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Lunedì, 3 Ottobre 2022
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Smartphone ritirato a scuola: cosa ne pensano i genitori dei ragazzi

In alcuni istituti il telefono viene ritirato prima dell'inizio delle lezioni, per poi essere restituito all'uscita. Tra pro e contro ecco cosa ne pensano i genitori sul loro utilizzo nelle classi

Cellulare sì, cellulare no. Sta facendo discutere in questi giorni la decisione di alcuni istituti scolastici di bandire i telefonini durante le ore di lezione. Sulla questione la legge è chiara: in nessun istituto scolastico italiano è permesso utilizzare lo smartphone in classe. Si tratta di una delle regole presenti in qualsiasi patto di corresponsabilità che viene sottoscritto da genitori e docenti a inizio anno o qualsiasi circolare della dirigenza scolastica. 

Ogni istituto ha la possibilità poi di redigere un regolamento interno, come prendere i telefonini dei ragazzi all'entrata e restituirli all'uscita. Regolamento già adottato da alcuni anni dalla scuola media Verga di Campi Bisenzio, che all'entrata in classe richiede ai propri alunni di depositare gli smartphone in una cassetta, che sarà poi riaperta alla fine della giornata scolastica. Una decisione che una larga fetta di genitori approva, come raccolto da Firenzetoday davanti ai cancelli della scuola: "Sono molto d'accordo con questa scelta - afferma una mamma fuori dai cancelli dell'istituto-. A mio figlio non avrei comprato il telefono nemmeno in prima media, ma molti compiti vengono assegnati sull'app della scuola e quindi sono stata costretta. Sarebbe giusto però adottare le stesse misure in tutte le classi. Il regolamento prevede che i ragazzi depositino i cellulari quando entrano in classe di loro spontanea volontà, perché non possono essere obbligati o perquisiti. Ci sono però molti che se lo tengono in tasca e lo usano, facendo vacillare chi rispetta il regolamento. Per questo bisognerebbe trovare una soluzione che sia valida per tutti".

Un altro aspetto che molti genitori tengono in considerazione è anche il rapporto dei ragazzi giovani con i social. Molti sostengono che sia fondamentale insegnare agli studenti come utilizzare i social, spesso usati come arma dai bulli, che pubblicano video irriverenti sui compagni che vanno poi ad influire sulla vita sociale: "Non usare il cellulare è giusto, però all'interno delle scuole va introdotto qualcosa che li aiuti ad imparare ad usarlo in modo corretto - racconta un genitore -. Siccome negli ultimi due anni è stato richiesto dalle scuole, allora avrei gradito che dalla scuola stessa fosse arrivato anche un modo per utilizzarlo correttamente, soprattutto nei social. Non possiamo impedire ai nostri figli di non usarli, perché tutti ce li hanno, però insegnare a tenerli in maniera responsabile potrebbe essere una lezione in più da fare a scuola".

C'è chi invece vede il telefono come una vera e propria rovina per i ragazzi: "Sono molto d'accordo che si riduca l'utilizzo dei cellulari - esclama un'altra mamma -. Sono strumenti che riducono il rispetto per compagni e professori, perché molti ragazzi lo usano per fare video dove prendono in giro chiunque. In classe di mio figlio sono stati presi provvedimenti perché alcuni video sono stati postati sui social, e devono continuare ad agire contro queste azioni. Gli smartphone non aiutano i ragazzi a socializzare tra di loro, ma anzi, aumentano la solitudine. Penso che molti genitori non vogliano rompersi le scatole nell'educazione corretta dei propri figli, ingabbiandoli in uno schermo tra giochi vari, video di Youtube e TikTok".

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