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Martedì, 7 Dicembre 2021
Calcio

A tu per tu con Federico Russo, il bomber del San Donato Tavarnelle

Il bomber gialloblu, che con 9 gol in 5 partite è al momento il migliore marcatore in Italia dalla Serie A alla D, si è raccontato al nostro sito, parlando di vari temi, dalle vecchie esperienze in Serie C ai sogni nel cassetto.

Fa strano alzarsi il lunedì mattina dopo il passato weekend, e leggere che il miglior capocannoniere in Italia non è un calciatore di Serie A, B o C ma che gioca in Serie D, al San Donato Tavarnelle. Stiamo parlando di Federico Russo, classe 1997, che quest'anno milita nella squadra gialloblu, al momento al comando del girone E di Serie D. Un avvio di stagione straordinario per il centrocampista offensivo, che si è raccontato al nostro sito tra vecchi rimpianti e sogni nel cassetto.

Federico, attualmente sei il miglior marcatore dalla Serie A alla Serie D, con 9 gol in 5 partite, numeri importanti per un giocatore che di ruolo non è proprio una prima punta...

"Sono contento di esser in cima alla classifica marcatori, è molto bello per me. Si in effetti io sono più un centrocampista offensivo. Quando giocavo alla Lucchese addirittura facevo la mezz'ala a centrocampo. Semplicemente, quando un giocatore sente la fiducia della società, del mister e dei propri compagni da qualcosa in più a quel cento per cento che solitamente si da. Mi sento in fiducia nelle giocate, in più abbiamo un allenatore che ci sa mettere nelle posizioni ideali per rendere al meglio. Posso dire che a Tavarnelle sto molto bene".

Questa può essere la stagione decisiva per provare a fare il definitivo salto di qualità, dopo aver calcato i campi di Serie C negli scorsi anni?

"Il mio sogno è quello di arrivare il più in alto possibile. Lavoro duro durante la settimana, mangio bene e faccio vita sana. Col mio procuratore abbiamo proprio intrapreso questo percorso, per cercare di stare attenti ad ogni minimo dettaglio, che poi può fare la differenza. Io penso solo a lavorare sempre più duramente degli altri, poi per il futuro si starà a vedere".

Hai qualche rimpianto da giocatore?

"Al momento sono un calciatore contento. Diciamo che in passato avrei potuto sfruttare qualche occasione in più, come a Lucca e a Ghivizzano in Serie C. Potevo fare qualcosa in più sicuramente, ma al momento sono soddisfatto di quello che sto facendo".

Domenica scorsa per il San Donato è arrivato il primo mezzo passo falso contro il Gavorrano, che ha pareggiato negli ultimi minuti di recupero in una partita un po' surreale. Cosa è successo in quei minuti?

"Abbiamo sbagliato l'ultima parte di gara. Abbiamo avuto in mano la gara per tutti i novanta minuti, sbagliando i colpi del ko sia io che Marzierli. Non dovevamo avere quel calo di tensione che invece abbiamo avuto, però penso che stiamo facendo una stagione al momento bellissima, con delle belle idee di gioco. Dobbiamo continuare su questa strada, cercando di correggere questi errori. Se continuiamo così è bello per chi ci vede giocare ma è bello anche per noi perché ci divertiamo".

Come commenti la frase di mister Indiani, che ha detto che quando avete la palla tra i piedi siete una squadra molto forte mentre quando non ce l'avete siete un po' meno bravi?

"Col mister abbiamo già parlato di questo e ci siamo chiariti. Siamo una squadra che ci piace giocare con la palla a terra, abbiamo giocatori d'esperienza che ci danno mano in questo, ma penso che anche quando non abbiamo il possesso palla, siamo comunque una squadra valida, dobbiamo solamente limare questi errori di attenzione".

Si può dire che l'obiettivo del San Donato Tavarnelle è quello di arrivare in cima alla classifica?

"Si, l'obiettivo è quello di stare in alta classifica. La società non ci ha dato particolari obblighi, però penso che un obiettivo collettivo bisogna averlo, e deve esser quello di lottare per rimanere in cima alla classifica".

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