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Nardella su Chiesa alla Juve: "Tradimento? È una parola forte ma ci siamo rimasti male"

Intervenuto ai microfoni della trasmissione radiofonica "Un Giorno da Pecora" il primo cittadino fiorentino ha commentato il passaggio in bianconero dell'ex talento viola

L'addio di Chiesa ha inevitabilmente lasciato il segno nell'ambiente viola. Oggi a margine della presentazione del centro sportivo, il presidente Rocco Commisso ha esternato tutta la sua delusione per non aver ricevuto neanche una telefonata dall'ex pupillo e che non si sarebbe aspettato un trattamento del genere.

Dello stesso avviso, ma con più ironia, il sindaco di Firenze, Dario Nardella, intervenuto ai microfoni di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio: “Sono rimasto male per l'addio di Chiesa, noi tifosi viola odiamo le maglie a strisce in generale, poi che se sono bianconere e ancora peggio - ha detto il primo cittadino fiorentino -. Se è stato un tradimento? E' una parola forte tradimento ma sicuramente ci siamo rimasti tutti male”.

Abile suonatore di violino, nel corso della trasmissione Nardella ha poi 'dedicato' un pezzo a Chiesa. “Ho letto che Commisso ha detto che Chiesa non lo ha nemmeno chiamato, allora mi è venuto in mente il brano da suonargli col violino: Se Telefonando di Mina”.  Il sindaco ha poi aggiunto, scherzando: “mi era venuto in mente anche un altro pezzo”. Quale? “'Perdere l'Amore'. E la farei così: 'perdere il mio Chiesa, quando va alla Juve...”

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