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Sindaco si laurea a 50 anni: “Studiavo di notte. Non è mai troppo tardi nella vita”

A 25 anni dalla prima laurea, Sandro Fallani ha ripreso il percorso universitario laureandosi in scienze storiche

Volere è potere. Un detto che deriva dal latino “Si vis potes”, ovvero “se vuoi, puoi” e che racchiude perfettamente la storia del sindaco di Scandicci, Sandro Fallani, che all'età di 50 anni è riuscito ad arrivare alla seconda laurea magistrale nel corso di scienze storiche. Un'impresa, appunto, quella del primo cittadino di Scandicci che, nonostante il lavoro quotidiano, ha portato a termine un percorso iniziato 25 anni fa: “Ho sempre avuto una passione per lo studio della nostra storia. L'idea è nata durante la pandemia che ci ha costretto a rinchiuderci in casa, rivalutando l'importanza del tempo che non volevo sprecare. Così, a settembre del 2020, ho mandato una mail all'Università di Firenze, spiegandogli la mia situazione. Al colloquio di orientamento sono rimasti un po' sbalorditi. E, dopo aver analizzato la mia laurea precedente in scienze politiche, mi è stata data la possibilità di iscrivermi a quella di scienze storiche, con riserva però, così da colmare il gap di crediti formativi  mancanti del primo corso. È da lì che è ricominciata la mia avventura universitaria, studiando dalle 5 alle 7 la mattina tutti i giorni”.

Dopo aver colmato le lacune, il sindaco ha cominciato il suo nuovo percorso nel gennaio del 2021. Un obbiettivo portato a termine in soli due anni, che ha anche permesso al primo cittadino di testare con mano il livello dell'università italiana: “Sono orgoglioso del sistema pubblico fiorentino e italiano, ho trovato tutti professori competenti e preparati, che sanno fare il proprio lavoro”. Un esempio anche per i tanti giovani che Fallani ha incontrato durante gli esami. Insomma, vedere un sindaco al proprio fianco che ripassa prima di una verifica non è una scena che si vede tutti i giorni: “Venivo visto un po' come un alieno dagli altri studenti (ride, ndr). Quando ho dato il primo esame ho trovato una compagna di classe di mia famiglia, che mi ha letteralmente detto “ma cosa ci fai qui”. Una scena buffa. Ho pensato che a 50 anni non si può arrivare a questi appuntamenti impreparati, quindi mi sono davvero impegnato per studiare al massimo. Non è stato semplice, perché dopo le due ore di studio alle 5 del mattino dovevo andare a lavoro e il giorno dopo ricominciare. La passione mi ha aiutato molto: mi sono piaciuti tutti gli esami, in particolare storia dello sport, storia sociale in età contemporanea, storia del giornalismo e storia dell'Europa orientale”.

Laureatosi con 110 e lode grazie alla tesi intitolata “Il governo di Firenze alla fine degli anni 80', fra la questione FIAT Fondiaria e l'immigrazione (1989-1990)”, il sindaco ha avuto modo di apprendere cose nuove che possono anche tornare utili per il lavoro di tutti i giorni: “Ho scelto di parlare di questo argomento perché durante gli anni Ottanta Firenze era rappresentata secondo me in maniera troppo edulcorata. Mi sono quindi concentrato sulla questione FIAT Fondiaria, e sulla questione dell'immigrazione che vide episodi di razzismo molto duri. Non era solo una Firenze capitale della cultura, ma anche una Firenze piena di tensioni e di problemi, che hanno inciso tanto sulla città che è oggi. Conoscere il passato è fondamentale per saper gestire il presente e il futuro. Tutto questo percorso mi sarà utile per il mio lavoro da sindaco, perché stimola la capacità critica”.

Non è mai troppo tardi quindi per raggiungere degli obiettivi. È proprio questo il messaggio che il sindaco vuole lanciare con la sua storia: “Vedo sempre di più persone che vogliono investire su se stesse. Se ci riesce il sindaco di una città, tutti ce la possono fare. Ci vuole più coraggio, anche da parte delle università ad aprirsi a persone mature come me. La conoscenza e il sapere è importante. Consiglio a tutti ad appassionarsi allo studio e all'approfondimento. Viviamo in un mondo dove la superficialità la fa da padrone. Credo invece che occorra dedicare tempo allo studio, ti apre la mente”.

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