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Tutto quello che c'è da sapere sulla serie tv Rai su Nada "La bambina che non voleva cantare": cast, trama, canale

La scoperta del suo talento, il successo di "Che freddo fa", la vittoria a Sanremo, il successo nazionale e internazionale e il rapporto con la fama

La bambina che non voleva cantare, foto Ufficio stampa Rai

Su Rai 1 arriva la serie tv su Nada, la prima puntata andrà in onda dal 10 marzo (alle 21:25). Questo film per la tv, in più puntate, è liberamento ispirato a "Il mio cuore umano" di Nada Malanima pubblicato da Edizioni di Atlantide. La serie racconta il percorso umano e artistico di una ragazza della provincia toscana che, non ancora compiuti sedici anni, grazie ad una voce dal timbro unico, riesce ad imporsi prepotentemente nel panorama musicale italiano diventando una vera icona della Canzone italiana fino ai nostri giorni. Nada, nel 1969 sale per la prima volta sul palco dell’Ariston e anche se la sua canzone "Ma che freddo fa" non vince, diventa il tormentone dell’anno. Ci riprova e nel 1971 trionfa al Festival di Sanremo, diventando così la prima toscana a vincere il premo sanremese. Il plauso della critica e del pubblico la consacra a tutti gli effetti come un fenomeno artistico e musicale destinato a lasciare il segno nella discografia, anche internazionale. Ma non solo successi, il libro e, quindi, il film racconta i sentimenti, le motivazioni, le ferite e il coraggio che hanno spinto “la bambina che non voleva cantare” a diventare un personaggio di riferimento della musica italiana. La regia è di Costanza Quatriglio. Una produzione Picomedia in collaborazione con Rai Fiction.

Il commento della regista Costanza Quatriglio

"Ho immaginato La bambina che non voleva cantare dopo aver realizzato nel 2009 il film documentario Il mio cuore umano, ispirato al racconto autobiografico di Nada. Mi sono innamorata subito di questa bambina dalla voce prodigiosa con il cuore ferito per l’instabilità emotiva della madre, così ho pensato a un film che unisse la favola con la musica, personaggi lievi e vitali insieme con i lati più oscuri dell’animo umano, la potenza del talento e della vocazione con le paure più segrete dell’infanzia: il timore dell’abbandono, di non essere amati abbastanza, della morte dei genitori. Nada canta per Viviana dedicando a lei ogni parola delle canzoni d’amore che il maestro Leonildo le fa conoscere. Attraverso i testi che parlano di sentimenti, il film è anche un viaggio nella canzone italiana di quegli anni. Mina, Vanoni, Paoli, Claudio Villa: la musica ci ricorda chi siamo e da dove veniamo, facendoci immergere nella nostra tradizione e nel nostro immaginario. Così, se il racconto dell’infanzia ha il sapore del ricordo, nell’adolescenza, man mano che la storia procede, sentiamo avvicinarsi la contemporaneità con stupore ed emozione per un mondo che è tutto da scoprire".

La trama di "La bambina che non voleva cantare"

Nella campagna toscana dei primi anni Sessanta vive la piccola Nada. Il suo universo è composto da nonna Mora, dalla sorella Miria, dal babbo Gino, un uomo buono e silenzioso, e dalla mamma Viviana, spesso preda di forti depressioni che la tengono lontana dalla figlia e dal mondo. Quando suor Margherita scopre il talento di Nada per il canto, il cuore fragile della bambina si convince che solo la sua voce prodigiosa ha il potere di far guarire la mamma. E così, tra la gioia di veder la madre finalmente felice e la paura che la malattia si possa riaffacciare all’orizzonte, Nada cresce accettando ciò che Viviana desidera per lei, fino a quando quel grande talento sopravvivrà persino alle sue stesse paure: tutti scoprirann  presto la voce unica di quella bambina che non voleva cantare.

I personaggi di "La bambina che non voleva cantare"

Nada
La scoperta del talento la rende felice, perché quello può essere un modo per ottenere le attenzioni della madre, quell’amore che sente sfuggirle ogni giorno. Nel solco invisibile tra la vita che era e quella che sarà, Nada fa i conti con la crescita, con l’amore tormentato di sua madre, con la scoperta di una vocazione che vorrebbe tenere per sé cercando di resistere alla ‘chiamata’ che si impone con una forza travolgente.

