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Martedì, 25 Gennaio 2022

Koulibaly: "Non voglio scuse, la Toscana è terra di cultura. Combattiamo il razzismo insieme"

Il calciatore del Napoli è tornato sull'episodio dello scorso 4 ottobre quando durante la gara in casa della Fiorentina fu apostrofato con insulti razziali da un tifoso sugli spalti

Kalidou Koulibaly, difensore senegalese del Napoli, torna a parlare dopo l'episodio avvenuto il 4 ottobre in occasione della partita disputata quella sera al Franchi tra la Fiorentina e il club partenopeo, durante il quale fu apostrofato con insulti razzisti da un tifoso sugli spalti.

Il capitano del club azzurro è intervenuto in occasione della Festa della Toscana, mostrando di non serbare alcun rancore dopo quell'episodio così odioso: "Dopo quei i fatti di quella sera mi sono documentato sulla Toscana e ho scoperto che è una grande regione di cultura, di arte. Per questo non pretendo scuse da parte dei toscani e dei fiorentini perché ho ricevuto tanta solidarietà da parte loro e del club viola. Li voglio ringraziare e ripartiamo da qui".

Poi KK, come lo chiamano in tanti, lancia un invito rivolto a tutti a non rimanere indifferenti e a fare la propria parte nella lotta all'odio razziale: "Il razzismo è un problema ancora molto presente nella nostra società. Dobbiamo andare avanti e combatterlo. Con il ruolo che ho nella società voglio combatterlo. Tanti non hanno la possibilità di far sentire la loro voce, al contrario mio. Mi impegnerò sempre in questa lotta, da calciatore e da uomo".

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