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Aggressione alla Juniores della Rondinella Marzocco, Mangini commenta: "un attacco vigliacco da parte di elementi che non possono essere definiti tifosi"

Il presidente del comitato regionale Toscana della Lnd ha condannato fermamente i gravi fatti accaduti domenica mattina: "Un episodio che non contribuisce a restituire serenità al nostro movimento e che rischia di ingenerare una percezione di insicurezza nei giocatori, dirigenti, direttori di gara e famiglie"

Ha scatenato non poche polemiche il brutto fatto accaduto domenica mattina, al termine della gara Juniores tra Fiesole Calcio e Rondinella Marzocco. Un'aggressione da parte di un gruppo di persone non identificate ai tesserati e genitori presenti sugli spalti appartenenti alla Rondinella, sul quale le forze dell'ordine stanno ancora indagando, per individuare i responsabili. Sull'accaduto ha preso la propria posizione anche il presidente del comitato regionale Toscana della Lnd, Paolo Mangini, che ha condannato con parole forti ciò che è accaduto:

"Non ci sono parole per commentare il grave ed ingiustificabile episodio di violenza che merita una ferma condanna; un’aggressione vigliacca a persone indifese da parte di elementi che certo non possono essere definiti tifosi e che auspico possa rimanere isolato. Un episodio che non contribuisce certamente a restituire serenità al nostro movimento e che rischia di ingenerare una percezione di insicurezza nei giocatori, dirigenti, direttori di gara e famiglie là dove, invece, avremmo bisogno di ritrovare quella passione e quel desiderio di stare insieme che la pandemia ci ha privato per molto tempo. Nella speranza che i colpevoli siano prontamente individuati, esprimo la mia vicinanza e solidarietà alle persone (atleti, dirigenti, famiglie) che sono state oggetto della vile aggressione ed auguro una pronta guarigione ai due atleti che sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso e al Presidente della Società Rondinella Marzocco con il quale ho avuto modo di parlare direttamente dopo l’accaduto. Credo però che sia necessaria una riflessione da parte di istituzioni pubbliche, scuola, famiglie ed organismi sportivi che vada al di là di questo episodio. I numerosi fatti di violenza che vedono protagonisti giovani ragazzi in ambiti diversi (scuole, locali pubblici, esternamente agli impianti) sono il segno indiscutibile di un importante malessere sul quale dobbiamo intervenire prontamente ognuno per la propria parte"

La vicinanza da parte di altre società

Sono state tante le società che hanno espresso la propria vicinanza alla Rondinella Marzocco sui propri profili social, e ai due ragazzi che sono finiti in ospedale dopo le colluttazioni. Dall'Isolotto, al Malmantile al Grassina e molte altre, tutte nell'esprimere il solito messaggio, ovvero quello di condannare fermamente tali episodi, che non fanno parte del mondo dello sport, con hashtag #siamotuttirondinella.

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