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Fiorentina, Rossi: "Non snobbo la Coppa. Cerci non è Messi"

"Io mando in campo chi merita di giocare, voglio solo che la Fiorentina si esprima in un certo modo. Cerci accetta questo discorso? È un professionista, non vedo perchè non dovrebbe", ha tuonato il mister della Viola

"La Coppa Italia? Io non snobbo nulla, neppure gli allenamenti del giovedì. Tra l'altro so quanto conta arrivare fino in fondo, puoi mettere un trofeo in bacheca, entrare nella storia del club. Non vedo quindi perchè non si debba tentare il tutto per tutto per passare il turno". Così Delio Rossi alla vigilia della trasferta all'Olimpico con la Roma, in una sfida da dentro o fuori.

LA ROMA - "La vittoria di Novara deve servirci da sprone - ha aggiunto il tecnico della Fiorentina - certo non sarà facile, troveremo una Roma diversa da quella che abbiamo battuto in campionato. Conoscendo l'ambiente, da una parte e dall'altra, neppure nei momenti più bui è stato tolto credito a Luis Enrique e questo ha dato grande forza al tecnico e tolto alibi ai giocatori. Sono rimasto meravigliato da questa rivoluzione culturale - ha proseguito Rossi - perchè Roma è una piazza che di solito non ha grande pazienza". Nella lista dei convocati mancano ancora gli infortunati Kroldrup e Babacar, Santiago Silva e Kharja, partito per la Coppa d'Africa, recuperati Behrami e Salifu. Annunciato l'impiego in porta del brasiliano Neto.

CERCI -  "Io mando in campo chi merita di giocare, voglio solo che la Fiorentina si esprima in un certo modo. Cerci accetta questo discorso? È un professionista che ha firmato il contratto, non vedo perchè non dovrebbe. Con tutto il rispetto, non stiamo parlando di Messi". Delio Rossi risponde così a una domanda su Alessio Cerci, rimasto in panchina in occasione del match vinto dalla Fiorentina contro il Novara".

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