Fiorentina, Pradè: "Vogliamo valorizzare i nostri giocatori. Centrocampo da prima fascia"

Il direttore sportivo del club viola è intervenuto in conferenza stampa facendo il punto sulla nuova stagione e sulle strategie di mercato del club di Rocco Commisso

Daniele Pradè

Il direttore sportivo della Fiorentina, Daniele Pradè ha tenuto una conferenza stampa in vista dell'inizio della nuova stagione, affrontando soprattutto tematiche relative al calciomercato.

L'uomo mercato viola è partito dalle voci che riguardano la possibilità di inserire in organico un nuovo attaccante: "Al riguardo - ha detto - vorrei chiarire che sono contento delle nostre 5 punte: Cutrone, Chiesa, Kouamé, Ribery e Vlahovic. Per Kouamé abbiamo è stato fatto un investimento importante, così come per Cutrone. Vlahovic per noi è un giocatore forte, Chiesa e Ribery non sono in discussione".

Altro argomento caldo è stato il reparto di centrocampo, con le situazioni legate a un possibile ritorno di Borja Valero e a un'eventuale cessione di Benassi: "Sono in corso delle valutazioni, ci siamo presi 24-48 ore di tempo per valutare l'evoluzione delle cose. Benassi per me è un calciatore forte ma ha bisogno di spazio. Borja? È tra i calciatori più forti che abbia mai comprato".

Pradè ha parlato anche delle risorse finanziare messe a disposizione dal presidente Commisso per la campagna acquisti: "Vivremo un campionato molto strano, non ci saranno introiti. Il presidente non ha imposto limitazioni al budget, dobbiamo operare in base alla nostra sensibilità. Abbiamo un solo calciatore che è fuori dal progetto ed è Boateng, ci sono poi altri giocatori che hanno un ingaggio importante. Sul fronte rinnovi ci sono quattro calciatori in scadenze al 2022: Milenkovic, Chiesa, Pezzella e Biraghi. Vlahovic? Ha altri tre anni di contratto. Dal 6 ottobre in poi lavoreremo su queste situazioni. Chiesa? Commisso è stato chiaro: in presenza di offerte congrue per farlo partire l’avremmo lasciato andare, ma finora non è avvenuto e Federico si sta comportando benissimo. Milenkovic? Situazione non semplice ma al tempo stesso chiara: per noi è forte, ha altri due anni di contratto. Pezzella è il nostro capitano mentre Biraghi è stato fortemente voluto dal mister".

Il ds viola ha lasciato capire che potrebbero non esserci chissà quali altri botti di mercato: "In questo momento, la squadra è questa. Vorremmo valorizzare i nostri investimenti: Amrabat e Kouamé sono giocatori nuovi, puntiamo molto anche su Igor. Ritengo la squadra completa nei vari reparti, il centrocampo è davvero forte. Il modulo ci porta a giocare con due punte e noi ne abbiamo 5. Potrebbe servire un'alternativa a Biraghi ed eventualmente un sesto difensore. Vorremmo far crescere ancora elementi come Pulgar, Lirola e Vlahovic in cui credo tanto. Sono fiducioso per il nostro futuro. Bonaventura? La trattativa per Jack è nata in pochi giorni. A me è sempre piaciuto. Raiola me l'ha proposto e io ho chiamato Iachini e Commisso, che mi hanno detto subito sì. Ci porta esperienza e qualità".

Il dirigente romano ha parlato anche della percezione della Fiorentina dall'esterno: "Ci vedono come una società forte, un qualcosa che avverto già dal cambio di proprietà. Sono contento del nostro lavoro e della nostra crescita ma dobbiamo puntare modelli come Atalanta e Lazio, esempi virtuosi che ci piacerebbe replicare". Su Iachini: "La scelta dell’allenatore è stata condivisa da tutte le componenti societarie. Crediamo in Beppe. Va in scadenza la prossima stagione ma con Commisso se lavori bene ci puoi restare tutta la vita".

Pradè ha poi commentato alcuni nomi che sono stati accostati alla Fiorentina in questa sessione di mercato partendo da Torreira: "Per me è un giocatore molto forte nel ruolo di playmaker ma con i giocatori che abbiamo mi sento già coperto in quel ruolo. Thiago Silva? Ho letto che il suo agente avrebbe parlato con il direttore sportivo della Fiorentina, ma forse non ero io. Manduzkic? Mai sentito mentre su De Paul, per quanto lo conosca e l'abbia avuto non rientra nelle logiche tattiche della Fiorentina. Milik o Piatek? Sono entrambi fortissimi ma uno è a Napoli e l'altro a Berlino, non abbiamo mai parlato con nessuno dei due. Non dico che il nostro mercato è chiuso, ma che la rosa è forte e sto bene così. Dobbiamo migliorare il risultato fatto anno scorso, non aver paura di giocare con nessuno e fare risultati positivi".

In chiusura anche una battuta dedicata al vivaio: "Stiamo dedicando grande attenzione al settore giovanile, è un argomento al quale il presidente Commisso è molto sensibile e di cui si occupa con grande interesse. Il nostro obiettivo è migliorarci ancora e creare giocatori per il futuro della prima squadra".

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