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Fiorentina, Prandelli: "Grande rispetto per lo Spezia ma dovremo essere noi a fare la gara"

Il tecnico viola ha parlato alla vigilia dell'incontro casalingo contro i liguri, valevole per la 23ª giornata di Serie A

Reduce dalla sconfitta in trasferta contro la Sampdoria dello scorso turno, la Fiorentina è attesa dall'incontro con un'altra formazione ligure, lo Spezia, che ospiterà domani pomeriggio alle 18:00 al Franchi nell'anticipo che aprirà la 23ª giornata di Serie A.

Alla vigilia del match contro gli Aquilotti, che provengono dal prestigioso successo in casa contro il Milan, il tecnico dei gigliati Cesare Prandelli è intervenuto nella consueta conferenza stampa pre-partita, iniziando la sua conferenza con un ricordo di Mario Ciuffi, grande tifoso viola scomparso 8 anni fa: "Fu il primo a mettermi la sciarpa viola al collo, è stato un personaggio straordinario. Mi mancano gli scambi con lui, avevamo un rapporto bellissimo, così come con Ciccio Rialti. Mancano entrambi".

Prandelli, poi si è concentrato sulla gara di domani pomeriggio e ha fatto il punto sulle condizioni dei suoi: "Ribéry sta cercando di recuperare seguendo il suo protocollo. Gli ripeto spesso che l’importante è avere un'attitudine positiva. Sta facendo il massimo per recuperare al 100%. Kokorin? Quando è arrivato ha un lavoro di preparazione specifico. Contro l’Inter l'ho mandato in campo nel finale per capire a che punto fosse ma in quella partita ha avvertito un piccolo fastidio. Non è ancora in grande condizione. Con la Samp l’ho portato in panchina solo per fargli capire certe cose, lo farò anche domani ma non credo di utilizzarlo".

Nelle ultime tre partite con Torino, Inter e Samp, la Fiorentina ha ottenuto appena un punto: "Le prestazioni ci sono state - ha commentato Prandelli - ma purtroppo abbiamo commesso errori che hanno condizionato il risultato. Ci mancano dei punti tra Torino e Sampdoria. Bisogna essere più precisi in alcune letture difensive. Domani dovremo scendere in campo con ancora più determinazione e rabbia dopo le ultime gare. Abbiamo mostrato di possedere spirito e un’idea di gioco. Siamo obbligati a fare una grande prestazione contro una squadra che gioca un gran calcio, forse tra le migliore in Italia in questa fase della stagione. C'è qualche preoccupazione ma ogni gara ha la sua storia. Faccio i complimenti a Italiano che è riuscito a dare una continuità di gioco importante. Noi però abbiamo l’obbligo di fare la gara per provare a prendere i tre punti".

Il tecnico viola ha parlato anche dello Spezia, formazione alla prima stagione in Serie A nella sua storia, che sta sorprendendo per la sua proposta di gioco: "C'è molto rispetto per questa squadra. Hanno dimostrato di avere idee e danno l'impressione di sapere sempre cosa fare in ogni zona del campo. È difficile fare un paragone tra noi e loro, perché lavorano insieme da due anni, noi stiamo ancora cercando di diventare squadra. Loro aggiungono qualità al loro modo di giocare e al coraggio da neopromossa. I nostri obiettivi di partenza erano molto alti, ora dobbiamo dimostrare sul campo di essere superiori".

Alcuni cronisti hanno chiesto a Prandelli se esista un problema di panchina corta: "È stato un mercato di scontenti, non c’erano occasioni chiare ma siamo contenti di ciò che abbiamo fatto, non c'è un problema di panchina corta. Se dovessimo essere a corto di giocatori vorrà dire che attingeremo dal nostro settore giovanile. Callejón? Sono stato chiaro con lui, dal punto di vista professionale è una persona per bene. Comprende quali siano le difficoltà della squadra, sta cercando di aiutare. Non posso dirgli nulla, se non fargli i complimenti. Pur non giocando titolare è un giocatore molto positivo".

Artefice della bella favola dello Spezia è Vincenzo Italiano, allenato da Prandelli ai tempi del Verona: "Di Vincenzo posso dire solo cose belle. Al suo arrivo a Verona aveva davanti a sé giocatori dai nomi importanti ma gli diedi la maglia da titolare. Il fatto che oggi alleni, conferma la sua capacità di lettura delle partite e la sua bravura tattica. Ha conservato le caratteristiche che aveva da giocatore, era bravo nella costruzione ma anche dinamico. Gli elogi che sta ricevendo sono meritati".

Vedere la Fiorentina appena sopra la zona retrocessione in classfica (al 16º posto ndr) fa impressione: "Purtroppo questa società negli ultimi anni ha lottato per queste zone della classifica, è brutto da dire ma è la realtà. Dobbiamo strutturare in maniera diversa la programmazione. Ora l'urgenza è di fare punti per toglierci ogni preoccupazione ma ci sono tante squadre forti con il nostro stesso obiettivo. Per riuscirci non dobbiamo affidarci al nostro blasone ma cercare di ottenere più punti possibili di partita in partita".

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