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Martedì, 27 Febbraio 2024
Calcio

Scandicci, è caos sull'assegnazione dell'impianto sportivo di San Giusto a Signano

La società con un duro messaggio ha criticato l'operato dell'amministrazione comunale

La vicenda relativa allo stadio Turri di Scandicci continua a sucitare polemiche. E' ormai noto che lo stadio dove giocava le gare la prima squadra sarà demolito per fa spazio alla nuova scuola secondaria Fermi, con la società che dovrà liberare l'impianto entro il 30 luglio 2023. Una decisione che ha fin dall'inizio creato malcontento all'interno della squadra del presidente Rorandelli, in quanto il Comune non ha mai dato un'alternativa valida per un impianto nuovo, individuando in quello di San Giusto uno temporaneo.

Ed è proprio sull'assegnazione della gestione dell'impianto di Signano che nascono nuove perturbazioni. Con una nota ufficiale infatti lo Scandicci Calcio ha criticato l'operato dellamministrazione comunale, che ha permesso alle società del Ponte Rondinella e dell'Affrico di partecipare alla gara per l'assegnazione dello spazio di San Giusto.

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"La società FC Scandicci 1908 comunica di aver partecipato, in data 20/06/2023, alla gara in procedura negoziata su piattaforma Start per l'assegnazione dell'impianto sportivo di San Giusto a Signano, a Scandicci, in RTI (Raggruppamento Temporaneo d'Impresa) con la Polisportiva San Giusto/Le Bagnese, con l'intento reciproco di gestire sia il settore tennis, per sviluppare anche un centro Padel, sia in particolar modo il campo sportivo di calcio a 11 e a 9, anche nell'ottica futura della realizzazione da parte dell'amministrazione comunale del nuovo stadio cittadino (anche se ad oggi non esiste nessuna previsione temporale per il nuovo stadio, forse del solo manto erboso sintetico), in sostituzione dello stadio Turri, prossimo alla demolizione, per far spazio alla nuova scuola secondaria Fermi" si legge nel comunicato dei Blues.

"Alla suddetta gara, al momento delle aperture delle buste, abbiamo riscontrato, con una certa sorpresa, la partecipazione in RTI delle società fiorentine Affrico e Ponte Rondinella. Detti soggetti sono certo legittimati a partecipare, ma riscontriamo con profondo disappunto che a detta gara abbiano inteso partecipare soggetti che non sono legati al territorio, e ci chiediamo con quale spirito lo abbiano fatto (speculativo? sostituirsi ad una società storica?, gestire il futuro stadio di Scandicci?).
Troviamo curioso il fatto che l’amministrazione nel formulare la gara non abbia voluto dare alcun valore alla storia della società gestrice ed alla territorialità".

"Questo problema - conclude la società - si verificherà anche in un futuro molto prossimo per gli impianti del Palazzetto dello Sport e del nuovo impianto da calcio a 11 e a 5 del Casellina. È quindi auspicabile, per noi, un intervento normativo, anche da parte della Regione Toscana, vista la sensibilità del Presidente, Dott. Eugenio Giani, rispetto al mondo dello sport.
Certi di aver fatto il massimo, insieme alla Polisportiva San Giusto/Le Bagnese, anche nell'interesse della comunità scandiccese, attendiamo fiduciosi l'esito del risultato della gara nei primi giorni del mese di luglio 2023".

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