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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Calcio

Fiorentina-Maccabi Haifa: le parole di Italiano e Mandragora alla vigilia

Il tecnico e il centrocampista dei viola sono intervenuti in conferenza stampa alla vigilia della partita di ritorno contro gli israeliani valevole per gli ottavi di Uefa Conference League

Vincenzo Italiano è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Fiorentina-Maccabi Haifa, ritorno degli ottavi di finale di Conference League in programma giovedì 14 marzo al Franchi, in cui le squadre ripartiranno dal 3-4 per i viola dell'andata. Ad accompagnare l'allenatore dei gigliati in conferenza stampa c'era anche il centrocampista Rolando Mandragora.

"Il Maccabi proverà ad andare forte per rimediare al risultato dell'andata - ha esordito Italiano -. Dovremo farci trovare pronti, è un avversario di valore. Abbiamo ribaltato il risultato con merito e ci siamo presi il primo round. Ora abbiamo un piccolo vantaggio da sfruttare. La squadra è riuscita ad acquisire esperienza, non sbaglieremo approccio".

L'esperienza dello scorso anno potrebbe aiutare la Fiorentina a gestire il vantaggio ottenuto all'andata: "Il percorso dello scorso anno in Conference è stato strepitoso. Non abbiamo mai cercato di gestire, di speculare. Abbiamo sempre giocato per la vittoria, per questo siamo arrivati fino in fondo. Non ci sono squadre che preparano le partite per gestire. Dobbiamo cercare di riproporre quanto fatto all’andata, sapendo che abbiamo un piccolo vantaggio da sfruttare. Dovessimo riuscire a sbloccarla e passare in vantaggio sarebbe importante nella gestione della partita. Se vogliamo arrivare fino in fondo in Europa, contro squadre che si trasformano da una partita all’altra, non possiamo mai abbassare la guardia".

Domani italiano sarà costretto a guardare la partita dalla tribuna a causa della squalifica rimediata nella partita di andata: "È qualcosa che avrei evitato volentieri. L'ammonizione forse è stata un po' eccessiva, ma il quarto uomo ha deciso così e per la prima volta sarò lontano dal terreno di gioco. Non mi fa piacere ma sono cose che capitano. Anche senza di me a bordo campo i ragazzi sanno cosa fare dopo tre anni insieme. Lo staff poi è perfettamente in grado di dirigere la partita".

Al tecnico è stato chiesto chi sostituirà Milenkovic: "L'assenza di Milenkovic è importante vista la loro fisicità. Sono pericolosi sulle palle inattive, infatti abbiamo subito un gol così. Recuperiamo Chino (Martínez Quarta), che aveva già fatto una settimana di allenamento. Viste le partite ravvicinate cerchiamo sempre di gestire i minutaggi. Abbiamo cercato di avere Martínez Quarta al 100%. Lucas sta bene, sarà della partita".

Si è discusso anche della possibilità che il match finisca ai calci di rigore: "Vanno prese in considerazione tutte le eventualità, anche supplementari e rigori. Prima di tutte le partite di coppa li proviamo perché può accedere come è successo nelle due gare di Coppa Italia in cui siamo stati infallibili. In campionato abbiamo una maledizione che ci sta colpendo. Lo abbiamo fatto anche oggi, ci siamo fermati a provarne un bel po’. Per me è solo un caso, un periodo, prima o poi rimetteremo a posto questa situazione. Però sono contento di averne così tanti, significa che lavoriamo bene per entrare in area di rigore".

