Stadio Fiorentina, dopo il no alla Mercafir Nardella replica a Commisso: “Da sindaco ho il dovere di rispettare le regole”

Il primo cittadino: “Se il terreno fosse mio lo regalerei, peccato non raccogliere una straordinaria opportunità di investimento”

Dopo il 'no' di Rocco Commisso sull'ipotesi del nuovo stadio della Fiorentina alla Mercafri, ufficializzato questa mattina dal presidente viola, arriva la replica del sindaco Dario Nardella.

“Cari fiorentini, in questi giorni difficili per il paese e per la nostra città siamo tutti impegnati in questa battaglia contro il contagio del Coronavirus e la crisi economica che conseguentemente sta colpendo i nostri territori”, scrive il sindaco.

“Nel frattempo è arrivata un’inaspettata lettera del presidente di ACF Fiorentina nella quale si annuncia che non presenterà alcuna offerta per la realizzazione di un nuovo stadio di proprietà privata nell’area Mercafir. Ipotesi, questa, attuabile fin dal 2012 secondo i regolamenti comunali e prospettata all’attuale proprietà di Fiorentina fin dai primi incontri, proprio per venire incontro alle esigenze di tempi veloci, costi ragionevoli e controllo totale. Apprendo con grande dispiacere che, nonostante i nostri sforzi dimostrati, la proprietà ritenga ad oggi di non voler fare questo importante investimento per i tifosi e per Firenze”, si legge ancora nella risposta del sindaco.

“Se il terreno della Mercafir fosse mio, da fiorentino, tifoso viola, lo regalerei subito alla squadra della nostra città. Però, da Sindaco, amministratore pubblico, ho il dovere di rispettare le regole e non posso usare i soldi dei miei cittadini per coprire i costi e consentire i legittimi profitti di una società per azioni come ACF Fiorentina. E’ un peccato che non venga raccolta una straordinaria opportunità di investimento che non riguarda solo l’impianto sportivo ma almeno altri 30000 metri quadri di attività economiche private, oltre a quelle normalmente previste all’interno di uno stadio moderno”, scrive ancora Nardella.

“Come sapete non è il Comune a poter cambiare le leggi nazionali sulla tutela del Franchi ma continueremo ad essere al fianco della Fiorentina in ogni iniziativa tesa a rendere più facili gli interventi sui monumenti, in prospettiva di una loro valorizzazione. Confermo tutta la stima e simpatia per il Presidente Rocco Commisso, i suoi collaboratori e la società e auspico che maturino al più presto una volontà chiara, costruttiva e concreta nell’interesse comune. Noi ci siamo e ci saremo”, conclude Nardella.

Nei confronti del sindaco e dell'amministrazione comunale piovono invece critiche da parte delle opposizioni.

“L’opzione Mercafir non stava in piedi anche se Nardella ci si è intestardito e ha fallito. Nessun imprenditore avrebbe mai accettato un’area come quella con incognite pesanti sulla tempistica, sul trasferimento dei grossisti, sulle condizioni ambientali e delle strutture”, attacca il capogruppo di Forza Italia in Comune Jacopo Cellai.

“Mercafir era ed è una fregatura per il nuovo Stadio, assurdo che Nardella sia stato così cieco e sordo da non sentir ragioni. L’amministrazione ha fallito e ha rimediato pure una figuraccia. Ora l’ipotesi restyling del Franchi resta l’opzione migliore da valutare per la nostra città”, l'opinione della Lega con i consiglieri Bussolin e Cocollini.

Quanto allo stadio Franchi “si capisce come non sia stata fatta alcuna seria ipotesi sul futuro dell'impianto e dell'area di Campo di Marte”, dicono i consiglieri di Sinistra progetto comune Palagi e Bundu.

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Sul no di Commisso Alessandro Draghi di Fratelli d'Italia aggiunge: “Dimostra che l’amministrazione non ha mai voluto favorire la costruzione di un nuovo impianto in città. Dopo il no incassato da Fiorentina, diventa quanto mai imperativo valutare l’ipotesi restyling del Franchi”.

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