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Lunedì, 3 Ottobre 2022
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Piero Angela e il legame con l'osservatorio di Montelupo Fiorentino

Nato nel 2018, la storia dell'osservatorio "Beppe Forti" si lega alla figura del noto divulgatore scientifico

Quest'oggi si sono tenuti a Roma, presso il Campidoglio, i funerali di Piero Angela, morto sabato 13 agosto all'età di 93 anni. Vera e propria figura istituzionale nel mondo della scienza e della cultura, Angela ha lasciato un segno ovunque si recasse. Anche in Toscana il noto divulgatore scientifico si è reso protagonista, in particolare a Montelupo Fiorentino, dove troviamo l'osservatorio “Beppe Forti”. 

"Piero Angela è come se fosse il padrino del nostro osservatorio” commenta Tiziana, segretaria del gruppo astrofili di Montelupo. “La storia di questo posto è iniziata grazie a Maura Tombelli, direttrice dell'osservatorio che detiene il record mondiale di scopritrice donna non professionista di asteroidi. A uno di questi, grazie anche alla collaborazione di Andrea Boattini, fu deciso di dargli il nome di Piero Angela. Da quel momento, andammo direttamente a Roma per consegnargli l'attestato, e fu orgoglioso di questo gesto da parte nostra, tanto che nel 2003 venne di persona per posare la prima pietra di questo osservatorio". "Questo avvenimento è molto vicino al mio modo di essere e per questo mi è particolarmente caro – disse quel giorno Angela – Degli appassionati astrofili, che anche con mezzi limitati riescono a portare avanti la ricerca e hanno fondato un vero e proprio osservatorio. Poi qualche anno fa mi hanno dedicato un asteroide”. 

Quello non fu l'unico giorno in cui Piero Angela fece visita a Montelupo Fiorentino. Il conduttore televisivo, durante la manifestazione, fece la promessa di tornare per l'inaugurazione, e così è stato, quando nel 2018, oltre a partecipare alla nascita ufficiale dell'osservatorio, gli fu consegnata la cittadinanza onoraria da parte del sindaco, con un consiglio comunale esterno straordinario.

“Per noi – spiega Tiziana – è sempre stato un mentore, ma da quel giorno è come se fosse diventato il nostro padrino". E se gli si chiede cosa ricorderà per sempre del noto divulgatore scientifico, lei risponde così: “L'umiltà. L'umiltà di avvicinarsi alle persone per spiegare in parole semplici quello che è difficile. E questa è una dote. Einstein diceva che se non sai spiegare un concetto ad un bambino di sei anni, vuol dire che quel concetto non lo conosci. Piero Angela era una persona che sapeva trasmettere la conoscenza con carisma e umiltà. Ed è un po' lo spirito del nostro osservatorio, dove cerchiamo di far avvicinare le persone a questo mondo così magico".

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