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Fiorentina, Commisso: "Italiano scelta condivisa. Ad Antognoni proposto ruolo da scout"

Il presidente dei viola dagli USA ha parlato ai canali della società salutando l'arrivo del nuovo tecnico e facendo brevemente accenno al caso Gattuso-Mendes


 

Nella giornata successiva all'annuncio di Vincenzo Italiano come nuovo allenatore e degli addii di Ribéry, Borja Valero e Martin Caceres, il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso è tornato a far sentire la sua voce attraverso i canali ufficiali della società. 

"Benvenuto a Vincenzo Italiano - ha esordito il patron viola -. Ho parlato per la prima volta con lui, è in Sicilia in vacanza prima di raggiungere Firenze per iniziare la stagione. Con lo Spezia abbiamo trovato un accordo che andava bene per entrambi e le società sono rimasti in ottimi rapporti. È stata una trattativa complicata ma lui è voluto fortemente venire da noi e il suo desiderio di far parte della famiglia viola mi inorgoglisce"

Il presidente dei gigliati ha poi accennato al divorzio con Gennaro Gattuso, consumatosi prima che il contratto fosse depositato: "Si è deciso di non depositare il contratto di Gattuso (Commisso ha poi specificato di non poter parlare della questione dopo aver firmato un accordo di riservatezza con i legali del tecnico ma che racconterebbe volentieri la sua versione dei fatti se potesse ndr). Abbiamo concentrato i nostri sforzi su un allenatore che ci aveva impressionato nel corso di questa stagione ed è una scelta condivisa da tutti. Voglio dire che ho parlato con Platek e con suo fraello che vive a New York. Sono brave persone, spero per loro abbiano successo qui in Italia. Tutte le scelte della società sono state condivise. Ognuno ha le sue idee ma alla fine le scelte sono condivise come è stato in passato con gli altri allenatori. Abbiamo scelto un allenatore giovane e vincente con un modo di vedere il calcio che ci piace".

Sugli addi di Ribéry, Caceres e Borja Valero: "A maggio prima di tornare in America avevo salutato la squadra consapevole che alcuni di loro non li avrei rivisti. Auguro loro il meglio, hanno dimostrato di essere uomini veri, professionisti seri e hanno dato tutto ciò che avevano per la maglia. Un saluto anche a Alejandro Rosalen Lopez (preparatore ndr)".

L'acquisto di Nico Gonzalez: "Il primo grande affare che abbiamo fatto è quello di Nicolas Gonzalez, il più costoso della storia della Fiorentina. È un grande talento, voglio dargli il benvenuto, ora è con l'Argentina per la Copa America". Gonzalez è stato comparato a Sergio Oliveira, uno dei nomi che ha fatto scoppiare il caso Gattuso: "Si è parlato di questo ragazzo portoghese del Porto. Gonzaleze è costato in totale 29 milioni più 11,7 di salario per cinque anni. Un investimento complessivo di 40,7 milioni per un ragazzo di 23 anni. Per Sergio Oliveira, Mendes chiedeva 20 milioni più altri costi di commissione che portavano il totale a 22 milioni ma il salario nei cinque anni era quasi il doppio rispetto a quello di Nico. Il portoghese però ha 29 anni di età e sarebbe costato 22,5 milioni, più il salario complessivamente 44,5 milioni in totale. Sergio Oliveira tra cinque anni avrà 34 anni, mentre Nico 28. Gonzalez dopo cinque anni potrebbe essere venduto a circa 20 milioni, mentre dal secondo non avremmo ricevuto niente. Ci è sembrata la miglior soluzione per la Fiorentina"

Poi un'altra stoccata a Mendes: "Con i procuratori ci sono problemi, ci sono conflitti d'interesse. Nel caso di Sergio Oliveira il procuratore rappresentava il Porto, il giocatore e l'allenatore. Non è accettabile che debba negoziare per una situazione del genere, è inaccettabile. Non si possono prendere commissioni da tutte le parti. La Fiorentina ha pagato molti soldi di commissioni, dobbiamo guardare al passato per programmare il futuro".

Infine, sulla questione Antognoni: "Dal mio arrivo in Italia ho avuto un'ottima relazione con Giancarlo. Spero accetti la nostra offerta, pensiamo che possa essere ancora utile alla Fiorentina, gli abbiamo proposto un ruolo che secondo noi sarebbe ideale per lui. Ha l'occhio allenato ad individuare talenti. Il suo fiuto potrebbe diventare un valore aggiunto. Se poi sfortunatamente dovesse preferire interrompere il nostro rapporto di lavoro saremmo dispiaciuti ma la Fiorentina sarà sempre casa sua".


 


 

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