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Fiorentina, Prandelli: "Contro la Sampdoria sarà una battaglia. Futuro? Decide la società"

Il tecnico dei viola ha parlato alla vigilia della trasferta di Marassi contro i blucerchiati

Cesare Prandelli

Smaltita la sconfitta contro un avversario nettamente più forte come l'Inter, la Fiorentina si prepara a tornare in campo domenica pomeriggio per la gara del 22° turno di Serie A sul campo della Sampdoria, in programma alle 15:00.

Alla vigilia del match con i blucerchiati, il tecnico viola Cesare Prandelli ha parlato nella consueta conferenza pre-partita. Sollecitato sulle parole del collega Ranieri, che ha parlato di una 'Fiorentina con l'acqua alla gola', il mister dei gigliati ha risposto: "Al di là delle definizioni, conosciamo il nostro campionato. Ogni partita per noi è molto importante, speriamo di vincere e di farla venire a loro l'acqua alla gola, da questa bagarre nessuno può considerarsi salvo. Ogni domenica ci sono in palio punti importanti".

L'ex c.t. della Nazionale italiana ha fatto il punto sulle condizioni squadra che sarà orfana di Ribéry: "Abbiamo avuto qualche problema fisico, abbiamo recuperato Caceres, per Ribéry abbiamo fatto di tutto e lui stesso ha fatto il possibile ma non è disponibile per la partita. Kokorin deve continuare la preparazione, il resto stanno bene. Amrabat assente? Il centrocampo farà una partita diversa ma ci siamo allenati bene, fisicamente e mentalmente. Le difficoltà a far gol? I numeri possono dare un riferimento, siamo tra le squadre che crossa di più, dobbiamo portare più giocatori in area con i tempi giusti. Chiedo più partecipazione ma con i tempi giusti. Cambiare modulo per l'assenza di Ribéry? L'idea è di mantenere la nostra base. Ribéry non ha cloni, in base a chi sceglierò proveremo a sviluppare il gioco in maniera adatta. Difficilmente si possono cambiare giocatori e pensare di giocare alla stessa maniera".

Prandelli ha risposto anche relativamente al suo futuro in panchina: "L'ho detto il primo giorno. Non creerò mai problemi a questa squadra e a questa città. I programmi li deciderà la società con le sue idee, qualsiasi tipo di decisione non creerà polemiche o rivalse. Sono sereno e concentrato sulla squadra. Il girone di ritorno è impegnativo, le mie energie devono essere solo sulla squadra. La programmazione sarà fatta anche in base ai risultati. La presenza del presidente è gradita e sentita dai giocatori, quando parla alla squadra si rivolge come un padre di famiglia. Cerca sempre di trovare l'aspetto positivo. Per me è una persona che sa gestire un gruppo di ragazzi e lo sta facendo nel miglior modo possibile".

La posizione di classifica della Fiorentina, quindicesima con 22 punti e 7 lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione può fungere da stimolo ma anche essere fonte di preoccupazione: "Cerco di preoccuparmi il giusto. Domani è la partita più importante della stagione, ragiono in questo modo. I dati ci fanno essere ottimisti, la continuità è la cosa che cerchiamo di più. Quando giochi contro l'Inter è complicato. Si continuerà a lavorare su situazioni da migliorare e ce ne sono ma dal punto di vista della mentalità e del modo di interpretare le partite la squadra sta dimostrando di essere sulla strada giusta. Il gruppo è unito è consapevole del cammino che dobbiamo fare. Non ci sono situazioni particolari. Sono serii e motivati, non sono preoccupato".

Sulla Sampdoria, avversario che ha cinque punti in più in classifica rispetto ai viola: "Verticalizzano molto, come il Verona. Va al sodo, palleggia il giusto, vuole concretizzare. Sarà una partita impegnativa. L'esperienza di Ranieri è straordinaria, l'anno scorso ha portato a casa una grande salvezza, ci è riuscito con la sua capacità di leggere le partite. Meriterebbe la Panchina d'Oro. Domani sarà una battaglia. Possiamo essere capaci e bravi a sfruttare le ingenuità degli avversari"

Infine una battuta sul suo ingresso come consigliere dell'Assoallenatori: "Ulivieri mi ha convinto, è gente che vuole migliorare le strategie di crescita degli allenatori e tutelare coloro che non hanno la possibilità di esprimersi. Cercherò di dare il mio contributo e l'esperienza. Si parla tanto di tattica a scapito della tecnica".


 

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