Giovedì, 28 Ottobre 2021
Sport

Fiorentina, Prandelli: "Cambiata la filosofia di gioco, ora rischiamo meno. Juve? Vincere sarebbe straordinario"

Il tecnico dei viola è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della delicata trasferta contro i bianconeri

Ultima conferenza stampa del 2020 per Cesare Prandelli, tecnico della Fiorentina, che è intervenuto alla vigilia della partita di martedì sera a Torino contro la Juventus. "Ho sempre sostenuto che per battere le grandi bisogna curare i particolari, avere coraggio e sfacciataggine nell’attaccare l’area con tanti giocatori quando l'avversario lo concede. Certo poi una volta in campo è tutta un’altra storia ma partire con questa mentalità può aiutarci a fare un'ottima gara".

E a proposito di mentalità, secondo Prandelli, la squadra sta iniziando a dare segni di ripresa: "Mentalità e determinazione si sono viste, dobbiamo solo mantenerle. I pareggi delle ultime due partite sono il frutto di un lavoro difficile, sappiamo tutti quanto Sassuolo e Verona stiano facendo bene. L’aspetto mentale va di pari passo con le prestazioni, noi in questo momento siamo pronti mentalmente".

Il tecnico viola sta puntando alla creazione di un'identità precisa: "Quando una squadra ha una propria identità, anche i giocatori che hanno meno classe possono esprimersi su grandi livelli. Non voglio vedere giocatori scontenti, siamo tutti parte di questo progetto. Il mio obiettivo sono i 40 punti, e per arrivarci sono pronto a superare le difficoltà da provinciale". Certo il calendario così fitto non aiuta: "Il calendario è strano a dir poco, abbiamo giocato col Sassuolo con due giorni di recupero in più per loro. Anche la Juve però può risentire dei tanti impegni ravvicinati, è un particolare che dovremo cercare di sfruttare".

Se da una parte c'è chi vede una Fiorentina in ripresa, c'è anche chi non è per niente soddisfatto del rendimento dei viola: "Non sono stupito dal fatto che la città sia divisa sulle valutazioni, questa è l’anima di Firenze. Accettiamo le analisi critiche. Quando parlo di obiettivo 40 punti, intendo dire che anche la critica deve calarsi in questa realtà, vedere le cose dalla giusta prospettiva. La squadra sta cercando di percorrere una strada semplice, basata sui duelli individuali. Nelle ultime partite non abbiamo avuto tante occasioni, ma non ne abbiamo nemmeno subite molte. Solo attraverso questo lavoro possiamo uscirne tutti insieme. Ogni partita è un'occasione per capire cosa siamo e cosa dovremo fare. Io sono convinto di far punti, non sto pensando ad altro. Quando dicevo di dimenticare il calcio spettacolo forse non sono stato ascoltato. Ho cambiato il modo di affrontare le partite, la squadra ha perso di aggressività perché aveva altri obiettivi e si concentrava solo sulla gestione della palla ma le grandi squadre non dimenticano mai la fase difensiva".

L'avversario di domani, oltre alla rivalità che da sempre divide Juve e Fiorentina, è tostissimo da affrontare e potrà contare su un calciatore che fino a qualche mese fa infiammava il Franchi: "Mi sembra che Andrea Pirlo stia bruciando le tappe nel ruolo di tecnico e non è affatto semplice. Cosa temo della Juventus? La qualità e la sensibilità dei giocatori d’attacco, specialmente di Chiesa, che reputo un calciatore straripante. Al tempo stesso penso che i giocatori abbiano capito che questa è la strada giusta. Lavorare a Firenze è un qualcosa di stimolante, perché la Fiorentina è 24 ore su 24 nella testa di chi la tifa. Se la squadra darà tutto, i tifosi non la tradiranno mai. E spesso loro vedono meglio dei critici, perché lo fanno col cuore. La vittoria sarebbe un regalo straordinario per tutti".
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Fiorentina, Prandelli: "Cambiata la filosofia di gioco, ora rischiamo meno. Juve? Vincere sarebbe straordinario"

FirenzeToday è in caricamento