Martedì, 16 Luglio 2024
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Caso Franchi, la Fiorentina diffida il Comune: "Stop ai lavori o agiremo di conseguenza"

La lettera della società viola inviata all'amministrazione comunale: "Costretti a diffidare l’amministrazione dall’intraprendere qualsivoglia iniziativa o emanare qualsivoglia ordine volto a dare formale avvio ai lavori"

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Sulla questione stadio è ormai guerra aperta tra Fiorentina e Palazzo Vecchio. Dopo averlo annunciato martedì in conferenza stampa, la società viola ieri sera ha inviato una lettera all'amministrazione comunale, dove chiede di fermare immediatamente i lavori di restyling, altrimenti "si riserva di ogni diritto, azione e ragione, in qualsivoglia sede per la miglior tutela degli interessi della Fiorentina". Tradotto, Rocco Commisso è pronto a portare in Tribunale il Comune.

Nel frattempo proprio ieri in Curva Fiesole hanno fatto il loro ingresso le prime gru. I lavori infatti partiranno dal settore più caldo del tifo viola, che non sarà disponibile per la prossima stagione sportiva, con i sostenitori costretti a trasferirsi in Ferrovia. "Gli elementi di incertezza - si legge nella lettera della Fiorentina riportata dal Corriere dello Sport - attengono principalmente a due fattori: a) assenza di qualsiasi evidenza o conforto in ordine alla certezza e completezza del quadro delle fonti di finanziamento a copertura degli interventi di riqualifi cazione complessivamente previsti nello stadio; b) alla conseguente indeterminabilità non solo dei tempi di esecuzione, ma anche al completamento stesso dell’opera".

Poi, ancora: "In questa situazione di totale incertezza, la scelta dell’amministrazione di iniziare comunque i lavori appare una decisione del tutto irrazionale e gravemente lesiva degli interessi della Fiorentina. Si rammenta che nell’ambito dei rapporti contrattuali esistenti con la Fiorentina, il comune di Firenze ha l’obbligo ex lege di esecuzione in buona fede e comporta precisi obblighi di avviso e di informazione, oltre all’obbligo fondamentale di improntare il proprio comportamento alla diligente correttezza, alla prudenza e alla solidarietà contrattuale, in modo da salvaguardare e non pregiudicare gli interessi dell’altro contraente. In senso contrario a tale aspettativa, l’amministrazione sta invece assumendo consapevolmente il rischio di esiti disastrosi che verrebbero a gravare principalmente, se non esclusivamente, sulla Fiorentina".

Infine, le possibili azioni del club: "Ci vediamo pertanto costretti a diffidare l’amministrazione dall’intraprendere qualsivoglia iniziativa o emanare qualsivoglia ordine volto a dare formale avvio ai lavori. Laddove, al contrario, questi siano stati già imprudentemente avviati, si intima di disporre l’immediata sospensione. Con riserva di ogni diritto, azione e ragione, in qualsivoglia sede per la miglior tutela degli interessi della Fiorentina".

Insomma, nonostante la convenzione firmata lo scorso 24 aprile 2024, la Fiorentina sembrerebbe pronta a tutto pur di stoppare i lavori allo stadio, considerati dannosi per i propri affari, magari con la speranza di ridiscuterne con una nuova giunta in attesa di capire come andranno le imminenti elezioni. Tra i pericoli, come sottolineato dal dg Ferrari qualche giorno fa, quello di ritrovarsi delle gru e uno stadio incompiuto nel 2026, anno in cui si festeggerà il centenario della squadra gigliata. 

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