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Fiorentina, Italiano: "Dare il massimo nelle ultime due di campionato. Samp temibile in casa"

Il tecnico dei gigliati parla a due giorni di distanza dalla trasferta di Marassi, ultimo impegno fuori casa della stagione e possibile crocevia per la qualificazione europea

Lunedì pomeriggio allle 18:30 la Fiorentina disputerà l'ultima trasferta stagionale, sul campo della Sampdoria. A due giorni di distanza da un match di grande importanza per i viola, il tecnico Vincenzo Italiano ha risposto alle domande dei cronisti presenti in sala stampa.

Contro i  blucerchiati potrebbe essere uno snodo cruciale della stagione: "Tutte le tabelle vengono stravolte. Si possono fare tutti i calcoli possibili, ma le partite vanno giocate sempre. Le partite vanno preparate per bene. Giocheremo dopo le altre ma la nostra preparazione è volta a fare più punti possibili in queste ultime partite. Nelle ultime due dobbiamo sbagliare il meno possibile. La prestazione con la Roma non è stata un casa. Gli ultimi allenamenti vanno fatti al massimo per chiudere in bellezza".

Sulle insidie della gara di domani: "Allenarsi e preparare le partite con una settimana piena è diverso ma non comporta automaticamente che si vincano tutte le partite. Giochiamo contro una squadra che in casa dà l'anima. La Samp in casa si trasforma, lo stadio li trascina. Quest'anno sono andati un po' in difficoltà ma hanno la possibilità di rimediare contro di noi. Dobbiamo sapere che avremo di fronte una squadra che se è in giornata in casa è in grado di vincere e fare male. Lunedì servirà la prestazione, a due giornate dalla fine bisogna essere tutti convinti di ciò che vogliamo. Non bisogna fare nomi, lunedì dobbiamo essere tutti all'altezza della situazione, saper percepire il pericolo, metterci qualità. Restano 6 punti, dobbiamo provare a ottenere il massimo per essere a posto con noi stessi".

Servirà una Fiorentina sfacciata: "Forse qualcuno si aspettava una squadra meno arrembante con la Roma ma il nostro modo di interpretare le partite è stato questo dall'inizio. Dipende sia dal lavoro settimanale sia da come i calciatori scendono in campo. Sono loro che quando decidono di mettersi in testa di poter decidere le partite sono in grado di farlo. Avremo sempre voglia di fare un gol in più dell'avversario. Temo molto i loro attaccanti, se reggiamo bene può essere una buona occasione per noi. Fuori casa stiamo avendo problemi a causa di disattenzioni che ci costano care, per l'ultima trasferta stagionale l'attenzione dev'essere al massimo".

Sulla questione della contemporaneità delle partite e l'impegno nel posticipo di lunedì: "Per me si dovrebbe giocare tutti allo stesso orario senza sapere nulla delle rispettive avversarie ma dato che non è possibile tocca adeguarsi. Sapremo i risultati delle altre e dobbiamo attenerci a questo. Cercare di avere tutte le opzioni possibili e immaginabili senza pensare a ciò che può essere la gestione della partita, una cosa in cui noi non siamo capaci, non fa per noi. Va interpretata come abbiamo sempre fatto".

Nelle ultime due di Serie A per gli esterni viola serve maggiore concretezza: "Mancano pochi allenamenti, la stagione sta per terminare e questo è un difetto che probabilmente ci siamo portati dietro. Però dopo 10 minuti con la Roma abbiamo guadagnato un rigore e segnato con Bonaventura, rischiando di fare il terzo. Alle volte si tratta di momenti della partita, della stagione, specialmente di chi è davanti. Tutti possono migliorare, alzare l'asticella, per quanto riguarda i nostri esterni dovranno cercare di essere più esigenti. Quest'anno abbiamo sprecato tanto. Con la Roma ci siamo riusciti, speriamo di esserci incanalati bene".

La figura del regista è fondamentale negli schemi di Italiano: "Noi ne parlavamo in ritiro, quali fossero le idee, il pensiero su cui lavoravamo. Tante di quelle idee siamo riuscite a proporle. Poche volte abbiamo steccato dal punto di vista della prestazione e in quei casi abbiamo perso. Abbiamo dovuto sempre fare sforzi importanti per vincere, ora dobbiamo finire bene. I complimenti per il bel gioco espresso ci fanno piacere. Il play è uno dei ruoli più importanti, se gira il centrocampo gira tutta la squadra, è una regola del calcio. Amrabat e Torreira hanno sempre risposto bene. Torreira è stato più impiegato perché ha avuto continuità, dando equilibrio e trovando anche qualche gol. Hanno caratteristiche diverse, Amrabat sa andare in pressione, abbiamo cercato di alternarli. Torreira è forte, fa la differenza in zona gol, ha qualità esagerata nelle letture. Non ci sono dubbi sul fatto che possa servire nella Fiorentina del futuro. Anche a centrocampo si può essere più determinanti, nell'assistere i compagni. Dobbiamo migliorare ciò che abbiamo fatto in quest'anno".

Italiano ha risposto anche sulle condizioni fisiche di Torreira: "Con la Roma non ha giocato dall'inizio perché nelle ultime settimane non si è potuto allenare al 100%. Ho voluto premiare Amrabat, ho voluto dare continuità alla prestazione precedente. I ragazzi sanno che non ci sono titolari inamovibili".

Infine al tecnico è stato chiesto se centrare la qualificazione europea potrebbe influire direttamente sul mercato della prossima stagione: "Intanto dobbiamo arrivarci con gli ultimi sforzi, poi si vedrà. Ne parleremo dopo queste ultime due partite. Proviamo a dare il massimo e a fare bene, voglio aggiungere questa ciliegina, dobbiamo concentraci su quello".
 

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