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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Calcio

Fiorentina, Italiano verso la Cremonese: "Ripartire da zero cercando di confermarci e migliorare"

L'allenatore del club viola è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del debutto in campionato contro la Cremonese al Franchi

Attesa quasi finita per l'esordio nel nuovo campionato di Serie A della Fiorentina. I viola giocheranno domani al Franchi contro la neopromossa Cremonese. Il match è stato introdotto in conferenza stampa dal mister dei gigliati, Vincenzo Italiano.

"Ogni volta che si riparte è come fosse la prima di un'avventura importante - ha dichiarato -. Quest'anno lo è, iniziamo il campionato, siamo stati concentrati in settimana. Iniziamo in casa, vogliamo alimentare l'entusiasmo della gente che accorrerà numerosa. Sappiamo di avere tanti impegni ravvicinati, settimane piene, dove si potrà lavorare di meno. Questo periodo ci ha insegnato che dobbiamo essere tutti pronti, lo facevamo già quando avevamo meno competizioni. Tra domani e giovedì abbiamo due impegni importantissimi, iniziamo dalla Cremonese"

Bocca chiusa sulla gerarchia dei portieri, senza sciogliere le riserve su chi tra Gollini e Terracciano difenderà i pali viola: "Lo sanno, dobbiamo cercare di avere più partite possibili. Con tutte le nostre forze e la voglia di andare avanti, superare il playoff ci permetterebbe di coinvolgere più giocatori. Non ho ancora deciso, mi auguro di poter coinvolgere tutti. Il portiere per me è un ruolo diverso rispetto ai calciatori di movimento, anche nel ruolo di portiere ci può essere alternanza. Non so ancora chi partirà per primo, ma mi auguro ci siano più partite perché abbiamo portieri forti, affidabili con esperienza, è indifferente chi dei due giocherà".

Al mister è stato chiesto se la squadra si sia rinforzata nonostante le partenze di Odriozola e Torreira: "Penso che qualcosa in più rispetto allo scorso anno derivi dal fatto di conoscerci già da una stagione. Ci muoviamo velocemente, ci conosciamo in campo, qualche vantaggio riusciamo ad averlo. Abbiamo sostituito chi è andato via, sono arrivati giocatori di qualità, gli altri sono stati confermati. Sta a loro cercare di far parlare di loro stessi, mettersi in discussione, hanno qualità. Mercato? Concentriamoci su quello che dobbiamo fare. Ho cercato di tenere coinvolti tutti, quando ci sono gare ravvicinate ci possono essere problemi, acciacchi, sono convinto ci sarà bisogno di tutti. Io per quello cerco di non lasciare per strada nessuno. CI sarà bisogno di tutti. Il mercato è aperto, sapete cosa vuol dire durante le gare di campionato e queste due di Conference".

Dopo il buon campionato dello scorso anno cresce la pressione: "Come tutti gli anni riparto da zero. Nel calcio si dimentica in fretta ,bisogna dimostrare giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento. Ciò che è stato, è stato. Ora bisogna confermarsi essere concentrati sul lavoro. Per me quest'anno è una nuova esperienza, sognavo di giocare le coppe. Ora ho altri sogni che sono quelli di questa piazza e di questa società, che merita palcoscenici importanti. Penso che sia una bella sfida anche per me che non mollo mai anche nelle partitelle, figuriamoci quando la posta in palio è alta. Il campo darà le sue sentenze. Noi abbiamo fatto tutto il possibile"

Cremonese: "Quando si tratta di una neopromossa, io ci sono passato, si affronta la prima di campionato con un'attenzione fuori dal comune. Dobbiamo essere all'altezza della Cremonese ,una squadra ben allenata, mister Alvini è bravo, ho visto giocare la sua squadra. Ci vorrà attenzione, la qualità verrà fuori, l'anno scorso il Franchi è stato un fortino, dobbiamo essere una squadra rispettata in casa e che sfrutta il fattore campo".

Campionato anomalo: "Quest'anno ci sono due campionati. Uno che parte adesso e finisce prima del mondiale, un tour de force incredibile, dove bisogna cercare di essere attenti, come fossimo in apnea. Poi alla ripresa si vedrà, è uno scenario nuovo per tutti. Capiremo come gestire quel mese e mezzo. Questi tre mesi saranno troppo importanti, serviranno per fare punti e mettere fieno in cascina".