Il papà Gino
Gino, il papà di Nada, cerca di prendersi cura di Viviana come può. Taciturno, gran lavoratore, ama la moglie e le figlie, cercando di far fronte all’instabilità in cui è costretto a vivere. Fa di tutto per tenere unita la famiglia. La sua mitezza viene spesso scambiata per debolezza, ma a lui non importa, non riesce a essere diverso e questo non gli dispiace. 

La mamma Viviana
Preda di frequenti crisi depressive, Viviana non riesce a sentire l’amore intorno a sé. Affida al talento di Nada la speranza di un riscatto sociale, ma soprattutto esistenziale; vuole la felicità, ed è in questa ricerca, nell’anelito struggente verso qualcosa che sente come irraggiungibile, che si compiono i suoi sforzi. Intelligente e tenace non si ferma davanti a nulla, i momenti di depressione sembrano portarla lontano, in uno spazio vuoto tra sé e il mondo da cui uscire ogni volta rafforzata e rilanciare, senza esitazioni, la forza invincibile della sua capacità d’amare.

La nonna Mora
Nonna Mora ha imparato a fronteggiare le crisi di nervi della figlia Viviana con un senso pratico che non lascia spazio a interpretazioni. Ripara le cose e i sentimenti, ha le mani d’oro, cuce i vestiti e ricuce i rapporti, la sua indole riparatrice è la colonna portante di tutta la famiglia. Occhi che incantano, vedova da mille anni, il suo vestire di nero con il fazzoletto in testa la fa sembrare un personaggio senza tempo.

La sorella Miria
Miria è come una piccola madre per Nada. Sorella protettiva, dolce e sensibile, la consola quando la mamma cade in depressione. Chiede alla vita solo ciò che la vita può darle, i suoi desideri sono nell’ordine delle cose, innamorarsi e andare in Svizzera al seguito del marito.

Il maestro di canto Leonildo
Il maestro di canto Leonildo è un uomo alto e buono, un romanticone che si commuove facilmente anche solo a rammentare la bellezza della voce di Mina. Ama la musica più di ogni altra cosa al mondo. Con il suo cuore sensibile, accoglie la piccola Nada alle lezioni di canto dannandosi per i dispetti di quella bambina dalla voce prodigiosa che non vuol cantare. Insegnando canzoni d’amore, con il passare degli anni, il maestro instaura con la sua allieva un dialogo struggente sul significato dell’amore romantico

Suor Margherita
Suor Margherita percepisce Nada come una creatura sacra. Non ha dubbi, il talento di Nada per il canto è frutto di un disegno divino: la bambina deve cantare. La prima volta che Nada mette piede al coro dei bimbi, nessuno può immaginare cosa si nasconda dietro quel visino da monella. 

Nora
La vitalità di Nora è ossigeno per Viviana che vede in lei la sponda per gioire di un modo d’esser donna emancipato e indipendente, pur senza nascondere le proprie fragilità. In paese con Nora arriva non solo un altro piacevole bar che lei dirige da sola, ma anche un’altra musica: dal jukebox esplode il rock and roll e con quello una leggerezza che riempie di felicità la vita di Viviana. E la spregiudicatezza: Nora in paese è l’unica ad indossare i pantaloni!

Fonte: Ufficio stampa Rai.

Il cast di "La bambina che non voleva cantare"

  • Giulietta Rebeggiani – Nada a 7 anni
  • Carolina Crescentini – Viviana, madre di Nada
  • Tecla Insolia – Nada a 15 anni
  • Massimo Poggio – Guido De Santis
  • Paolo Calabresi – Maestro Leonildo
  • Paola Minaccioni – Suor Margherita
  • Raffaella Panichi – Ersilia, madre di Leonildo
  • Daria Pascal Attolini – Nora
  • Giulia Battistini – Miria
  • Nunzia Schiano – Nonna Mora
  • Federico Calistri

Foto: La bambina che non voleva cantare, Ufficio stampa Rai.

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