Fiorentina-Juventus, Montella: "Da partite come queste possono nascere grandi storie"

Il tecnico viola ha parlato alla vigilia della sfida con i bianconeri: "La Juve è fortissima ma dobbiamo avere la convinzione di poter vincere. Esonero? Ora ho la squadra al completo, lasciatemi lavorare"

Vincenzo Montella

Poco più di 24 ore al fischio d'inizio di Fiorentina-Juventus, l'anticipo della terza giornata di campionato che sancirà il ritorno della Serie A dopo la sosta per gli impegni delle nazionali.

La sentitissima partita del Franchi contro i bianconeri è stata introdotta in conferenza stampa dal tecnico dei gigliati Vincenzo Montella. Il primo tema affrontato ha riguardato l'impiego di Ribéry: "Non so se ha già i 90 minuti nelle gambe. In settimana ha lavorato bene e anche nell'amichevole contro il Perugia è rimasto in campo più di quanto pensassi. Se sta bene giocherà". L'allenatore campano ha evitato di concedere troppi riferimenti di natura tattica: "Centravanti o falso nueve? Ora ho tanta scelta. Chi è subentrato ha fatto bene nelle due partite. C'è più di una possibilità".

La sfida contro i bianconeri sarà un banco di prova molto importante per una squadra giovane come la Fiorentina: "La Juve negli ultimi 8 anni ha perso solo l’8 per cento delle partite. È una fuoriserie che va a mille all’ora. È da partite come queste che possono nascere grandi storie. Dobbiamo metterci tutto per scrivere l’inizio della nostra". Sulla panchina della Juventus si vedrà per la prima volta Sarri il quale pare aver messo alle spalle i problemi di salute che gli avevano impedito di dirigere la squadra: "Auguro il bentornato a Sarri, fa piacere rincontrarlo sul campo".

Fiducia da parte della proprietà

Nei giorni coincisi con la chiusura del calciomercato era circolata la voce di un possibile esonero di Montella e di una proprietà non soddisfatta dopo le sconfitte delle prime due partite, una notizia prontamente smentita dal club. "Qual è il mio stato d’animo? Sono motivato e fiducioso, ho a disposizione la squadra al completo. Sono stimolato. Vogliamo che il nostro campionato ci porti presto dei punti, magari già da domani. Sento grande fiducia da parte della società, ci parlo tutti i giorni. Sarebbe folle, non ci sarebbe motivo. Abbiamo cambiato 18 calciatori, questo vuol dire che la società ha pensato che la squadra doveva essere cambiata. Sono sereno".

Con la Juve gara ricca di stimoli

Contro Napoli e Genoa la Fiorentina ha avuto due atteggiamenti diversi, sembrando più propositiva con i partenopei rispetto alla gara di Marassi. Molti si chiedono con quale approccio partiranno i viola domani: "È una partita che ti dà il massimo delle motivazioni. Giochiamo con più forti, c’è una rivalità storica, si gioca per noi e per la gente. Abbiamo fatto due partite coraggiose, con tanti giovani ed esordienti. Nella seconda abbiamo fatto meno bene ma credo ci possa stare con calciatori che hanno poca esperienza in Serie A. Dobbiamo trovare ancora l’equilibrio che ci manca".

Necessaria la convinzione di poter vincere

La Juventus è una squadra con pochi punti deboli: "La Juve ha armi dappertutto, in campo, in panchina, in tribuna. Dovremo essere bravi a uscire dalla loro pressione, avere serenità.". I viola, tuttavia, non vogliono partire battuti come già ribadito in settimana da alcuni calciatori: "Nella preparazione della partita bisogna avere la convinzione di poter vincere. È già successo, può succedere, poi bisogna trasferire la mentalità in campo".

Sfida Ribéry-CR7

Montella, in seguito ha risposto ad alcune domande sui singoli: "Sifda Ribéry-Ronaldo? È una partita nella partita, sono due campioni pieni di trofei. Non so se la decideranno loro, si vince di squadra". Sul morale di Federico Chiesa: "Lo vedo felice. Se sarà una partita diversa per lui non lo so, mi auguro possa far goal una cosa che da quando ci sono io non è ancora successa”. Contro la Juve potrebbe esserci ancora una chance per Sottil: "Un calciatore pronto. ha fatto una grande partita contro il Napoli, può migliorare tantissimo. Avrà le sue occasioni come è già capitato”. Più difficile, invece, vedere Pedro, almeno dall'inizio: "Ha grandissima voglia e qualità fisiche ma è un po’ indietro di condizione rispetto ai compagni".

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