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Martedì, 25 Gennaio 2022
Calcio

Bologna-Fiorentina, Italiano alla vigilia: "Ci serve il salto di qualità in trasferta"

Il tecnico dei viola ha parlato alla vigilia de Derby dell'Appennino in programma domenica alle 12:30

Bologna-Fiorentina sarà il lunch match che aprirà il programma domenicale delle gare della sedicesima giornata di Serie A, iniziata oggi con Milan-Salernitana.

Il Derby dell'Appennino vedrà confrontarsi due squadre con gli stessi punti in classifica (24) che stanno disputando una stagione più brillante rispetto al recente passato. La partita del Dall'Ara è stato introdotta in conferenza stampa da Vincenzo Italiano, tecnico dei gigliati che ha iniziato lodando il lavoro dell'ex Mihajlovic: "Sinisa sta facendo un gran lavoro a Bologna in questi anni. Loro hanno elementi interessanti e sono meritatamente in quella posizione di classifica. Noi dobbiamo fare questo salto ulteriore lontano da Firenze, non riusciamo a raccogliere quello che seminiamo. Sarà una partita importante per entrambi, siamo in una posizione che vogliamo mantenere. Hanno cambiato marcia dopo aver battuto la Lazio, hanno un modo di stare in campo che mette in difficoltà tutte le squadre, se li lasci giocare hanno tante soluzioni. È una squadra in fiducia e in salute, va affrontata con grande attenzione altrimenti c'è il rischio di non raccogliere nulla. Non bisogna sbagliare le valutazioni".

Il mercato di gennaio si avvicina e iniziano a moltiplicarsi le voci: "Milenkovic? Per una panchina è sul mercato? Scherzi a parte mai pensato a ciò che può accadere a gennaio. L'attenzione è sul campionato, su quello che dobbiamo fare in termini di punti in queste ultime partite del girone d'andata. Non mi sono mai posto altri problemi. Con la Samp abbiamo vinto reagendo bene alla sconfitta nel derby, ora altre quattro partite dove vogliamo ottenere più punti possibili. Dobbiamo provare a cambiare atteggiamento fuori casa. Mi auguro si possa vedere una Fiorentina diversa. Sul mercato non so cosa dire, non è il momento, dobbiamo ottimizzare quello che stiamo facendo. Le notizie tirate fuori così non ci infastidiscono, l'unico pensiero è sulle prossime quattro gare".

Sulle difficoltà fuori casa dei suoi: "Le prestazioni fuori casa sono state buone ma abbiamo raccolto meno del dovuto, dobbiamo migliorare sul piano della determinazione, in casa sta facendo la differenza. Dobbiamo averla ovunque, ci vuole uno spirito diverso. Inizialmente in trasferta abbiamo fatto gol con giocate di qualità, ci sta mancando quella, proveremo a metterla in campo domani. Sono tutti a disposizione tranne Castrovilli, Dragowski e Nastasic"

Sugli errori da non ripetere in trasferta: "Della partita con l'Empoli non dobbiamo mai ripetere il pensiero di averla in pugno fin quando l'arbitro non fischia la fine. Eravamo in vantaggio fino all'85' e abbiamo perso. Se è stato un errore di valutazione non va ripetuto, il punteggio in Serie A può cambiare in ogni istante. Ripensare a quella partita fa male perché dopo quella prestazione era impensabile perderla".

Dopo 15 giornate di campionato la Fiorentina l'unica squadra a non aver ancora pareggiato una singola partita (8 le vittorie, 7 le sconfitte ndr): "Il pareggio non è l'epilogo naturale di una partita, nessuno si allena o gioca per pareggiare. Tutto è frutto del caso, ogni squadra va in campo per vincere, ognuno prova ad ottenere i 3 punti. Certo meglio pareggiare che perdere ma il fatto di non aver mai pareggiato non mi ossessiona. Giochiamo sempre per vincere. In alcuni casi abbiamo aggiunto il quinto difensore, tutte le volte che finisce in parità è successo qualcosa di diverso rispetto al piano iniziale. Dobbiamo cercare di avere sempre la stessa mentalità, odiare la sconfitta e cercare di portare sempre a casa i tre punti".

L'analisi si è poi spostata sugli esterni, in particolare Callejón e Nico González: "José è in crescita, ha fatto una grande gara ad Empoli e non è un caso che nella partita dopo abbia segnato, avviando anche l'azione del secondo gol. È un ragazzo che non poteva aver smarrito le proprie qualità, è dotato di un'intelligenza che ho trovato in pochi calciatori, ora ha 34 anni, sa gestirsi, sono contento della sua crescita. Nico non l'abbiamo rischiato con la Samp perché aveva un fastidio al polpaccio. Ora è totalmente recuperato pur non avendo i 90' nelle gambe. Per noi è un valore aggiunto".

Italiano ha risposto anche a proposito della crescita di Duncan: "Anche lui bene è andato bene col Milan e con la Samp, a Empoli ho preferito sostituirlo perché ero convinto che l'imprevedibilità di Castrovilli potesse servirci. Sono contento di 'Alfredo' mi piace come approccia agli allenamenti, quando sbaglia si dispera, pretende tanto da sé stesso".

Il tecnico viola ha risposto anche a proposito del problema di salute di Commisso: "Col Presidente ci siamo sentiti in giornata, è tornato a casa per curarsi al meglio, l'ho sentito pimpante, non sembra nulla di preoccupante tornerà presto con noi".

"Mi auguro che la vittoria in rimonta con la Samp sia un segno che la squadra sta maturando. Poteva mettere in difficoltà qualunque squadra un gol preso così a freddo. Non dobbiamo snaturarci, perdere il filo logico. Mi auguro che l'entusiasmo di questa vittoria ci faccia andare in campo liberi di testa e giocare con la qualità richiesta. Stiamo per completare il girone d'andata, poi inizierà il ritorno, noi dobbiamo migliorare di partita in partita". 

Italiano, infine, ha dato una spiegazione su come evitare finali di partita come quello del Castellani contro l'Empoli, smentendo chi lo ha definito un allenatore 'zemaniano': "Ho dato dimostrazione di saper correre ai ripari, a Udine non riuscivamo più a contenere Deulofeu, abbiamo messo un difensore in più, ma lì c'erano avvisaglie. A Empoli mancavano 5' alla fine, era difficile prevedere quello che sarebbe successo. Non è per togliermi responsabilità, ma in quel caso bisogna capire che va commesso fallo, bisogna giocare con l'orologio. La Fiorentina sa valutare le situazioni, forse non ci siamo mossi per il verso giusto ma vogliamo portare sempre punti a casa. A Empoli abbiamo fatto errori clamorosi, speriamo di aver imparato".

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