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Viaggiare nel 2022 tra limitazioni e controlli. Il 2023 sarà l'anno della ripresa, ma con le misure di sicurezza

A Firenze è stata presentata la nuova guida Best in Travel di Lonely Planet. Durante la conferenza sono state fatte previsioni per il 2022 e il 2023, si è parlato di come sia cambiato viaggiare e in cosa gli italiani dovrebbero migliorare

Alla scoperta di quattro delle destinazioni di Best in Travel 2022

Isole Cook

In tutto l'arcipelago, costituito da 15 piccole isole nell'oceano Pacifico meridionale, vivono circa 22mila abitanti. I suoi fondali marini sono ricchi di biodiversità e ciò che più hanno a cuore gli isolani è proteggere la loro natura. "Vogliono preservare ciò che il Dio gli ha donato e per questo hanno messo a punto un'agenda per la sostenibilità per salvaguardare i loro tesori da oggi per i prossimi 100: attraversando così 4 generazioni" ha spiegato Nick Costantini, General manager Southern Europe, che ha rappresentato le Isole durante la conferenza stampa alla Manifattura.

Quando sarà possibile viaggiare per le Isole Cook è ancora difficile da dire, ma "adesso la speranza è quella che le rotte vengano riaperte tra marzo e aprile 2022, ma le isole seguiranno le mosse dell'Australia e Nuova Zelanda. Le amministrazioni hanno un grande senso di responsabilità nei confronti degli isolani, l'ultima grande epidemia, la Spagnola, ha ucciso tra il 20 e il 25% della popolazione polinesiana e per questo adesso sono così chiusi".

"Per far fronte al Covid hanno messo in atto una campagna vaccinale importante e sono diventate impossibili da raggiungere. Nel 2019 sono stati 270mila i visitatori tra Australia e Nuova Zelanda e quindi hanno sfruttato questo momento di blocco per ripensare il tipo di turismo che vogliono in collaborazione con la comunità. Alle isole Cook ad esempio le regole urbanistiche sono molto ferree, ad esempio non è possibile costruire palafitte nelle lagune e gli alberghi non possono essere più alti delle palme".

Il periodo migliore per visitare le Isole è quello tra aprile e novembre, ma secondo Costantini in realtà tutto l'anno è perfetto, in particolare quando da noi è inverno lì sbocciano i fiori "ed è magnifico". Gli italiani che viaggiano verso le Isole negli ultimi otto anni sono aumentati "sono circa 13mila gli italiani che le visitano, con un tasso di soddisfazione del 94%. Con circa 3-4 mila euro si possono fare 15 giorni e visitare 4-5 isole".

Qui sotto una foto di Pa Teuruaa, Guru della natura di Rarotonga, mentre prega

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Slovenia

La Slovenia è uno dei 10 Paesi selezionati dalla Guida, il suo merito è quello di essere particolarmente green. Già dal 2010 lo Stato aveva iniziato a parlare di piani per un turismo sostenibile e proprio grazie al loro essere previdenti, oggi vantano un gran numero di progetti green. "Nel 2016 Ljubljana è stata nominata Capitale verde d'Europa - ha raccontato Aljoša Ota, Direttore Ente sloveno per il turismo - e il paese ha realizzato la prima strada del gusto green ovvero la "Slovenia Green Gourmet Route" Un percorso ciclabile, che può essere seguito anche in treno, che collega solo le destinazioni con il certificato Slovenia Green e che porta il visitatore alla scoperta delle specialità gastronomiche locali. Il percorso in bici è di 11 giorni ed è stato progettato secondo i principi del turismo responsabile e sostenibile, comprende tratti ciclabili più leggeri e più impegnativi con splendidi panorami. 

