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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Innovazione musicale

A Firenze è nato Purilian: il software che genera musica in base al giorno e alle condizioni atmosferiche

Purialian è il software ideato e realizzato da due imprenditori toscani, Matteo Zarcone e Cosimo Barberi, pensato per offrire una nuova versione della musica d'ambiente con infinite possibilità di applicazione

"Che rumore fa la felicità?" si chiedevano i Negrita nel 2008, oggi potrebbero finalmente avere una risposta. Il lunedì è il giorno più odiato da tutti, fin dai tempi delle elementari, se poi piove allora sì che andare a lavoro o a scuola diventa un'impresa, ma se esistesse una musica capace di allietare il tragico dì? Oppure: se esistesse la musica perfetta da ascoltare il venerdì sera, dopo le 19:00, quando il primo spritz del weekend è già nella nostra mano sinistra? Dal 1 febbraio queste domande, o meglio, queste particolari esigenze sonore, avranno una risposta che potrà essere ascoltata. Magia? No, anche se per i profani dell'informatica un po' lo è, stiamo parlando dell'algoritmo di Purilian.

Che cos'è Purilian

"Di fatto è uno streaming di musica generata da un software che prende in considerazione il luogo in cui viene riprodotta (negozi, bar, studi medici etc...), il meteo, la fascia oraria, il giorno della settimana e il periodo dell’anno", a spiegare a FirenzeToday questa operazione di marketing sonoro è Matteo Zarcone uno dei due creatori, insieme a Cosimo Barberi, di Purilian.

La particolarità di Purilian, che sarà utilizzabile proprio come adesso usiamo Spotify o Apple Music, è il suo scopo: offrire musica royalty free, ovvero riproducibile previo acquisto dell'abbonamento, che però è cucita addosso all'attività in cui viene ascoltata. Da tre anni, Cosimo Barberi, digital marketing specialist ed ex assegnista di ricerca dell’Università di Firenze, e Matteo Zarcone, poliedrico artista e produttore musicale di fama internazionale, stanno lavorando al progetto - ma la start up è nata il 1 aprile 2021 - che sarà ufficialmente in commercio dal 1 febbraio (www.purilian.com). 

Purilian è nato e cresciuto in Toscana anche se prende il nome dal romanzo di fantascienza di Elmer Rice, Voyage à Purilia, del '33, in cui un esploratore con un biplano arriva in questo pianeta, Purilian, dove la musica è come l'aria o il sole, è un elemento che esiste in natura e ogni azione viene accompagnata da una colonna sonora, la musica è così parte della vita che nessuno ci presta più caso. A questo si sono ispirati Barbieri e Zarcone e il loro fine è realizzare una musica che si adatti perfettamente all'ambiente e all'ascoltatore.

"Sono moltissimi gli studi scientifici che dimostrano quanto la musica che c'è nell'ambiente influenza il nostro modo di agire, ad esempio se in un negozio viene riprodotta una canzone che ci ricorda il nostro ex saremo invogliati a uscire, non a rimanere, viceversa se c'è una canzone che ci piace rimarremo di più, ma per ascoltarla tutta non per comprare: la nostra attenzione è sulle parole, sulla melodia non sulla merce" spiega ancora Zarcone.

Per il momento Purilian è pensato per negozi, bar, attività di vario tipo, anche per le sale d'aspetto di dentisti o fisioterapisti, ma il suo potenziale è immenso: palestre, fitness, settore automobilistico e qualsiasi altro luogo in cui ascoltereste la musica. 

La prima domanda che sorge spontanea è ma tutta l'altra musica? Che fine fa? "Essendo un musicista all'inizio ho pensato la stessa cosa, ma riflettendoci ho capito che era l'occasione giusta per fare due operazioni: la prima dare nuova dignità agli autori della grande musica, che senso ha ascoltare i Rolling Stones davanti al banco dei surgelati? E la seconda offrire, per davvero, una musica pensata e studiata appositamente per il luogo in cui è riprodotta". "Non c'è una vera tutela dei diritti d'autore e noi in questo modo diamo la possibilità agli imprenditori di non fare un torto a nessun autore, inoltre abbonandosi a Purilian abbatteranno il costo della Siae" commenta Matteo Zarcone.

"Abbiamo molti musicisti che lavorano per noi, loro servono per dare il timbro dei generi, il software non si inventa i suoni, li mette insieme per rigenerarli, ma tutto quello che sa è stato prima suonato. Noi in base al tipo di attività consigliamo il genere più appropriato, rock, lounge, classico, ma poi sarà sempre e comunque l'utilizzatore finale a scegliere se mixare i generi o sceglierne un altro, diverso da quello consigliato. Al resto ci penserà Purilian".

Il sogno è quello di riuscire a renderlo sempre più specializzato - basandosi ad esempio sul numero di persone, il genere, l'età - per fare questo però il primo scoglio che deve superare Purilian, è quello di essere capito. "Sappiamo che non sarà facile, noi offriamo un servizio di musica da sottofondo, la cosiddetta musica da ascensore, e non siamo gli unici a farlo, ma la nostra è studiata per influenzare positivamente chi la ascolta e magari, per un negozio, questo si traduce in maggiori vendite, clienti più soddisfatti, per un dentista, invece, in un paziente meno teso. In poche parole noi facciamo digital marketing della musica".

Tornando alle nostre domande iniziali, un lunedì mattina piovoso potrebbe tradursi in un "mix di melodie maggiori, un po' lounge con suoni tropicali che scaldano, mentre il venerdì sera o il sabato, immaginando di essere in un bar, potrebbero essere rappresentate da un crescendo di bpm calmi la mattina, ma non troppo, che poi esplodono per l'ora dell'happy hour con la House o la Deep house".

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