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Finale Berrettini-Djokovic: il "viola" si inchina, serbo nella storia

Ventesimo slam per il numero uno del mondo, che si candida a diventare il più grande di sempre

Berrettini contro Djokovic (foto Ansa)

Troppo forte Novak Djokovic. Il 20esimo slam è suo. Matteo Berrettini è stato battuto per 6-7, 6-4, 6-4, 6-3 nella finale di Wimbledon di oggi.

Djokovic, alla 30esima finale slam, sembra, com'è ovvio che sia, molto più a suo agio nelle battute iniziali. Berrettini si aggrappa al servizio, ma sbaglia spesso cose facili (una rovescio in rete solo da appoggiare, sull'1-1, ad esempio, grida vendetta). E' spaesato, falloso e contratto. Il primo set sembra scorrere veloce nelle mani del numero 1 del mondo, fino a che il romanonon si sveglia dal torpore. Djokovic va in difficoltà e al tie-break non c'è storia: Berrettini vince 6-7 (4-7).

Nel secondo il leit-motiv è simile al canovaccio del primo. Subito 2 break di vantaggio per il 34enne di Belgrado. Poi le sue sicurezze iniziano a vacillare, gioca un po' corto e il romano sale in cattedra col dritto. Berrettini ne recupera uno con un guizzo e un incredibile tweener, ma poi soccombe: 6-4. Nel terzo c'è più equilibrio, con Djokovic che pare essere sempre un passetto in avanti a comandare le operazioni: break e si porta velocemente sul 4-2. L'italiano, tifoso viola, butta al vento qualche opportunità, non trasformando due palle per controbreakkare, sbaglia dritti semplici e si ritrova a inseguire. 2-1. L'impressione è che Djokovic sia sempre un passa avanti: Berrettini gioca ai suoi massimi livelli, spingendo anche sul rovescio e variando gli schemi (bordate da fondo alternate a repentine discese a rete), ma contro il numero 1 del mondo pare non bastare. 

Il quarto set si apre con momenti di puro nervosismo di Djokovic: prima borbotta con l'arbitro (prima volta in finale a Wimbledon per una donna), poi 'scalcia' sull'erba dopo un servizio sbagliato. Il pubblico fischia. E' raro, annotiamo, che gli spettatori di Wimbledon parteggino così smaccatamente per un giocatore, in questo caso quello tricolore. Da circoletto rosso il punto sul 30-30 del 2-3: un recupero fenomenale del serbo dopo una palla angolatissima di Berrettini. Djokovic piazza un micidiale parziale di 6-1 punti e brekka l'italiano, complice un doppio fallo.  

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