Italiano ha insistito sull'importanza della cura dei dettagli: "La continuità di prestazione è un difetto che ci portiamo dietro. Siamo andati un po0 in difficoltà col Maccabi concedendo diverse situazioni evitabili. Contro la Roma, invece, abbiamo avuto quell’attenzione che non ha permesso loro di esprimersi come fatto in precedenza. Serve continuità, a livello personale, di reparto, di squadra. Spesso siamo capaci di prestazioni incredibili, a volte arriviamo con più superficialità, siamo meno attenti. In questi ultimi due mesi dovremo starci attenti perché arrivano partite importanti, da dentro o fuori. Sistemando questo difetto possiamo toglierci belle soddisfazioni. Per me è un problema che si può mettere a posto in maniera semplice, va aggiustato in questi ultimi due mesi, consapevoli di quanto valgono le partite. La squadra è in crescita: facciamo gol, chi era in ritardo è cresciuto dal punto di vista atletico. Se vogliamo mettiamo in difficoltà chiunque. Dobbiamo odiare l’errore, odiare la sconfitta. Il pareggio con la Roma ci ha fatto male, per me è come se avessimo perso. Bisogna ripartire da quello, soffrire per la sconfitta. Solo così in futuro ne perderai poche".

Si è parlato anche dei calci di rigore, ultimamente non fortunati per la Fiorentina: "Sembra una cosa facile, ma non è così, l'abbiamo dimostrato nell’ultimo periodo, si può sbagliare. Un rigore è un’opportunità troppo grande che va sfruttata. Bisogna essere freddi e lucidi, assumersi responsabilità importanti. Abbiamo visto sbagliare Nico González, uno che sembrava infallibile, vanno provati e riprovati".

Italiano ha risposto anche a una domanda sul proprio futuro: "È un argomento del quale ho parlato con la società, conoscono il mio pensiero. In questo momento, però, preferiamo concentrarci sugli obiettivi, sul restare attaccati a tutte e tre le competizioni. Vedremo cosa saremo capaci di ottenere. Metterei la firma per portare a casa un trofeo, regalare una coppa al presidente. Lo scorso anno c'eravamo quasi riusciti".

Queste, invece, le dichiarazioni di Rolando Mandragora, che ha iniziato parlando di come la squadra sta vivendo questa vigilia: "Sappiamo che è una partita importante e abbiamo voglia di passare il turno. Siamo in vantaggio, perciò dobbiamo fare il nostro calcio, l'approccio non va sbagliato, ci stiamo preparando bene".

Da qualche partita ex centrocampista del Torino ha alzato il livello delle sue prestazioni: "Sto passando un buon momento, ho lavorato sodo anche quando le cose non andavano. Spero di continuare così, ben vengano i gol".

Per i viola questi sono mesi di grande importanza: "Siamo consapevoli di quanto conti questo mese, siamo preparati. Vogliamo andare avanti in Conference, poi penseremo al campionato e alla Coppa Italia. Marzo è un mese che ci può permettere di essere ancora dentro le competizioni, faremo di tutto per restarci".

Sull'errore in finale di Conference: "Ci penso, ad oggi è il rammarico più grande nella mia carriera. Sono dispiaciuto ma al tempo stesso l'ho superata. Sono motivato a fare meglio nelle prossime occasioni che capiteranno. Lo vedo come un motivo in più per arrivare di nuovo al palcoscenico dove siamo arrivati l’anno scorso".

Attraverso l'eventuale vittoria della Conference il viola potrebbero ambire a qualificarsi per l'Europa League: "Le tre competizioni dell’anno scorso ci hanno fatto guadagnare esperienza. Non ci sono strade facili per arrivare in Europa, che sia dalla Conference o dal campionato. Vogliamo stare dentro tutte le competizioni, arrivare in fondo. Lavorare con il mister che ci ha portato grandi risultati, vogliamo continuare così".

Si è parlato anche della nuova posizione di Beltrán, arretrato sulla trequarti: "Lucas è un ragazzo eccezionale, il suo atteggiamento aiuta moltissimo. La soluzione tattica del mister ci ha aiutati molto. Sa cucire bene il gioco, dà una grande mano in fase difensiva. Siamo molto contenti di lui".

Spesso la Fiorentina offre buone prestazioni senza raccogliere, come avvenuto con la Roma: "Stiamo disputando tante buone partite. Siamo arrabbiati perché non riusciamo a portare a casa tre punti in una partita come quella di domenica, dominata in lungo e in largo. Col mister lavoriamo sui dettagli, sull’essere più maliziosi".
 

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