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Sabato, 4 Dicembre 2021
Calcio

Fiorentina, Italiano: "Andremo a Venezia curando ogni dettaglio. Vlahović? Serve serenità"

Il tecnico dei viola ha parlato a due giorni dalla sfida dell'ottava giornata sul campo dei lagunari, in programma lunedì sera alle 20:45

Antivigilia di Venezia-Fiorentina, posticipo in programma lunedì sera alle 20:45, che concluderà l'ottava giornata di Serie A.

Il match che per i viola segnerà la ripresa del campionato dopo la sosta per le nazionali, è stato introdotto in conferenza stampa da mister Vincenzo Italiano, che ha iniziato la sua analisi parlando proprio del rientro dei calciatori impegnati con le proprie rappresentative: "Abbiamo spostato l’allenamento in serata appositamente per dare tempo e spazio ai sudamericani di recuperare. Sarà il primo allenamento al completo. In queste condizioni non è semplice per nessuno, ma abbiamo dimostrato di saper preparare le gare anche con pochi allenamenti a disposizione".

Immancabili le domande su Vlahovi?, al centro del dibattito per la questione del mancato rinnovo: "Viene da tre gol in nazionale, è arrivato carico e gasato dalle vittorie con la Serbia. Come si comporteranno i tifosi nei suoi confronti? Credo che dobbiamo cercare di dare il massimo e per fare questo bisogna essere sereni. Ogni squadra deve avere calciatori che siano totalmente orientati a dare tutto per la squadra, il resto sono situazioni tra lui e la società. Io sono protagonista in campo, il calciatore che ha una fame impressionante, ha una voglia fuori dal comune, mi auguro che rimanga intatta fin quando sarò io l'allenatore e fin quando lui sarà qui. Sapete cosa penso, le cose stanno andando bene, addirittura meglio di quanto ci aspettassimo. Con serenità si ottengono grandi risultati, senza quello si complica tutto".

Pochi rifornimenti per gli attaccanti: "Idealmente tutti vorrebbero che i tre davanti riuscissero ad andare uno contro uno, o essere mandati in porta. In queste ultime due gare abbiamo fatto benissimo il primo tempo a Udine, bene il primo tempo col Napoli. Quando abbiamo il predominio dobbiamo sfruttare meglio i nostri attaccanti. Dobbiamo crescere in rapporto alla mole di gioco che proponiamo, essere più concreti e vogliosi di determinare. L'ultima gara è stata col Napoli, siamo arrivati negli ultimi 16 metri 4-5 volte. Ci vuole più consapevolezza del fatto che possiamo creare pericoli agli avversari".

Il Venezia, dopo un inizio di campionato difficile sta migliorando: "Pian pianino stanno iniziando a prendere consapevolezza, ci sono 4-5 partite che servono a prendere confidenza con la categoria. Nelle ultime gare hanno mostrato compattezza, ripartono veloci e con grande efficacia. Hanno calciatori veloci, fuori casa è difficile imporsi. Le partite diventano facili alla fine, quando sei stato bravo a portarle dalla tua parte, ma qualsiasi gara è pericolosa e nasconde rischi se non la si affronta in maniera corretta. I serbi hanno giocato con Lussemburgo e Azerbaijan ma hanno detto che non c'è stato nulla di facile, quindi figuriamoci se la Fiorentina va a Venezia prendendo sotto gamba l'impegno".

Italiano ha risposto anche a proposito delle insidie che celano le partite dopo la sosta: "Abbiamo qualche giorno in più rispetto alla precedente sosta per recuperare chi è arrivato per ultimo. Chi ha lavorato qui lo ha fatto per 15 giorni nei confronti dell'avversario, vediamo come arrivano gli ultimi arrivati e valutiamo tutto. La scorsa volta, alla ripresa contro l'Atalanta, andò tutto per il verso giusto, speriamo di replicare anche lunedì".

Finora la Fiorentina ha avuto un ruolino di marcia migliore in trasferta, dove ha ottenuto tre vittorie su quattro, mentre in casa c'è stata una sola vittoria in tre partite e due ko: "La nostra mentalità è la stessa in casa e fuori. Dobbiamo riproporre quanto prepariamo in settimana. Fuori casa siamo riusciti ad andare in doppio vantaggio sia a Bergamo, sia col Genoa, nelle altre il vantaggio è stato minimo. Su ogni campo in cui andiamo manteniamo la nostra identità, deve essere una costante. In casa l'abbiamo sbloccata due volte senza riuscire a vincerla ma a livello di preparazione della partita è un segnale positivo. Bisogna migliorare negli ultimi metri, concedere meno. All'ottava giornata non siamo ancora perfetti come gli altri, questo ci permette di arrivare concentrati a ogni seduta".

Sulle condizioni della squadra: "Stanno tutti bene. Milenkovi? era andato via con un problema muscolare ma lo hanno preservato e quel riposo gli è servito. Ha fatto tutto con i compagni. Saponara non è al 100%, ha fatto ieri il secondo allenamento. Castrovilli sta riprendendo, è stato un brutto colpo per lui ma sta iniziando a incrementare e a fare qualcosa in più".

Anche attraverso le dichiarazioni dei calciatori, sembra che la squadra stia acquisendo consapevolezza della propria forza: "Mi fa piacere se i ragazzi hanno ambizione e voglia di ottenere risultati importanti ma si percepisce da come si allenano. C'è voglia da parte di tutti, avere questa mentalità è bello, detto da uno come Odriozola che arriva dal Real Madrid, significa che percepisce il valore dei compagni e di quello che può ottenere".

Le ultime due curiosità a proposito delle quali ha risposto il mister dei gigliati, riguardano due centrocampisti, Amrabat e Maleh: "Sofyan è stato anche per strategia di gara impiegato a gara in corso. Ha capacità di interrompere sul nascere le azioni degli avversari, ha sempre dato una grande mano quando è stato chiamato in causa. Vediamo per lunedì, è arrivato in anticipo. Maleh è partito bene, ha avuto anche lui necessità di un periodo di adattamente, specialmente a livello fisico. Adesso è in grande crescita, è un '98, un mancino che può dare tante soluzioni. Deve crescere in condizione e sicurezza, non voglio perdere per strada nessuno, per me sono tutti importanti. Devo cercare di sfruttare al meglio le loro caratteristiche, ognuno è titolare dei minuti che l'allenatore gli dà. Con 5 cambi le sorti della gara si possono sfruttare"

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