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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Calcio

Empoli, Corsi: "Contento dei punti ottenuti, ma il campionato è ancora lungo"

Il Presidente degli azzurri in una lunga intervista ha parlato di vari temi, tra cui il derby con la Fiorentina, in programma il 27 novembre: "Andavo al Franchi e sentivo l'Empoli alla radio, oggi siamo a giocarcela"

Intervistato oggi dal Corriere Fiorentino, il presidente dell'Empoli, Fabrizio Corsi ha analizzato la stagione maturata da parte della sua squadra finora, esprimendo grande soddisfazione per i punti ottenuti in questa prima parte di campionato, predicando comunque una certa calma, in quanto la corsa per la salvezza è ancora lunga. Queste le sue dichiarazioni rilasciate:

"I punti che abbiamo ci piacciono e ci piace quello che ha espresso la squadra, ma è inutile guardare la classifica. Bisogna pensare che il nostro campionato non è quello del Verona o del Sassuolo, ma di quelli che devono lottare fino all'ultima giornata. Ora siamo contenti e fiduciosi, e questo è sicuramente importante per un gruppo di giovani, però sappiamo che tra un mese potremmo avere problemi. Non ci dobbiamo dimenticare che in passato c’è capitato di retrocedere dopo aver accumulato 11 punti di vantaggio sulla terz’ultima. Ci sono tanti aspetti individuati dal mister Andreazzoli che, con l’impegno settimanale, possono essere migliorati e quindi in prospettiva, potremmo fare anche meglio di quanto stiamo facendo adesso"

Sul perché l'Empoli faccia più punti in trasferta:

"I numeri ci dicono anche che la nostra squadra è quella che subisce più falli e che ne fa meno, e ciò significa la predisposizione a non buttare via la palla, cosa che in caca ci rimane difficile. A parole tutti vogliono giocare a calcio, poi giochi con l’Inter, con il Venezia , in parte anche con il Genoa, e ti aspettano. Questo rispecchia le difficoltà che si possono avere con le squadre che tendono a chiudersi, mentre giocare con le squadre più propositive ci porta vantaggi".

Sulla vittoria più soddisfacente e la sconfitta più dolorosa:

"Quella più bella è stata sicuramente a Sassuolo, vincere all'ultimo minuto ha sempre un sapore particolare, ma anche quella a Torino con la Juventus è destinata a rimanere una partita storica".

Sulla crescita dei giovani:

"Puntiamo a un’ulteriore crescita e a una maggiore continuità da parte di qualcuno. Magari una prestazione negativa gli rimane addosso, e questo è un problema da risolvere, perché la fiducia può venir meno quando si trovano davanti a delle difficoltà. Con i giovani bisogna lavorare sulla testa e fargli capire le loro qualità. Avere una media età della rosa inferiore ai 24 anni ci rende orgogliosi, soprattuto vedendo squadre come il Genoa che invece ne ha 30. E' un aspetto che da una parte ci penalizza, ma dall'altra ci porti anche dei vantaggi".

Sul momento che sta vivendo il mondo del calcio:

"E' un momento di crisi, dove mancano le entrate. Si cerca di diminuire i costi, come stanno facendo tutti, ma è una cosa dove ci vuole tempo. In Spagna, il Presidente di Lega ha optato per un metodo interventista e ha messo paletti precisi alle squadre con i debiti più grossi. L’orientamento per risolvere i problemi di carattere economico è puntare sui giovani, come fanno all'estero. Se ciò si facesse anche in Italia sarebbe una bella opportunità".

 Sul derby con la Fiorentina tra due giornate:

"Va vissuta come una festa. Mi ricordo i tempi in cui molti empolesi, me compreso, andavano allo stadio a vedere la Fiorentina ma alla radio sentivano l'Empoli. Io andavo in Maratona, adesso siamo a giocarcela con loro"

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