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Giovedì, 19 Maggio 2022
Calcio

Fiorentina, Italiano: "Cagliari squadra in crescita ma siamo pronti per fare una grande partita"

Il tecnico dei viola ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della trasferta che vedrà scendere in campo i suoi domenica alle 12:30 sul campo dei sardi, terzultimi in classifica e in piena emergenza tra covid e infortuni

Alla vigilia di Cagliari-Fiorentina, match che resta in dubbio per le numerose positività al covid registrate tra gli avversari (attualmente 7, che se diventassero 9 farebbero scattare automaticamente il rinvio, come disposto dal Protocollo per gli sport di squadra recentemente approvato dal Governo), il tecnico dei viola Vincenzo Italiano ha preso la parola in conferenza stampa.

Ai padroni di casa, terzultimi in classifica, mancheranno ben 14 calciatori tra positivi al coronavirus e infortunati, c'è il rischio che questa partita possa essere una trappola per la Fiorentina: "Il Cagliari è una squadra in grande crescita. Lo hanno dimostrato le ultime prestazioni e le ultime vittorie che hanno ottenuto anche se arrivano da una sconfitta in Coppa e a Roma, dove hanno fatto bene. Affrontiamo una squadra che lotta nei bassifondi della classifica e che deve tirarsi fuori dalla lotta salvezza. Sono partite che temo sempre, sono squadre che hanno orgoglio. Dobbiamo metterci tanta attenzione. Non credo sia una partita come quella di Torino: in quel caso fino a 24 prima non avremmo dovuto giocare, avevamo già la testa al Napoli, poi siamo stati costretti a partire e sapete tutti com'è andata a finire. Questa volta è diverso: ci siamo preparati allenandoci bene per quattro giorni. Dopo la rifinitura partiremo e cercheremo di fare una grande partita".

Anche per domani, c'è attesa per capire le gerarchie in porta, tra Dragowski e Terracciano: "Non ci sono differenze tra chi fa il portiere e chi fa il giocatore di movimento. Chi sta bene gioca, chi dimostra gioca, chi non è in condizione può anche star fuori. Chi si merita di andare in campo è giusto che ci vada. La gestione per me è uguale per tutti. Continuiamo così, abbiamo portieri affidabili, l'hanno dimostrato. Questo è il mio pensiero".

All'andata, al Franchi, la Fiorentina vinse 3-0. A Italiano è stato chiesto come sia cambiata la sua squadra da quel match di fine ottobre: "Come tutte le squadre dopo tante partite abbiamo qualche certezza in più ce l'abbiamo. Abbiamo ancora tanto da migliorare ma mi sta piacendo sia il fatto che riusciamo a reagire in partite o a sconfitte come quella di Torino, mostrando grande personalità e carattere. Penso che ci siano ancora margini importanti per questo girone di ritorno. Le ultime due gare sono state di grande qualità. Quello ti permette di vincere le partite, se continuiamo a crescere possiamo dimostrare ancora di più rispetto a quanto fatto fino a oggi".

Sulle condizioni della squadra e sulle voci riguardanti Vlahovic: "Vlahovic viene da un rigore sbagliato a cui ha rimediato immediatamente durante la partita. Ha disputato una gara buona, a parte il rigore. La squadra ha fatto vedere grandi cose nel 6-0 contro il Genoa. Per me è il solito Vlahovic, facciamo i soliti discorsi da tante settimane ma per noi non cambia niente. Vale per tutti gli allenatori, questa sessione di mercato non vedo l'ora che si chiuda. Giocare con il mercato aperto è sempre una cosa complicata".

Italiano ha parlato anche della crescita di Maleh: "È in grandissima crescita, soprattutto mentalmente. Lo dimostra il modo in cui è entrato a Napoli in un momento di difficoltà. Si è sacrificato per la squadra e poi è pure riuscito a fare gol. Il ragazzo è molto maturato crescendo sotto tutti i punti di vista. Sa benissimo però che non bisogna abbassare l'attenzione. Serve umiltà, a questi livelli dove i rivali sono forti non bisogna mai perdere la strada che ti ha condotto fino alla Fiorentina e questo vale per tutti. Per me è un ragazzo che ha le qualità ed è predisposto per giocare a grandi livelli".

Su cosa aspttarsi di qui alla conclusione del calciomercato: "Noi abbiamo fatto immediatamente ciò che si pensava potesse dare qualità alla squadra con l'arrivo di Ikoné e Piatek. Abbiamo aggiunto tanto. Il mercato è aperto, il direttore e la società hanno ribadito di voler ascoltare chi ha meno minutaggio e la linea è questa. Alla chiusura del mercato dev'esserci una Fiorentina che deve affrontare le restanti partite convinta di far bene. L'obiettivo è cercare di migliorare il girone d'andata attraverso lo spirito e l'identità che abbiamo mostrato finora".

