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Domenica, 23 Gennaio 2022
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Fiorentina, Montella: "Contro il Milan test impegnativo e stimolante"

Il tecnico dei viola ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro la sua ex squadra: "In palio punti importanti, mi sento in credito. Meritavamo di più"

Milan-Fiorentina è uno dei due posticipi che chiuderanno la sesta giornata di Serie A. Centrata la prima vittoria in campionato mercoledì sera al Franchi contro la Sampdoria, i toscani faranno visita ai rossoneri, feriti dopo il k.o. in rimonta contro il Toro.

Sarà una partita particolare per i due allenatori: da una parte Montella ritroverà il Milan, squadra che ha allenato, per la prima volta da avversario, dall'altra ci sarà un Giampaolo in bilico dopo i risultati altalenanti di queste prime cinque giornate.

La sfida di San Siro è stata presentata in conferenza stampa da Vincenzo Montella che ha iniziato parlando delle sue sensazioni nell'incontrare la sua ex squadra: "Non ho spirito di rivalsa, a Milano è stata un’esperienza fantastica. Abbiamo vinto un trofeo, qualcuno se lo è scordato. Abbiamo riportato il Milan in Europa". 

La Fiorentina si è finalmente sbloccata, ora il tecnico viola vuole continuità: "I punti in palio domani saranno importanti per la classifica, mi sento in credito. La squadra ha dimostrato più di cinque punti, è un test importante, difficile, impegnativo e stimolante".

Vietato sottovalutare il Milan

I rossoneri non vivono un momento felicissimo in campionato e le prime ombre iniziano ad allungarsi sulla panchina di Giampaolo: "Gli episodi determinano i giudizi, bisogna conviverci. Penso che stanno portando avanti un bel percorso. Quando si cambia metodologia di lavoro, giocatori è normale impiegare del tempo ma non mi fido del Milan, hanno giocatori di caratura internazionale. Bonaventura si troverà bene nel modulo di Giampaolo. Suso è un grande giocatore".

Migliorare nella gestione della partita

Montella non ha voluto fornire troppi indizi sulle possibili rotazioni: "È la terza partita consecutiva per noi come per loro, credo non abbiano cambiato tantissimo se non per squalifiche. Siamo alla pari, non mi preoccupano le condizioni fisiche. La differenza la fa l'aspetto mentale. Dobbiamo migliorare nella gestione dei momenti della partita. Per raggiungere obiettivi ambiziosi bisogna crescere sotto questo aspetto".

L'Aeroplanino non si sbottona per ciò che concerne la formazione:"Ho dei dubbi, me li tengo, succede spesso quando ci sono le partite ravvicinate. Non è da escludere il centravanti, ci sono tante soluzioni". E sugli errori individuali dei suoi aggiunge: "Sono miei errori, abbiamo avuto cali di tensione anche con la Samp. Dovevamo chiuderla prima, era una situazione.leggibile. Ora con la VAR è tutto più complicato, ogni minimo contatto può essere punito".

Chiesa, Castrovilli e Ribéry...

L'allenatore dei gigliati è stato interrogato anche sul rendimento dei singoli: "Chiesa? Nelle ultime partite è stato determinante, crediamo abbia la possibilità di esserlo per tutte le partite del campionato. Ha tutto per diventare un top europeo". Su Castrovilli: "Sta crescendo, deve migliorare deve calciare di più e servire ancora di più i compagni. Non mi stupirebbe una chiamata in Nazionale, Mancini è molto attento ai giovani". E infine Ribéry: "Non sono sorpreso, ci avevo parlato prima. Aveva opportunità più vantaggiose, ha scelto la Fiorentina per una questione di orgoglio. Avevo capito che era motivato. In qualche modo va gestito, il campionato è lungo. Conta recuperare bene.

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