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Grazia Pinna è la prima donna arbitro d'Italia: il riconoscimento dopo 40 anni

Pinna è stata la prima donna arbitro italiana ad aver diretto una partita di calcio

Grazia Pinna

Era il febbraio 1979 quando Grazia Pinna arbitrò per la prima volta, diventando così la prima donna arbitro. Sarda ma toscana da adozione, da anni vive a Campi Bisenzio dove è impegnata nel sociale con la pubblica assistenza, con l’associazione CittàVisibili e partecipa a iniziative di solidarietà per il popolo Saharawi.

Nata quasi per scherzo, la sua passione per il calcio la portò a scalare le categorie della Uisp e a farsi conoscere sui campi di tutta la Toscana. Come ha raccontato in un’intervista video diventata virale sui social "Al mio esordio c'erano almeno 200 giornalisti da tutta Italia" tanta era la curiosità intorno al suo lavoro.

"Siamo veramente orgogliosi di Grazia Pinna - ha dichiarato il sindaco campigiano Emiliano Fossi - ed è incredibile che la sua storia sia salita alla ribalta solo ora. Viviamo in un mondo dove le differenze di genere sono ancora un gravissimo problema, ma rispetto al 1979 sono stati fatti enormi passi avanti. Deve essere stato difficilissimo sfidare i pregiudizi e affermarsi come arbitro, anche pensando alla cultura machista che a volte inquina il mondo dello sport"

"Grazia Pinna è stata una pioniera nello sport italiano - ha aggiunto Alessandro Consigli, consigliere delegato allo sport per il Comune -. I passi avanti evidenziati dal sindaco Fossi sono stati possibili anche grazie a lei. Poche settimane fa Stéphanie Frappart è stata la prima donna a dirigere una partita maschile di Champion’s League, la massima competizione europea per club. Senza la determinazione e il coraggio di Grazia Pinna e di tante altre “eroine silenziose” questo non sarebbe stato possibile. La strada per la parità è lunga, ma la direzione è quella giusta".

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