Venerdì, 24 Settembre 2021
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Negroni, la ricetta del cocktail

Ecco quali sono gli ingredienti del Negroni

Siamo nella Firenze degli anni '20 quando il conte Camillo Negroni, un uomo vivace, ribelle, e grande viaggiatore che aveva vissuto sia a Londra che a New York, un giorno decise che era stanco del solito Americano come aperitivo e chiese al barman del Cafè Casoni (locale che fino al 2017 ha ospitato il Caffè Giacosa) di cambiare la ricetta classica (bitter Campari, Vermouth rosso e seltz) mettendo del gin al posto del seltz e aggiungendo una fetta di arancia e della scorza di limone nel bicchiere.

Il vero segreto del Negroni, così è stato chiamato il cocktail in onore del suo ideatore fiorentino, sta nel bicchiere ghiacciato e nell’abbondante quantità di ghiaccio utilizzato per raffreddare la miscela.

La ricetta del Negroni

Come si legge nel libro scritto da Luca Picchi, autore di “Sulle tracce del conte. La vera storia del cocktail Negroni”, la ricetta originale, quella richiesta dal conte Negroni, è composta da 1/3 di vermouth rosso (probabilmente Martini), 1/3 di bitter Campari, 1/3 di Gordon’s gin, uno spruzzo di soda, mezza fetta di arancia e una scorza di limone.

Nel corso degli anni “l’Americano del conte Negroni" è diventato uno degli aperitivi più richiesti in tutta Italia ed anche nel mondo. 

Uno dei primi resoconti sulla bevanda è stata data da Orson Welles mentre stava lavorando a Roma al film Cagliostro nel 1947, dove ha descritto il nuovo cocktail, chiamato Negroni, così: "The bitters are excellent for your liver, the gin is bad for you. They balance each other", ovvero "gli amari sono eccellenti per il fegato, il gin è male per il corpo. Loro - nel drink - si bilanciano a vicenda".

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