Artisti di strada: a Firenze tra conflitti d’interesse e superficialità viene escluso chi ha esperienza e CV vero

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FirenzeToday

Luana Primavera, un’artista di strada per il pubblico ma “uno zero” per il Comune Artisti di strada, a Firenze tra conflitti d’interesse e superficialità viene escluso chi ha esperienza e CV vero Luana Primavera è una vera artista di strada esclusa dalla graduatoria del bando degli artisti di strada di Firenze perchè figlia di nessuno.

Sono Stefano Balestri, marito di Luana, e vorrei accendere un faro sulla gestione degli artisti di strada a Firenze scelti in base ad un bando in cui sono premiati i conflitti di interesse, gli appoggi politici e le appartenenze di categoria gestite come un clan. Luana Primavera ha 10 anni di presenza regolare tra le strade e le piazze fiorentine.

Luana in questi anni ha portato la tradizione della musica italiana mista ad un CV che le permette di spaziare a livello internazionale: da Luigi Tenco, Sergio Endrigo, Fabrizio De Andrè, Fabio Concato, Ivano Fossati, Fiorella Mannoia, Ivan Graziani, Lucio Battisti, Lucio Dalla, Mina, Angelo Branduardi, Don Baky, Adriano Celentano, Francesco Guccini, Joan Baeiz, Bob Dylan, Pink Floyd, Cranberries, Patty Smith, Leonard Cohen, U2,Sting, Eva Cassidy, Tracy Chapman, John Lennon, Carly Simon, Jony Mitchell, Noa, Guns N Roses, Metallica. Spesso, sollecitata soprattutto dai turisti, Luana affronta il repertorio della canzone popolare fiorentina non mancando mai di accompagnare le performance canore con aneddoti e racconti su Firenze.

Perchè le tradizioni si difendono così non con muri, barriere e discriminazioni ma facendo conoscere chi siamo stati. E la musica è uno strumento unico. Per questo Luana ha scritto anche due spettacoli (e uno di questi è diventato un cd) che vanno lungo il solco della tradizione: “Firenze sogna, sogna Firenze” e “Ribollita di racconti”. Una completezza artistica premiata dal pubblico nazionale e internazionale che gravita a Firenze, come i suoi “libri dedica” raccontano. Ma nell’ultimo bando è stata valutata con il minimo assoluto di valutazione, vedendosi superare da chi non aveva esperienza ma probabilmente altre “capacità” non esprimibili in un CV. Dagli atti emerge che nelle valutazioni dei Curriculum Vitae la commissione giudicatrice è stata “superficiale” o alcuni CV non sono stati neanche stati letti. Ad esempio un CV è composto da due righe: “Fatto liceo musica, artista di strada per lo più abusivo”. Tutto documentabile.

Questo CV, faccio notare, ha preso un punteggio più alto! Vi pare giusto? Poi sono stati valutati con un peso significativo chi in possesso di un diploma al conservatorio. Mi chiedo: ma per fare l’artista di strada i titoli devo avere un peso così grande o conta l’esperienza, il rapporto con la strada e la qualità del repertorio artistico? Dalle valutazione non emerge una linea chiara seguita dalla commissione ma una sorta di valutazione di opportunità con l’applicazione di criteri contraddittori tra di loro. Perchè tutto questo caos? Voluto o solo cialtroneria? Abbiamo scritto più volte all’Assessora Cecilia del Re e al Sindaco Nardella chiedendo di fare le opportune verifiche ma solo dall’assessore abbiamo ricevuto risposte evasive, superficiali e tese a salvaguardare lo status quo. Probabilmente perché dietro quel bando si nascondono interessi di bottega o da bottegai? L’Assessora Cecilia del Re ha affermato che i componenti della commissione giudicatrice non hanno mai avuto rapporti precedenti con i partecipanti al bando ma sa benissimo che non è così! Uno dei componenti della commissione giudicatrice, il dottor Ventrella - come direttore artistico di vari eventi e locali - negli anni ha invitato più volte 5 dei vincitori (su 9 musicisti) del bando nei suoi eventi e esistono pure dei video molto antecedenti al bando che lo dimostrano. A proposito di conflitto d’interessi è emerso, e abbiamo avuto modo di porre ciò all’attenzione dell’Assessora Cecilia del Re, di rapporti di parentela da approfondire. Poi esisteranno tutte le competenze del caso ma qualche chiarimento me lo sarei aspettato. E’ possibile che i 10 anni di presenza di Luana come artista di strada valgono meno di chi ha 9 o 20 giorni in tutto di presenza? Luana è una professionista e così lo sono coloro che svolgono tale attività culturale ed artistica che ha un riscontro economico. Abbiamo più volte chiesto di definire anche l'inquadramento di tali soggetti e magari come i liberi professionisti imporre a tutti l’apertura di una partita IVA.

Perché ciò non è mai stato considerato? L’artista di strada non è un mendicante, non chiede l’elemosina ma offre il “suo talento” e in cambio gli avventori, i passanti e i cittadini donano delle piccole e grosse liberalità. Perchè su queste l’artista di strada non deve pagare le tasse e i contributi per mettere così in sicurezza il proprio futuro? Farlo adesso permetterebbe anche agli artisti di strada di godere di agevolazioni fiscali e creare quindi un quadro di sostanziale giustizia sociale. Inoltre è assurdo che, Firenze unica città, conceda il “diritto all’arte di strada” a 11 persone per due anni. Pochi e per tanto tempo. Una vera discriminazione. Tante sono le stranezze che ruotano intorno a questo bando, sull’inquadramento professionale degli artisti di strada e sulla rete di interessi che circola a Firenze e sulla quale il Comune, il Sindaco e l’Assessora Del Re non hanno voluto far luce. Perchè? L’arte di strada è l’utilizzo artistico volontario di uno spazio pubblico da parte di un cittadino, sancito da ben 5 articoli della Costituzione. Per chi volesse approfondire il tutto con nomi e cognomi sono pronto a metterci la faccia, nonostante le mie precarie condizioni di salute, perché il valore artistico ed umano di Luana non può essere calpestato da donne e uomini per cui si conta solo come espressione di un voto. Oltre al voto, alle elezioni e agli interessi di bottega c’è la vita e la dignità della persona.

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