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Commisso intervistato dal Financial Times: burocrazia e procuratori nel mirino

Il patron viola ha concesso un'intervista al quotidiano economico in cui non sono mancate le solite lamentele contro impedimenti burocratici e pretese dei procuratori. Parole dure anche nei confronti del Franchi, definito uno stadio "schifoso"

Come capitato già altre volte in passato, il patron della Fiorentina, Rocco Commisso ha rilasciato alcune dichiarazioni destinate a far discutere. Il fondatore di Mediacom, che ha rilevato il club viola a giugno 2019, ha concesso un'intervista al celebre quotidiano economico Financial Times, in cui si è scagliato ancora una volta contro la burocrazia italiana, rea di ostacolare gli investimenti che il tycoon ha in serbo per il club. 

Altro punto focale dell'invettiva di Commisso è quello contro gli agenti dei calciatori che si comportano in maniera scorretta, esigendo commissioni di svariati milioni di euro. Un modus operandi che cozza in maniera prepotente con l'intento del magnate italo-americano di patrimonializzare e rendere autosufficiente la Fiorentina.

Il patron viola ha poi rimarcato il proprio apporto economico al club, ricordando gli 80 milioni versati per coprire le perdite (pur in un contesto difficile come quello della pandemia) e dei 90 investiti per la realizzazione del Viola Park. Cifre che sommate a quelle per l'acquisto del club e di nuovi calciatori si aggirano sui 340 milioni di euro complessivi.

Spazio anche ad alcune dichiarazioni su Gattuso, niente che non fosse già emerso: confermati i motivi che hanno portato alla rottura anticipata, per via delle richieste di mercato pilotate dal super agente Jorge Mendes, interessato a laute commissioni (nonostante le smentite della sua agenzia).

Immancabile anche una domanda su Vlahovic, a cui ai tempi dell'intervista preferì non commentare, non sapendo quando sarebbe stato pubblicato il pezzo del Financial Times. Il quotidiano, ad ogni modo, attraverso sue verifiche ha appreso che l'agenzia che gestisce gli interessi del classe 2000 serbo, ossia l'International Sports Office, pretende una commissione di 8 milioni di euro solo per il rinnovo del contratto con la Fiorentina, oltre al 10% sulla futura rivendita da parte della Fiorentina e del club acquirente.

Parole dure anche sulla situazione dello stadio Franchi, che Commisso vorrebbe assoggettare a un restyling e che nelle condizioni attuali è definito fatiscente. A ostacolare i piani del tycoon, istituzioni e autorità locali, che impediscono interventi su un impianto definito "schifoso (per parafrasare, visto che l'espressione usata è stata "the shittiest thing that's ever been invented") e senza storia".

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