Calcio

Empoli, Andreazzoli: "Col Cagliari farò dei cambi. Dobbiamo competere al massimo, altrimenti diventa dura"

Il tecnico toscano ha presentato in conferenza stampa la gara di domani coi rossoblu, annunciando novità nella formazione titolare.

Intervenuto in conferenza stampa, l'allenatore dell'Empoli Aurelio Andreazzoli, ha presentato la gara di domani contro il Cagliari, tornando anche su alcuni aspetti delle ultime sconfitte degli azzurri: "Ci sarà sicuramente qualche novità nella formazione, qualche alternanza ci sarà. Per quanto riguarda la gara con la Sampdoria, abbiamo sbagliato il rientro in campo, e questo è uno degli aspetti che noi dobbiamo migliorare. E' strano poi come, nel momento in cui la gara si è messa male, poi la squadra come sempre ha reagito, finendo nel fare il lavoro fisico diciamo e quello di nervi, e questo rimane come aspetto positivo del secondo tempo dal quale ripartire. Una gara può mettersi anche male, ma la reazione deve essere sempre la solita."

Su Pinamonti: "Andrea domani giocherà dall'inizio, ancora non so al posto di chi. Sicuramente cambierò qualche giocatore, ma non vi dico niente dal punto di vista tattico".

Sui giovani: "Sono pronti e mi stuzzicano l'idea di schierarli dall'inizio, perché sono ragazzi molto interessanti. Credo che non abbiano ostacoli preventivabili sulla loro strada ma dobbiamo essere bravi anche noi ad accompagnare la loro crescita. Ci vuole prudenza"

Sul Cagliari: "Non mi impensierisce solo Keita, il Cagliari ha tanto giocatori che possono creare problemi. Non ho molta attenzione su quello che farà il Cagliari, ho troppo desiderio di porre la mia attenzione su quello che dobbiamo rimediare noi. Sappiamo benissimo che non siamo i migliori, ma sappiamo anche che non siamo i peggiori. Dobbiamo crearci una continuità e mettere in campo quello che abbiamo in testa per 95 minuti. Abbiamo le idee ben chiare, e cercare di competere al massimo e non all'ottanta per cento, perché è una Serie A particolare, diversa dal passato, ed è dimostrato da alcuni risultati roboanti. Pertanto devi esprimerti a pieni giri, altrimenti rischi di non farcela".

Sulla mancanza di cattiveria da parte dei suoi giocatori: "Non la chiamerei cattiveria, perché cattiveria è esprimere il massimo di se stessi, giocare con sacrificio, e questo non ci manca. Se ci riferiamo all'interpretazione della gara, che a volte da l'impressione di essere sotto tono, questa in certi momenti, può essere dipendente dalle caratteristiche della squadra. Questo è uno dei motivi per cui dobbiamo incidere forte, e può essere fatto tramite delle figure di riferimento, come Tonelli, ma anche Romagnoli o La Mantia".

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