In trasferta la Fiorentina ha mostrato un rendimento meno impeccabile rispetto alle partite disputate in casa: "Bisogna considerare che si va a giocare in casa degli altri. Ci sono gli avversari, la qualità e la forza di tutte le squadre che cercano di avere la meglio. Giocare fuori casa non è facile. Ho visto anche il rendimento delle altre squadre. Non si può andare ovunque a comandare, a vincere e portare a casa punti. Certo è che se una squadra vuole risultare forte deve farlo in casa e fuori, avere la mentalità vincente anche fuori dalle mura amiche e cercare di avere continuità di risultati. Inizialmente credevamo di poterla avere anche fuori casa, poi abbiamo smarrito qualcosina, ora sono convinto che stiamo cercando di crescere dal punto di vista della mentalità e di capire cosa vogliamo fare da grandi. Accontentarci o ottenere qualcosa di importante. Se vogliamo farlo, dobbiamo cambiare passo fuori casa anche se non è facile perché la forza degli avversari quando giocano in casa si esalta. Inizialmente eravamo riusciti a dimostrare compattezza, dobbiamo farlo anche fuori casa".

A Cagliari conterà tanto l'approccio alla partita: "Dobbiamo cercare di approcciare come abbiamo fatto per tantissime partite. Partire fortissimo e avere il pallino del gioco. Nell'ultima gara siamo stati bravi, abbiamo ripreso un discorso che si era un po' smarrito. È importante far vedere subito all'avversario cosa vuoi fare, con personalità e furore, imporsi nella partita. Dobbiamo cercare questa continuità lontano dal Franchi".

Sulla scomparsa dell'ex allenatore Gianni Di Marzio: "Faccio le condoglianze alla famiglia Di Marzio. Conoscevo il mister, un uomo di calcio, è una grande perdita".

Il mister viola ha fatto anche un bilancio di questi ultimi mesi: "Sono contento. A parte la sconfitta di Torino, venivamo da 6 vittorie. C'è stato il passaggio a vuoto di Empoli, dove vincevamo e abbiamo perso in cinque minuti, ma siamo in un periodo positivo, abbiamo reagito bene dopo Torino. Nelle ultime nove gare abbiamo fatto otto risultati utili e una sconfitta. Penso che la squadra stia bene, l'ha dimostrato reagendo, sono molto contento di quello che stiamo riuscendo a fare. Ogni partita i ragazzi mi danno segnali positivi. Maturiamo, cresciamo, continuiamo a proporre la nostra mentalità. Sono contento ma non mi accontento. Possiamo migliorare realizzativamente parlando e sotto il profilo dei gol subiti".

Al tecnico è stato chiesto anche un giudizio sui due nuovi arrivati, Ikoné e Piatek: "Stanno benissimo dal punto di vista fisico, sono allenati, si sono presentati come due professionisti seri. Non sono alla pari dei compagni per quanto riguarda le conoscenze e gli automatismi. L'intesa deve ancora migliorare ma sono due giocatori che siamo felici di avere a disposizione. Ikoné è subentrato due volte e ha fatto bene, Piatek anche. In base a come si sviluppano le partite ci può stare giocare dall'inizio o addirittura non giocare ma sono due giocatori seri che spingono forte durante l'allenamento. Sono due frecce di enorme valore e qualità che abbiamo a disposizionem. Anche se non sono vecchi hanno una cerca malizia e in campo si muovono da giocatori esperti. Ci servivano".

Si è parlato anche del polacco Zurkowski, in prestito dalla Fiorentina all'Empoli, che sta facendo molto bene con gli azzurri e che a fine stagione tornerà in viola: "Sinceramente in questo momento penso ad altro ma con la sua squadra sta facendo grandi cose. Non posso dire qualcosa di diverso, è un ragazzo di prospettiva, interessante. Al momento non posso dire altro".

Infine Italiano ha commentato l'andamento del campionato, che qualcuno ha definito falsato per via delle problematiche sorte a causa del covid: "Credo che solo nell'ultimo mese sono successi problemi per quanto riguarda i contagi ma all'inizio filava tutto liscio, sia sugli spalti, sia nel gruppo squadra. Poi c'è stato il boom dei contagi ma credo che di falsato in questo momento non ci sia nulla. Speriamo che questa situazione migliori e che si riesca a tamponare tutto quello che non sta andando bene, ma per me non è un campionato falsato".

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