Commisso: "Siamo stati felicissimi, gli abbiamo fatto un grande applauso al suo arrivo. Ha voglia di stare coi ragazzi, abbiamo pranzato insieme. Ha ringraziato tutti per quello che abbiamo fatto lo scorso anno, me, il direttore. Ci ha spronati ad essere ancora più bravi di quanto abbiamo dimostrato"

Obiettivo: "Confermarsi, far vedere le cose che abbiamo fatto vedere lo scorso anno, siamo andati oltre le aspettative perchè venivamo da anni difficili. Non volevamo soffrire o mettere in discussione il campionato. Tutti abbiamo reso oltre le aspettative, siamo cresciuti individualmente e come collettivo. Ora dobbiamo confermare e migliorare il migliorabile. Gli avversari ci affronteranno in maniera diversa, dovremo essere più veloci, più scaltri, saper preparare le partite in tanti modi. Avere entusiasmo e fiducia, credere in ciò che facciamo".

L'allenatore viola ha fatto il punto sulle condizioni della squadra: "Igor non ci sarà, ha avuto un risentimento muscolare e non vogliamo rischiarlo. Rientrano tutti, Duncan, González. Dobbiamo valutare chi è al 100%. Le gare ravvicinate ci daranno l'opportunità di ruotare. Mandragora mezz'ala può essere un'idea, ha tiro dalla media distanza, può essere una soluzione in più. Sa pressare, lo sfrutteremo per quello che ci può dare".

Più difficile migliorare o confermarsi: "Credo che sia difficile riuscire a migliorare come abbiamo fatto la scorsa stagione, facendo +22 punti. Sappiamo che quest'anno dobbiamo confermare quello che abbiamo fatto vedere. Entrare con la stessa fame, identità, furore ed entusiasmo, ci metterei la firma".

Sulle caratteristiche di Jovic, nove ma anche rifinitore: ""Un numero nove che ha anche la capacità di rifinire, legare il gioco, è un nove completo. Lui nel momento in cui tornerà al top della forma fisica potrà essere un valore aggiunto con Cabral, anche lui in crescita. Dobbiamo riattivarlo, farlo sentire importante, ha una grande opportunità di dimostrare in una piazza importante. Un ex Real non accetta la Fiorentina per venire in vacanza. Sa di inserirsi in una struttura di livello fuori e dentro dal campo. Quando si sbloccherà dimostrerà di essere un grande acquisto".

Può essere l'anno di Sottil: "Se si allena come si è allenato in questo mese, farà molto meglio dell'anno scorso. Se si allena svogliato o non concentrato avrà difficoltà lui, come tutti. Lo vedo in grande crescita, è riuscito a fare gol importanti. Sapete quanto faccia la differenza avere esterni che segnano. Ha qualità tecniche e fisiche incredibile, sta a lui diventare un top o perdersi per strada. Se è intelligente sfrutterà ogni occasione che gli verrà concessa".

Italiano ha parlato anche delle condizioni di Dodô: "Non giocava da sette mese, si è allenato per la prima volta 15 gg, è in grande ritardo ma quando sarà a pieno regime avete visto tutti che corsa che ha, lo aspettiamo".

Qualcuno tra i suoi ragazzi nelle conferenze e nelle interviste del precampionato ha parlato di sogno Champions: "Direi che è sbagliato parlare solo di quell'obiettivo. Alimentare i sogni è fantastico, ma dobbiamo essere realisti, avere giocatori ambiziosi però mi fa piacere".

Sulla scelta dei rigoristi: "Rimane la regola di chi se la sente, Nico però è in vantaggio perché è stato freddo e concreto. Lui, Jovic, Biraghi, ci sono anche altri rigoristi, ma Nico è in pole".

Quanti gol si aspetta Italiano da i suoi attaccanti: "Penso che ogni attaccante di mestiere lavori per far gol, è quella la finalità di tutti. Se la squadra dipende solo dall'attaccante, non va bene, perché se l'attaccante non rende diventa un problema. Bisogna coinvolgere i centrocampisti, il regista, i difensori sulle palle alte. Mi auguro mille gol (ride ndr). Spero tutti vogliano battere lo score dello scorso anno".

Infine, sul rinnovo Milenkovic: "Il popolo viola deve essere felice di ciò che è accaduto con Milenkovic. Poteva ambire a qualcosa di diverso, lui come altri è stato oggetto di richieste da parte di altre squadre, lui però ha scelto di rimanere a Firenze, nella Fiorentina. Continuare a sognare con questa maglia. Si lavora anche per avere la stima dei calciatori, convincerli che anche loro possono trarre vantaggio individualmente. Rimane con noi un calciatore che è cresciuto e ancora ha da migliorare".

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