemia - non ancora conclusi - ha riempito questi giovani spiriti e le loro sacche da allenamento. Sacche che oggi per la prima volta hanno accolto le mute da gara. C’è partita, c’è un certo equilibrio tra i due schieramenti, anche se Mattioli conduce costantemente e porta a casa il primo set per 25-21. Il secondo set vede per Mattioli l’ingresso di Cicero e Ranfagni. Per Sestese Volley di Serafini e Guarnieri. Altri avvicendamenti a seguire con Leoni e Sansarella lato Mattioli, con Sartore lato Sestese. Si provano nuove miscele e si dà a ciascuno la propria chance. Non ci sono palle scontate perché in entrambi i campi si oscilla tra bei gesti atletici e grandi ingenuità, tra recuperi rocamboleschi e primi tocchi fallimentari. Ci si muove tra gli estremi, com’è tipico dell’età degli atleti. Anche fisicamente, le gambe pelose si alternano a quelle lisce come seta. Bilateralmente il ritmo delle azioni è diluito da frequenti incertezze sugli schemi. Adolescenti alla ricerca della giusta posizione, il campo metafora della vita. Dinamica di punteggio analoga nella seconda tranche, che si conclude 25 a 19 per Mattioli. Nel terzo set la Sestese ha voglia di rivalsa e si vede, arriva a dominare per 10 a 2, una distanza che manda in confusione Mattioli, protagonista anche di tanti fischi per invasione. Sestese prende le distanze e chiude lasciando a 16 Mattioli, che perde l’ultimo punto per un fallo di posizione. Il match si riapre e ora si vede combattere come non prima. In entrambi i campi vi è il convincimento che le sorti dello scontro siano aperte. Si osa di più, si spinge di più. Conduce in apertura Mattioli, poi Sestese. Passando per un memorabile attacco di Dolfi, Mattioli ritrova parità dapprima sul 15-15, poi sul 20-20, infine chiude sul 25-21. Atleti e tecnici salutano con soddisfazione la fine dell’incontro e soddisfatto dev’essere anche Mario, che grazie a Erasmo Salemme e Paolo Bravi ha visto oggi la prima partita della squadra intitolata alla sua memoria.

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