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A Firenze ha aperto Mundi, l'unico e primo Museo nazionale dell'italiano | FOTO

Sì, nel 2022 è importante avere un museo che racchiuda, e che racconti, la storia dell'italiano. La prima mostra sarà visitabile, gratuitamente, fino al 6 ottobre

L'inaugurazione del Mundi, il Museo nazionale della lingua italiana, è avvenuta forse nel periodo più interessante in cui poteva essere programmata la sua apertura. L'italiano, che tra dialetti e lingue minori, è da sempre in continua evoluzione, da qualche anno sta affrontando una nuova sfida: quella dei social. Negli ultimi giorni poi si è fatto piano piano sempre più spazio nella discussione linguistica il "cörsivœ" ovvero la cadenza con cui vengono pronunciate le parole esagerando la parlata milanese. Il fenomeno diventato virale su TikTok in realtà non è una novità, già un anno fa era possibile ascoltare alcuni tiktoker parlare in tale favella, ma la sua popolarità è riuscita a scavalcare i confini, non così sottili, del social cinese e ha letteralmente investito chi di quel mondo conosce poco o nulla. La discussione si è fatta sempre più accesa e ha portato ad un vero e proprio dibattito, social e non, quando la sua professoressa per eccellenza, Elisa Esposito, non ha saputo rispondere alla domanda: "Chi ha scritto la Divina Commedia?".

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Perché è importante il Museo nazionale della lingua italiana

Proprio a questa domanda, rimasta senza risposta, si collega la riflessione che Luca Serianni, coordinatore del comitato scientifico, ha fatto sull'importanza del museo della nostra lingua: "Il museo sarà organizzato in ordine cronologico e arriverà anche ai giorni nostri, ma non darà spazio al modo di parlare dei giovani così in continua evoluzione, senza un vero punto fisso che rimane ben saldo. Il museo servirà ad analizzare i cambiamenti che sono poi diventati norma". L'importanza del museo non è da sottovalutare "è necessario che le nuove generazioni si confrontino con le grandi opere del passato, che capiscano la storia della nostra lingua. Non è necessario conoscere le origini latine di tutte le parole, ma leggere la Divina Commedia o Boccaccio sì e sempre più giovani hanno difficoltà non solo a leggere, ma a comprendere queste opere".

Il museo non sarà composto da "teche e bacheche, i musei oggi non possono e non devono essere così", e come si capisce già dalle due sale inaugurate alla presenza del Ministro Dario Franceschini, sarà un mix tra tecnologia e reperti storici. Manoscritti, libri, quadri dialogheranno con schermi al plasma e touch-screen che proporranno contenuti multimediali ma anche giochi: "Chi vorrà potrà mettersi alla prova con dei giochi lessicali e grammaticali", spiega ancora Serianni. 

Il fine è promuovere la lingua italiana e la sua storia quindi non potranno mancare argomenti come il rapporto fra lingua e cucina, il doppiaggio, l’opera lirica e per fare ciò saranno organizzate mostre temporanee, come quella che è adesso visibile nelle due sale al piano terra del museo, conferenze, seminari, presentazioni di libri...

"Sarà un luogo di studio, ricerca, innovazione e si rivolgerà a studenti - spiega il ministro Franceschini - studiosi e stranieri. Le prime due sale che aprono oggi al pubblico sono solo l’inizio di un percorso, che vedrà il completamento del museo nel 2023. Non sarà solo un luogo di esposizione, ma anche uno spazio di ricerca: il valore del nostro patrimonio linguistico è straordinario e va tutelato, e questo è uno dei modi per farlo".

A gestire il complesso museale ci penserà una fondazione che sarà istituita entro l'anno e che comprenderà Comune, Ministero e le associazioni e istituzioni che hanno lavorato alla sua realizzazione.

Nel 2023 la fine dei lavori

Ad inaugurare i rinnovati spazi anche il sindaco Dario Nardella, il direttore generale dei musei statali Massimo Osanna e i rappresentanti delle massime istituzioni linguistiche italiane che hanno lavorato e lavoreranno attivamente alla realizzazione di Mundi. Il museo è stato finanziato dal Ministero con un investimento da 4milioni di euro nell'ambito del programma strategico Grandi Progetti Beni Culturali.

Come già accennato adesso sono visitabili solo due sale (delle quindici che saranno fruibili), bisognerà attendere il 2023 per vederlo completato. Impegnati nel progetto sono i rappresentati di Accademia della Crusca, Accademia Nazionale dei Lincei, Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, ASLI (Associazione per la Storia della Lingua Italiana) e Società Dante Alighieri. Per quanto riguarda l'intervento architettonico dell'ex monastero nuovo del complesso di Santa Maria Novella il team di Valentina Carnevali, Francesca Condò, Massimo Occupati e Alessia Carmela Rotondo.

Accessibile da piazza della Stazione, il museo ha una posizione ottimale trovandosi a due passi da Duomo, piazza della Signoria, piazza Santa Maria Novella e dall'omonima stazione dei treni. 

Mundi: il museo della lingua italiana

La mostra preambolo di Mundi

Dal 7 luglio fino al 6 ottobre, dal mercoledì alla domenica con orario 10:00 - 17:00, sarà possibile visitare con ingresso gratuito le due sale che contengono la mostra - in parte permanente in parte temporanea - che espone iscrizioni provenienti dal Museo Nazionale Romano, dal Parco Archeologico di Pompei e dal Museo delle Civiltà, che offrono visibili esempi dei cambiamenti del latino scritto in quello parlato che hanno poi portato alla formazione dei volgari d’Italia. Tra le opere di maggiore prestigio esposte al Mundi c'è il “Placito capuano” (eccezionalmente in prestito dall’Abbazia di Montecassino), l’atto giuridico del 960 nel quale appare la prima testimonianza ufficiale redatta in italiano: “Sao ko kelle terre…". Poi il manoscritto Riccardiano 1035, nel quale Boccaccio, a pochi anni dalla morte di Dante, copia di propria mano la Commedia. Completano il quadro il manuale culinario di Pellegrino Artusi e la sceneggiatura autografa del film Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini.

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