Fiorentina, via al Prandelli-bis: "Amore profondo per questa società. Serve senso di appartenenza"

Dieci anni dopo, l'allenatore inizia la sua seconda avventura sulla panchina viola

Cesare Prandelli

Il giorno dopo l’esonero di Giuseppe Iachini, la Fiorentina ha presentato il nuovo tecnico Cesare Prandelli che ritorna sulla panchina viola a distanza di 10 anni dalla conclusione della sua prima esperienza a Firenze.

L'allenatore originario di Orzinuovi ha parlato in conferenza stampa e ha voluto dedicare le prime parole al collega esonerato: "Con Beppe ci siamo abbracciati, sono dispiaciuto per lui, non pensavo che avrei preso il suo posto. Ho trovato una dirigenza molto coesa e determinata, e questa mi sembra una condizione determinante per fare bene. Stanotte ho dormito poco. Una settimana fa ho ricevuto una telefonata da Preziosi (il presidente del Genoa ndr) che mi ha molto emozionato. Mi ha detto che aveva parlato bene di me alla Fiorentina e che mi avrebbero chiamato. Voglio ringraziarlo".

"La Fiorentina è sempre stata nei miei pensieri in questi anni - ha detto -. Firenze mi ha sempre voluto bene e spero di poterle dare tanto in questi mesi. Senza romanticismo, la vita diventa noiosa. Provo un amore profondo per questa società, non ho messo nessuna condizione, mi sono messo a disposizione. Sento di avere una doppia responsabilità, come allenatore e come tifoso. Le cose sono diverse rispetto al passato ma Firenze resta una città molto particolare ed esigente. Dobbiamo capire noi dove siamo e cosa vuole la gente, serve grande rispetto".

Con Prandelli la Fiorentina potrebbe cambiare modulo, accantonando il 3-5-2: "Ho già qualche idea ma voglio confrontarmi con i giocatori prima di variare qualcosa. La Fiorentina ha un buon motore e bisogna capire perché qualcosa non è andato, ma le basi ci sono". In molti hanno chiesto al nuovo mister cosa lo abbia spinto ad accettare: "Cuore e istinto. Per strada erano tanti i tifosi che quando mi incontravano mi chiedevano di tornare. Fosse stato per me non sarei mai andato via. Voglio riprendere un certo discorso, è una sfida importante e so che non sarò mai solo in questo percorso".

Il neo-allenatore viola ha già avuto un colloqui con il presidente Commisso: "Ci siamo sentiti, mi ha detto che secondo lui la squadra è buona. L’ho trovato molto positivo e molto sul pezzo, in questo momento è lontano ma è ugualmente presente. Mi ha molto colpito la sensibilità umana da parte del presidente e di Joe Barone. Mi hanno detto che prima di iniziare avrebbero voluto parlare con Beppe e ringraziarlo".

Il ritorno di Prandelli potrebbe avere un ruolo importante nel creare senso di appartenenza: "Perché ciò avvenga basta vivere la città. Chi indossa questa maglia deve uscire sempre a testa alta. Dobbiamo liberarci di tutti gli ostacoli mentali, avere il coraggio di fare le cose. La tifoseria è esigente ma è giusto che sia così, siamo a Firenze, i fiorentini non vogliono sentirsi inferiori a nessuno. Ci saranno inevitabilmente molte difficoltà, non ho la bacchetta magica, ma se riusciremo a creare senso di appartenenza partiremo da una base straordinaria. Sogno di proporre una squadra coraggiosa e propositiva, che si gioca la partita con tutti. Non ho nessuna aspettativa per il futuro, ma sono convinto di avere una buona squadra".

La dirigenza si aspetta che la Fiorentina arrivi almeno nella parte sinistra della classifica: "Questo per noi deve essere solo un punto di partenza, non un arrivo. Questa squadra ha davvero ottime potenzialità che mi auguro di riuscire a tirar fuori. Dovremo essere bravi a non accontentarci. Ora è il momento di essere pratici senza fantasticare troppo, ma lavoreremo in questa direzione"

Al momento Prandelli ha firmato un accordo che lo lega alla Fiorentina fino al termine della stagione. Tutto lascerebbe pensare ad un ruolo da traghettatore, ma è ancora presto per questo tipo di valutazioni: "Chiamatemi come preferite, io so soltanto che voglio fare questo lavoro e farlo in maniera importante, non penso minimamente al futuro".

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