Calcio

Fiorentina, Italiano: "Il Napoli è forte in tutto ma noi possiamo giocarcela con chiunque"

Il tecnico viola ha parlato alla vigilia della delicata sfida interna contro la capolista guidata da Luciano Spalletti

Reduce dalla vittoria esterna di domenica scorsa contro l'Udinese, la Fiorentina - attualmente quinta in classifica - si prepara a tornare in campo domenica pomeriggio all'Artemio Franchi, per l'impegnativa sfida della settima giornata di Serie A contro la capolista Napoli.

Il match, il cui fischio d'inizio è in programma alle 18:00, è stato introdotto in conferenza stampa dal tecnico viola, Vincenzo Italiano che ha iniziato facendo il punto sulle condizioni di salute della squadra: "La settimana è stata come le altre, non recuperiamo Castrovilli, Saponara ha lavorato a parte per un'infiammazione al collaterale, vediamo se riusciamo a recuperarlo. Gli altri sono tutti a disposizione. Abbiamo lavorato bene, conosciamo l'importanza della partita, giochiamo contro la prima in classifica. Oggi abbiamo l'ultimo allenamento, speriamo di far bene. A me interessa la serenità del ragazzo e che la proprietà faccia quello che serve per raggiungere i suoi obiettivi. Non permetteremo a nessuno di rovinare quello che stiamo creando, questa situazione è serena. Torreira? Non lo scopro io, in mezzo ha grande dinamismo e qualità, sa giocare rapidamente e fa scelte spesso corrette. Sono contento di come si è inserito con i compagni. Non giocava da tanto, deve spingere in settimana per alzare la condizione. Deve migliorare ancora tanto. Amrabat? Negli ultimi 10' di Udine avevamo bisogno di dinamismo, forza nei duelli, Amrabat ha dato una mano a portare il risultato".

Tiene banco la questione relativa al rinnovo di Vlahovi?, con la firma dell'attaccante che non sembra al momento vicina: "Di Vlahovi? ne abbiamo già parlato, è una questione personale. Il ragazzo va in campo e si impegna, io posso dire poco. Ha temperamento da vendere, sta trattando dall'inizio dell'anno ma è comunque capace di fornire prestazioni di livello. Parliamo di un ragazzo maturo nonostante la giovanissima età, bisogna aiutare la squadra, chi è bravo ad isolarle e a non portarle in campo ne trae i frutti e lui è sempre lo stesso, nonostante la trattativa, e così deve continuare fin quando vestirà questa maglia".

Uno dei maggiori pericoli sarà Osimhen: "Abbiamo pensato di togliere profondità a Osimhen ma in quel caso le difficoltà le avremmo con Insigne, Politano e Lozano. Una squadra deve conoscere i punti di forza degli avversari. Hanno uomini forti nello stretto, in grado di inventarsi la giocata, i terzini accompagnano e vanno sul fondo, i centrocampisti calciano da fuori e i centrali difensivi impostano bene. Dovremo essere perfetti e concentrati per 90', non c'è un solo pericolo. La Fiorentina deve provare a limitare tutta la forza che sprigiona il Napoli. Duello tra bomber con Vlahovi?? La sfida è tra Fiorentina e Napoli, quinta e prima in classifica. Il campionato è ancora lungo, qualsiasi risultato verrà per noi o per loro, nulla è deciso".

"Tutti gli avversari, anche noi, speriamo che altre squadre inizino a perdere punti e ad aspettare momenti negativi ma bisogna guardare in casa propria. Come ho detto dopo la vittoria di Udine, dobbiamo correggere alcuni aspetti, leggere le partite in maniera diversa a inizio gara. Dopo poche settimane non si può essere perfetti ma siamo contenti in termini di punti e prestazioni, possiamo ancora migliorarle lavorando come stiamo facendo, mantenendo armonia e compattezza, unione d'intenti. L'esterno non ci deve interessare".

