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Calcio

Fiorentina, Beltran: "Su di me Roma e Real Madrid. Ecco il nostro obiettivo stagionale"

In una lunga intervista l'attaccante argentino ha svelato alcuni retroscena sul suo trasferimento a Firenze

Dai retroscena del suo arrivo a Firenze agli obiettivi stagionali fino al sogno nazionale. Questi e altri temi sono stati toccati da Lucas Beltran, attaccante della Fiorentina, in un'intervista rilasciata a Eurosport. Il numero 9 viola, tra i tanti argomenti, ha parlato anche dell'eterno derby tra River Plate e Boca Juniors: "All’età di 14 anni fui contattato dal River, ma mi voleva anche il Boca. Mio fratello Santiago mi disse: ‘Se vai lì non vedrò più le tue partite’. Ebbi poca scelta. La rivalità tra le due squadre è unica, non è paragonabile ad altri derby nel mondo. In Argentina viviamo il calcio in un modo tutto nostro. Quella partita la aspettiamo tutto l’anno. I giorni precedenti, quello del match e quelli dopo sono un universo parallelo. E’ la fotografia perfetta del calcio argentino. Il Superclassico è in assoluto la partita più emozionante che abbia mai giocato nella mia carriera, assieme ai match col River in Copa Libertardores”.

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Nazionale e Coppa America

A Beltran è stato chiesto della possibilità di scegliere la Nazionale italiana rispetto a quella argentina. "Sì, è stata una possibilità. Mi sono arrivate allo stesso tempo le due convocazioni, quella di Scaloni e quella di Mancini. Ho dovuto prendere una decisione. Ho scelto la selezione argentina per la mia famiglia, sono di lì, è stato un sentimento molto intimo e personale, ma la possibilità di giocare con la maglia azzurra c'è stata. Mi hanno chiamato dall'Italia, ma poi scelto col cuore". 

L'argentino ha poi parlato dei suoi sogni con la maglia Albiceleste: "Punto sia alla Coppa America che all'Olimpiade di Parigi.  Sarebbe un sogno. Quando si parla della selezione argentina si vuole sempre essere presenti, quindi vedremo cosa decidono i c.t." E su Lionel Messi ha aggiunto: "Lionel è l'idolo di tutti in Argentina. Il primo allenamento assieme ero ipnotizzato, era strano averlo tra i miei compagni di squadra, ma con il corso dei giorni è diventato più famigliare. Ringrazio la vita e il ct Scaloni per avermi dato questa opportunità. E' stato un orgoglio per me e spero di continuare a giocare con lui". 

A proposito di altri giocatori argentini, il Vichingo, ha parlato anche del rapporto con Pauolo Dybala: "Lui era molto amico di mio fratello, giocavano insieme da piccoli. Dormiva a casa mia, era sempre da noi, quindi lo conosco bene. Lo considero una persona di famiglia. Ci vediamo spesso, quando possiamo, anche in Italia. Da quando sono arrivato qui, esco anche con Martínez Cuarta, Nico González, Gino Infantino, poi ho anche amici al Frosinone, Mati Soulè e Enzo Barrenechea su tutti. Con Enzo e suo papà dobbiamo organizzare presto un asado. Ho amici che vivono in Italia da molto tempo, sono venuti qui per problemi economici in Argentina. Nei giorni off mi piace girare e conoscere l'Italia: Roma, Venezia, Milano, il lago di Como..."

Le offerte di Real Madrid e Roma e l'arrivo a Firenze

Durante l'intervista l'argentino ha parlato della trattativa che lo ha portato a Firenze. Una trattativa dove Roma e Real Madrid si erano interessate al calciatore, che poi ha scelto Firenze. "È vero, mi hanno contattato Roma, Fiorentina e Real. Ho scelto Firenze perché me lo sentivo. Un giorno mi sono svegliato e ho detto a mio fratello "Voglio andare alla Fiorentina". È stato il club che ha mostrato più interesse per me, mi ha fortemente voluto. E poi mi è piaciuta la città, il centro sportivo, il Viola Park, come vive la gente. È bellissimo, quindi sono molto felice qui. Penso di aver preso una buona decisione. Commisso? Il presidente è sempre molto presente con noi. Ci parla quasi sempre prima delle partite importanti, negli spogliatoi".

Firenze per gli argentini è sininomo di Gabriel Omar Batistuta. Sul campione argentino Beltran ha parlato così: "Quando noi argentini parliamo di Fiorentina o di Firenze ci viene subito in mente Battistuta. E tanti altri argentini che hanno giocato qui. Per me è un orgoglio molto grande essere qui, portare il numero di maglia di Batistuta. Spero di portarlo il più in alto possibile per rendergli onore".

Il ruolo preferito e gli obiettivi stagionali

Uno dei temi più discussi nei primi mesi con la maglia viola è stato quello del ruolo di Lucas Beltran. L'attaccante ex River ha spiegato dove si trova meglio in campo: "Punta, sottopunta, mi piace giocare con la palla tra i piedi. Qui i difensori sono più alti, più forti fisicamente, bisogna correre e attaccare in una maniera diversa. E' un calcio più tattico, meno instintivo. Già dalla preparazione estiva ho cercato di adattarmi a queste condizioni. Dopo l'ambientamento dei primi mesi ora conosco meglio il calcio italiano e i miei avversari. Il mio padre calcistico è Marcello Gallardo: il modo di giocare, di stare in campo, dare tutto per la squadra lo devo a lui. E' un'istituzione al River. Poi ho avuto molti altri grandi allenatori, come Martín Demichelis che mi ha aiutato a crescere molto. Anche Julio Falcioni. Con Italiano ho un ottimo rapporto. E' deciso quando parla, tira fuori il meglio dai suoi giocatori. Noi come squadra cerchiamo di ascoltarlo e di imparare da lui".

Infine Beltran ha parlato dell'obiettivo stagione di questa Fiorentina: "Penso che, prima di tutto, dobbiamo tenere i piedi per terra, lavorare con umiltà e sacrificio, per cercare di arrivare il più in alto possibile. Si parla di fare un miglior campionato dell'anno passato, cercheremo di dare tutto ciò che abbiamo a nostra disposizione. Europa? L'obiettivo è quello, sì".

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