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 Beppe Iachini

Beppe Iachini

Fiorentina, Iachini: "Contro l'Atalanta servirà una prestazione impeccabile"

L'allenatore dei viola ha parlato alla vigilia della difficile sfida interna contro i bergamaschi

Lo scorso turno di Serie A ha segnato il ritorno sulla panchina viola di Beppe Iachini. L'allenatore che aveva iniziato il campionato alla guida della Fiorentina per poi essere esonerato e sostituito da Cesare Prandelli, è stato richiamato alla guida della squadra dopo le dimissioni del tecnico di Orzinuovi, esordendo con un pareggio nello scontro diretto in casa del Genoa. Ora ad attendere i gigliati c'è la difficile gara interna con l'Atalanta, introdotta da Iachini nella consueta conferenza stampa della vigilia.

"Servirà essere impeccabili sotto ogni aspetto - mette in guardia il mister viola riferendosi al match coi nerazzurri -. Attenzione e concentrazione dovranno essere alte per tutti i 95 minuti. Sarà importante muoversi in modo perfetto, in entrambe le fasi. Avremo di fronte una squadra che lavora insieme da cinque anni con lo stesso allenatore. Hanno qualità sia tra i titolari, sia tra le seconde linee. Gasperini? L’ho votato per la panchina d’oro come riconoscimento per il suo grande lavoro. Chi toglierei all’Atalanta? Hanno qualità in tutti i reparti, lo hanno dimostrato sia in Serie A sia in Europa”.

Contro i bergamaschi mancherà Ribéry, squalificato per il rosso rimediato contro il Genoa per una brutta entrata su un avversario: “È stato un infortunio. Franck voleva coprire il pallone più che entrare sull’avversario, il piede è finito sulla gamba in maniera fortuita. Perdiamo un giocatore importante. Stiamo lavorando bene sul campo, i ragazzi sono motivati. Indipendentemente da chi prenderà il suo posto, dobbiamo andare in campo per fare una prestazione importante”.

L'allenatore viola ha parlato anche del ritorno a Firenze del presidente Rocco Commisso: “Averlo con noi è importante, dà presenza e spirito a tutti. Sono molto contento di rivederlo, il rapporto di stima non si è mai interrotto. Ha sempre riconosciuto il mio lavoro vivendolo dall’interno, in particolare nello scorso campionato. Ha sempre parole importanti e le idee giuste per il futuro della Fiorentina”.

Tornato alla guida della Fiorentina, il tecnico marchigiano e il suo staff è concentrato sul miglioramento di alcuni aspetti tattici: “Abbiamo lavorato sul posizionamento difensivo. A Genova ero curioso di osservare alcune situazioni. Non è andata male ma dobbiamo ritrovare compattezza e organizzazione in difesa. Stiamo valutando anche altre situazioni offensive per variare il nostro gioco. Dovremo essere rapidi a migliorare perché gli avversari sono pronti a castigarti”.

Iachini ha anche fatto il punto sulle condizioni fisiche dei suoi, soffermandosi in particolare su Castrovilli e Biraghi e il focolaio in Nazionale: “È una situazione del nostro tempo. Sembra strano possa essere avvenuto in Nazionale con tutti i controlli che ci sono ma sappiamo bene che questo è un virus subdolo. Castrovilli era già stato contagiato in passato, eravamo preoccupati per Biraghi che non aveva ancora contratto il virus. Siamo vigili stasera scadrà il periodo di isolamento per entrambi. Malcuit? Ha lamentato un fastidio nelle ultime settimane ma dovrebbe essere a disposizione. Può crescere molto e possiede una buona fisicità. Amrabat sta bene, dopo qualche problemino alla schiena. Come gli altri che avranno le sue opportunità: Borja e gli altri si stanno allenando tutti bene”.

La missione di Iachini è portare in salvo la Fiorentina come fece nello scorso campionato, ogni discorso sul futuro sembra essere rimandato al termine della stagione: “Ora non conta chi sarà l’allenatore l’anno prossimo, sono esclusivamente concentrato sul finale di campionato e sul fare più punti possibili con questo gruppo. Non conterà giocare in casa o in trasferta così come non conta ciò che accadrà al termine della stagione. Sono legato alla Fiorentina e ce l’ho nel cuore, comunque vada”.

"Sono partite che ti mettono alla prova sul piano fisico, sull’intensità e nei contrasti. Sappiamo che domani non potremo concederci pause, dovremo essere reattivi e sempre in partita. Le assenze dell’Atalanta? Nelle ultime settimane hanno avuto qualche defezione sulle corsie. Che giochino a tre o a quattro in difesa, il loro modo di scendere in campo non cambierà. I ragazzi sono consapevoli della forza dell'avversario, ci siamo preparati ad entrambe le soluzioni. Li rispettiamo ma noi siamo la Fiorentina e dovremo scendere in campo senza timori”.

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