Venerdì, 17 Settembre 2021
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"I Ristoranti e i Vini d'Italia 2021", la nuova guida de L'Espresso: tutti i premiati toscani

Un nuova guida per andare alla scoperta dei sapori italiani: 13 i '5 Cappelli’', 29 i '4 Cappelli', 79 i '3 Cappelli', 236 i '2 Cappelli' e 619 gli '1 Cappello'

Uno dei piatti dell'Enoteca Pinchiorri

Da domani, 1 giugno, sarà in edicola e nelle librerie, ma anche in formato online, la nuova guida de L'Espresso "I Ristoranti e i Vini d'Italia 2021". L'edizione 2021 è stata presentata dal direttore e curatore delle Guida Enzo Vizzari, insieme a Luca Ferrua direttore dell'hub Il Gusto.

Sono stati recensiti più di 2.000 locali, tra ristoranti e trattorie, e sul podio delle regioni troviamo in prima posizione Piemonte e Lombardia (in quanto più ricche di 'Cappelli'), subito dopo Campania, Toscana e Liguria.

I migliori ristornati per L'Espresso

I punti assegnati, o meglio i Cappelli sono molti: 13 i '5 Cappelli’', 29 i '4 Cappelli' (2 in più), 79 i '3 Cappelli', 236 i '2 Cappelli' (23 in più) e 619 gli '1 Cappello' (22 in più), come riporta La Repubblica.

L'introduzione della Guida è un'ode a chi, nonostante le difficoltà economiche e logistiche, ha continuato a fare buon cibo: "il buono non si ferma" ha scritto Enzo Vizzari. "Non conosciamo il destino di molti ristoranti appesi a un filo ma crediamo che ogni persona che sta dietro a un locale aperto anche solo pochi giorni nell'arco di quest'anno sciagurato meriti per i suoi sacrifici di venire sostenuta e celebrata" sottolinea Vizzari in conferenza stampa.

Guardando alla classifica dei ristoranti si evidenzia il momento d'oro per la Sicilia e per il lombardo Davide Oldani: Cinque Cappelli al Duomo di Ragusa e alla Madia di Licata, due new entry. Al top della classifica anche D'O di Davide Oldani. Il miglior giovane è l'ex Masterchef Valerio Braschi, cuoca dell'anno Jessica Rosval e premio alla carriera a Francesco Bracoli, scrive l'Ansa.

Sono 14 i locali premiati con il "Cappello d'oro" e tra di loro quattro toscani: l'Enoteca Pinchiorri a Firenze (una bellissima conferma), Caino a Montemerano (Grosseto), Lorenzo a Forte dei Marmi e Romano a Viareggio. Gli altri sono: Casa Vissani, Colline Ciociare, Da Vittorio, Dal Pescatore, Don Alfonso 1890,  Rome Cavalieri-La Pergola, Miramonti l'Altro, San Domenico, e i nuovi La Peca e La Trota dal 1963.

Mentre sono 13 i 5 Cappelli Casadonna Reale, Mandarin Oriental-Seta, Rosa Alpina-St.Hubertus, Le Calandre, Lido 84, Madonnina del Pescatore, Osteria Francescana, Piazza Duomo, Uliassi, Villa Feltrinelli*, e i nuovi D'O, Duomo e La Madia.

I migliori Vini d'Italia per la guida de L'Espresso

La sezione i "Vini d'Italia" della guida "I Ristoranti e i Vini d'Italia 2021" è invece "Una guida al meglio del meglio, uno strumento agile ed efficace al servizio non degli esperti, o presunti tali, ma diretto all'appassionato, al curioso del vino, non un'ennesima opera omnia ma un'accurata selezione di degustazioni effettuate entro la fine del 2020", scrive il curatore Andrea Grignaffini. Si tratta di una selezione dei migliori 100 bianchi, 100 rossi, 100 spumanti, 30 rosati, 30 'dolci' e 100 vini 'sotto i 15 euro'. Per ciascuno dei vini selezionati, oltre al giudizio espresso con il simbolo della 'bottiglia' ('5 bottiglie' ai vini top) e al prezzo medio allo scaffale, è riportato un breve testo che ne dà una descrizione essenziale. Seguono le schede delle aziende dei vini classificati. Importante: per precisa scelta, di nessuna azienda è segnalato più di un vino.

La Toscana ancora una volta si posiziona in pole position per l'offerta vincola, per il numero di premiati la nostra regione "vince" per i vini rossi, primato conteso con il Piemonte, la Campania, inveces, per i bianchi e la Lombardia per gli spumanti.

I Premi speciali

Bertani per il Pranzo dell'Anno - D'O di Cornaredo (MI); Cà Maiol per la Cantina dell'Anno - Bistrot di Forte dei Marmi (LU); Castello di Albola per il Maître dell'Anno - Daniela Piscini Miramonti l'Altro di Concesio (BS); Ferrari per il Sommelier dell'Anno - Giampiero Cordero, Il Centro di Priocca (CN); Bellavista per la Cuoca dell'Anno - Jessica Rosval, Casa Maria Luigia di Modena; Intrecci per il Servizio di Sala dell'Anno - Condividere di Torino; Frantoio di Sant'Agata di Oneglia per il Giovane dell'Anno - Valerio Braschi, Ristorante 1978 di Roma; Kettmeir per la Performance dell'Anno - Duomo di Ragusa e La Madia di Licata (AG); Deliveristo per l'Innovazione in Cucina - Bros di Lecce; Felicetti per la Pasta dell'Anno - Berton di Milano; Riso Buono per il Riso dell'Anno - Grand Hotel Royal e Golf, Petit Royal di Courmayeur (AO); Domori per la Pasticceria dell'Anno - Maria Novella Salani, Peter Brunel di Arco (TN); Lavazza per il Caffè dell'Anno - Piazza Duomo di Alba (CN); Podere Forte per il Ristorante sostenibile dell'Anno - La Tana Gourmet di Asiago (VI); In Cibum alla Carriera - Francesco Bracali, Bracali di Massa Marittima (GR); Petra-Molino Quaglia per il Giovane Pizzaiolo dell'Anno - Davide Quaglia, Mama di Lendinara (RO).

Le migliori Pizzerie

A chiudere, sono 106 le "Migliori Pizzerie d'Italia", conclude l'Ansa, selezionate e valutate da Tommaso Esposito e Tania Mauri e, di queste, 39 ottengono il giudizio più alto, espresso con il simbolo delle 'tre pizze'.

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