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Fiorentina, Prandelli: "Stadio? Follia italiana, spero Rocco non si stanchi. Il Napoli ha grande qualità"

Il tecnico viola è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del lunch match di domenica contro i partenopei

Cesare Prandelli

Reduce da un'eliminazione beffarda in Coppa Italia, avvenuta negli ultimi istanti dei supplementari contro l'Inter, la Fiorentina è nuovamente proiettata verso il campionato di Serie A: domenica alle 12:30 Prandelli e suoi faranno visita al Napoli, allo stadio Diego Armando Maradona.

Alla vigilia della difficile sfida contro i partenopei, il tecnico viola è intervenuto in conferenza stampa per presentare la partita ma è partito dalla questione Franchi: "Lo stadio può essere una sconfitta per il calcio italiano e per chi viene in Italia per investire. È una follia. Per quanto mi riguarda l’importante è che Rocco non perda l’entusiasmo e l’energia che ha perché sarebbe un autogol clamoroso. Abbiamo la fortuna di aver trovato una persona con valori importanti e tante cose per la Fiorentina, sarebbe grave".

Sulla possibilità che la squadra sia distratta dalle voci sullo stadio: "Non dobbiamo essere condizionati. Dobbiamo mostrare a consapevolezza che la squadra sta facendo tutto il possibile per il futuro. Voglio vedere un atteggiamento propositivo, non di rinuncia, le grandi squadre vanno affrontate a viso aperto, con idee precise e con la voglia di superare tutti i nostri limiti. Difendendo bassi sarebbe una gara di sofferenza”.

Approfondendo la questione legata alla reazione di Commisso dopo il parere espresso dal Mibact sul Franchi, Prandelli ha aggiunto: "Se arriva un personaggio che vuole costruire la casa della Fiorentina va considerato un valore aggiunto per una società già gloriosa. Anche con le strutture possiamo diventare una squadra da Europa, i giocatori scelgono le squadre che hanno una visione del futuro. I fiorentini possono criticare, ma quando si tocca la gestione, diventa indelicato e irrispettoso parlare di personaggi che vogliono lasciare il segno anche a livello umano. Son convinto che Rocco possa essere un innovatore del calcio, vuole lasciare il segno ma anche lui deve capire che in Italia viviamo in maniera esasperata. Mi auguro che noi manteniamo la nostra concentrazione. Commisso inviso a qualcuno? Vorrei rimanere fuori da questo ginepraio politico".

A Napoli sugli spalti ci sarà anche Commisso, che ha fatto rientro a Firenze e intende star vicino alla squadra: "La presenza della proprietà è importante per tutti, quando non c’è Rocco siamo rappresentati bene da Barone e Pradè. La presenza di Rocco è importante, quando ci sono queste presenze i giocatori sanno di dover avere più attenzione, mi auguro possa rimanere il più a lungo possibile". 

Contro il Napoli potrebbe vedersi un centrocampo molto tecnico: "Dipende dalla prestazione e dal risultato, proponendo le due punte devi avere un centrocampo solido, ma ho la necessità di investire nella qualità. Gli infortunati? Tutti stanno recuperando ma non posso confermare la completa guarigione di tutti, devo aspettare l’ultimo allenamento". 

Contro l'Inter ha brillato Kouame, autore di un bel gol: "Per lui ho avuto sempre belle parole. Parliamo di un ragazzo serio, motivato e lavora molto. Lo staff tecnico è lì per cercare di migliorare situazioni come lo smarcamento e il modo di attaccare la porta avversaria. Chris è un attaccante moderno, uno che può fare 10-15 gol all’anno ma anche esaltarsi sugli esterni, assieme ad un attaccante vero, può fare molto bene". 

Dopo l'Inter in Coppa, la Fiorentina si misurerà con un'altra big come il Napoli: "Avremo di fronte una squadra che gioca insieme da tempo, si conoscono perfettamente, hanno una qualità tecnica straordinaria. Correremo pericoli maggiori se ci abbasseremo troppo e difenderemo in area di rigore. Quarta? Può giocare in tutti e tre i ruoli della difesa. Per me è un titolare come lo era Igor. Quando vedi dedizione e voglia di giocare come ha lui, per l’allenatore è una carica di energia straordinaria. Per me lui ed altri giocatori sono titolari, indipendentemente da quante partite giocano". 

Interrogato sulla possibilità di schierare insieme Callejón e Ribéry: "Molto dipenderà da chi recupererò. Devo cercare di esaltare la qualità dei miei giocatori. Io ho l’obbligo di esaltare la qualità di quei calciatori che ne hanno di più".

Infine sul rinnovo del portiere di riserva, Pietro Terracciano: "È stata una cosa automatica. Pietro è un ragazzo determinato ed educato, ricco di concetti di gruppo. Ho capito subito di che pasta è fatto".

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