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Fiorentina, Iachini e l'addio a fine stagione: "Firenze nel cuore ma è meglio finire così"

Il tecnico marchigiano, dopo aver conquistato la seconda salvezza di fila, esce allo scoperto e fa intuire che non sarà più lui l'allenatore dei viola nel prossimo campionato

La vittoria con la Lazio ha avvicinato moltissimo la Fiorentina all'obiettivo della salvezza, la cui conquista non è però ancora aritmetica. Il traguardo è alla portata e su questo è a lavoro il tecnico dei viola Beppe Iachini, impegnato a preparare la sfida del turno infrasettimanale in casa del Cagliari.

Nella consueta conferenza stampa prepartita Iachini ha analizzato i temi della scontro diretto con i sardi e ha di fatto dato la conferma che dopo la fine del campionato non sarà più l'allenatore dei gigliati.

Chiamato per il secondo anno di fila a salvare la Fiorentina, a Iachini è stato chiesto quali differenze abbia ravvisato tra anno scorso e questa stagione: "Lo scorso anno arrivai a novembre, c'era tempo per portare determinati concetti a livello tattico e di mentalità, tanto che finimmo in crescendo. Poi c'è stato il lockdown, un momento in cui ci siamo stretti, abbiamo fatto gruppo. Quasi tutti abbiamo avuto il Covid e questo ci ha uniti. In estate non abbiamo potuto fare la preparazione estiva, abbiamo avuto alcuni infortuni. Sarebbe servita un po' più di pazienza. I festeggiamenti del post partita di domenica sono il sintomo del livello di tensione e paura che abbiamo vissuto, avevamo un calendario non facile. Dietro avevamo squadre come Cagliari e Torino costruite per altri obiettivi ma siamo riusciti a rimetterci in carreggiata e a ritrovare certi principi di gioco, tant'è che nelle ultime partite abbiamo segnato molto creando diverse occasioni da gol. A livello difensivo c'è stata qualche difficoltà in più, ma qualche errore ci può stare. Abbiamo dato una bella spallata alla classifica. Ora ci prepariamo una partita alla volta: a Cagliari troveremo una squadra di qualità che va affrontata con la giusta concentrazione".

Contro la squadra allenata dal fiorentino Semplici, sarà uno scontro diretto per la salvezza: "Sarebbe stata una partita più difficile da affrontare avendo una classifica diversa. La squadra la sta preparando bene. Vlahovic? Segna tanto e in diverse maniere ma è merito anche della squadra che lo appoggia e fa lavoro per mandarlo in porta. Dusan si sta allenando con umiltà, solo così si raggiungono risultati importanti. Oggi sei imbattibile, domani sei uno dei tantissimi. C'è da ringraziare tutto l'organico, anche chi come Borja, Callejon, Barreca, Maxi Olivera che li vedi sempre esultare nonostante non abbiano molto spazio. Anche questo porta punti alla fine del campionato, oltre al lavoro e alla compattezza.

Uno dei passaggi più importanti della conferenza di Beppe Iachini è stato quello relativo alla conclusione della sua esperienza come allenatore viola (sempre più insistenti le voci di un'intesa di massima raggiunta dalla Fiorentina con Gennaro Gattuso che lascerà il Napoli a fine campionato): "Sono legatissimo a Firenze per quello che mi ha dato come calciatore e come uomo. Volevo ricambiare in un momento di difficoltà. Il presidente Commisso ha sempre mostrato di avere grande stima nei miei confronti, si è reso conto del lavoro che svolgiamo quotidianamente. E poi c'era anche un bel rapporto con il gruppo, per quello mi sono sentito di tornare, di dare ancora una mano, e l'ho fatto con il cuore. Ora stiamo ancora raggiungendo l'obiettivo. Il mio unico pensiero è chiudere al meglio, poi terminata la stagione farò il mio percorso, ma i rapporti restano ottimi. Qui a Firenze, però, ci rimetto la salute (ride ndr). Meglio finire così".

Al tecnico è stato chiesto quale valore secondo lui abbia la Fiorentina in una dimensione futura: "Nel calcio serve prima di tutto continuità. Ci sono momenti di alti e bassi, ma cambiare sempre non fa bene. Quest'anno il gruppo non ha lavorato con continuità, né con me né con Prandelli. Squadre come Atalanta, Lazio, Sassuolo, Verona, sono squadre che ad esempio hanno continuità e non a caso sono più avanti. Ci metto in mezzo anche il Bologna di Sinisa. Certamente poi esistono alcune situazioni estreme in cui sei costretto a cambiare. Starà alla società stabilire e programmare il futuro con chi sarà alla guida".

Infine Iachini ha fatto il punto sulle condizioni fisiche della squadra in vista della trasferta alla Sardegna Arena: "Abbiamo qualche giocatore acciaccato, c'è chi ha subito contusioni, chi è affaticato. Tra questi c'è anche Castrovilli. Valuteremo come ogni volta. Oggi abbiamo un allenamento, domani una rifinitura. Chi non sarà disponibile fin da subito potrà essere utile a partita in corso. Kokorin? Vedremo se può tornare utile.

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