Nonostante il punto di partenza sia sempre il 4-3-3, è una Fiorentina abbastanza camaleontica tatticamente: "Io sono sempre stato dell'idea che non è soltanto cambiare sistema di gioco la discriminante per definire un allenatore integralista. Si può cambiare anche atteggiamento, la Fiorentina lo ha fatto vedere. Dobbiamo adattarci ai cambiamenti che impone la gara, fino ad oggi l'abbiamo fatto vedere. Ci stiamo concentrando per migliorare l'approccio alle partite e migliorare a gara in corso. Non vado dritto per la mia strada, anche l'anno scorso mi sono adattato in base a quello che richiedeva la partita".

Commisso in una recente intervista ai canali ufficiali del club ha dichiarato che l'obiettivo minimo è finire nella metà sinistra della classifica: "Il mio obiettivo come quello di qualsiasi allenatore è quello della società in cui lavora. Il presidente ha parlato, stare nella parte sinistra della classifica è un nostro obiettivo. Nel momento in cui la squadra continuerà a esprimersi in questo modo, non ci sono limiti a quello che può venir fuori perché è una squadra giovane e con entusiasmo. Possiamo alimentare questo entusiasmo anche grazie ai tifosi, se iniziano a trascinarci può venir fuori qualcosa di importante. Ma dobbiamo ragionare di domenica in domenica, cercando di dimostrare il nostro valore nelle partite. Le annate sono iniziate con obiettivi non straordinari e poi si è ottenuto il massimo. Proviamo a mettere in difficoltà le altre e a vedere dove si arriva".

Per la sfida con il Napoli tornerà a disposizione Nico González, mentre Callejón ritroverà la sua ex squadra: "Recuperiamo Nico dopo la squalifica. Davanti manca soltanto il gol di José ma sono convinto che con l'intelligenza che ha troverà il guizzo per segnare. Ha avuto occasioni in queste partite e non dimentichiamoci che anche lui lo scorso anno ha giocato pochissimo, sta recuperando il ritmo. Sa dosare le energie, a Udine era stanco, non ci aspettavamo il ritorno degli avversari i ragazzi però hanno dimostrato cuore e carattere lavorando bene anche nella difficoltà. L'aiuto che ha dato Callejón a Odriozola è stato encomiabile. Aspetto i suoi gol perché una squadra non deve dipendere dal suo centravanti, anche gli altri devono cercare di determinare perché per noi è importante".

Sulla panchina dei partenopei ci sarà Luciano Spalletti, allenatore che ha speso parole d'elogio per Vincenzo Italiano: "Sarà la prima volta che saremo in campo da avversari, lo ringrazierò per le belle parole. Da parte sua mi fanno un immenso piacere, mi danno carica e voglia per credere in quello che sto facendo. Lui come tanti altri allenatori che hanno preso un gruppo nuovo fa fronte a tante difficoltà ma ha già dato un'impronta e la squadra gioca con una sua identità. Il Napoli è forte in tutto, sa attaccare in tanti modi e ha qualità in tutti i reparti. Ora c'è lui che lo fa esprimere benissimo".

Finora il campionato ha restituito una Fiorentina vittoriosa contro le piccole e più in difficoltà contro le big, se si esclude la vittoria con l'Atalanta: "In questo momento il calendario non è stato di grande aiuto, in sette partite abbiamo incontrato tutte squadre difficili, tra cui le più forti. Possiamo giocarcela con tutti, abbiamo messo in difficoltà Roma e Inter, domani c'è la prima in classifica e faremo il possibile per creare problemi anche a loro. Non so se riusciremo a vincere, ora sentenziare o dare giudizi definitivi è prematuro, bisogna attendere le prime 10-15 partite. Domani è un altro test difficile, vediamo cosa viene fuori. Sono felice di quello che stiamo ottenendo, creiamo difficoltà a tutti e già questo è un grande traguardo".
 

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