Qui sotto una foto della valle dell'Isonzo

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Shikoku, Giappone

Shikoku è la più piccola isola del Giappone, ma è uno scrigno di meraviglie naturali, tesori culturali e tradizionali e comunità rurali. È soprattutto conosciuto per l’antico Pellegrinaggio degli 88 templi, un cammino spirituale di 1.400 km, per la Valle di Iya, incontaminata e selvaggia e per l’Awa Odori, il festival di danza che ogni agosto si tiene a Tokushima. 

Questa piccola isola, lontana dai percorsi turistici, offre il vantaggio di entrare in contatto con il lato privato e nascosto del paese: privilegio di solito concesso ai pochi turisti che si avventurano su sentieri meno battuti

"I giapponesi da sempre hanno vissuto in armonia con l'ambiente, per cui hanno un grande rispetto - ha raccontato Toru Kitamura, direttore dell'Ente nazionale del turismo giapponese, tradotto dal giapponese da Giulia Chialchia, Pr e media coordinator ente del turismo giapponese-. È vero però che negli ultimi decenni in molti si sono trasferiti nelle grandi città dove conducono uno stile di vita estremamente stressante e proprio la località di Kamikatsu ha voluto lanciare questo messaggio che si traduce con lo slogan I Now (tradotto in inglese, ndr) che signidica ritorniamo a casa. È un invito a chi ha lasciato la natura per la città di tornare all'antico modo di vivere. Lo stile di vita al quale aspira è quello che era in uso in Giappone un secolo fa, inoltre se posso dare la mia interpretazione I Now si traduce come Io adesso e quindi lo si può intendere come cosa possiamo fare noi adesso per continuare a viaggiare ma in modo che non impatti l'ambiente?".

Al momento non è possibile viaggiare da e per il Giappone per motivi turistici e al momento il direttore non ha voluto fare previsioni: "È una domanda che mi viene posta ogni giorno da molte persone, però rispondo con difficoltà. Il Giappone sta raggiungendo l'Italia, sono oltre il 70% i vaccinati con doppia dose. Noi ci auspichiamo che presto riusciremo a viaggiare".

Qui sotto il Ritsurin Park (Kagawa)

Ritsurin Park (Kagawa)-2

Nepal

"Il Nepal è un paese grande la metà dell'Italia ma è ricco di arte, natura incontaminata, tradizioni popolari, offerta paesaggistica incredibile, in 150 km offre dagli 0 metri sul livello mare fino agli 8mila dell'Himalaya. Ci sono sette siti Unesco, 12 parchi nazionali, vallate con fiumi, colline terrazzate e un'architettura spirituale dominata dal rispetto per la preghiera e la liturgia" ha illustrato Paolo Nugari, console onorario del Nepal. "Qui il visitatore si trova coinvolto in un misticismo catartico e in questo periodo post pandemico il viaggiatore trova in Nepal lo spazio per ricaricare le batterie. È vero, è uno stato giovane, la costituzione è del 2015, ma sta mettendo in atto grandi processi di cambiamento nell'ambito sociale, dei diritti all'istruzione, particolare attenzione è dedicata alle donne e ai diritti della comunità Lgbtq: si parla di orientamento sessuale addirittura nella costituzione. È un paese in controtendenza rispetto ai suoi vicini"

Offre una natura incontaminata e destinazioni lontane dalla folla, due degli aspetti più richiesti dai visitatori oggi. "I percorsi per fare trekking sono moltissimi e sono supportati da numerose guest house e da qualche tempo gli sherpa, utilizzati come lavoratori di alta quota dalle multinazionali americane, hanno iniziato a mettersi in competizione con i big e offrono un loro personale servizio per non essere più sfruttati e portando un beneficio all'economia del paese".

Viaggiare in Nepal al momento è molto complesso, e di questo il console è molto dispiaciuto: "Al momento i casi di covid sono circa 500 al giorno, il tasso dei vaccinati è del 21%, ma il Nepal non può comprarsi le dosi da solo, non ha i fondi, per questo fa affidamento sul progetto dell'OMS che destina dosi di vaccino, donati da altri stati, a quelli meno abbienti. I tempi però sono molto lunghi".

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