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Ascensore e bar, come sarà il giardino di Boboli nel 2030: piano da 50 milioni di euro

Otto anni di grandi lavori, alcuni già in via di conclusione, che andranno anche a cercare di combattere i danni causati dal riscaldamento globale

Un progetto mastodontico che punta a rinnovare quasi completamente il giardino di Boboli. Oltre 33 ettari, tra arte, natura e architettura: il parco voluto nel Cinquecento dalla Duchessa Eleonora di Toledo sta affrontando un importante processo di evoluzione che andrà a coinvolgere quasi ogni suo aspetto: dalla segnaletica all'illuminazione, dall'offerta di punti ristoro alla creazione di nuovi spazi.

Il valore complessivo dei 40 progetti ammontano a circa 40 milioni di euro, ai quali si aggiungono altri 12 milioni di euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria del verde: si tratta di un investimento tra 6 e 7 milioni di euro nel bilancio di previsione ogni anno fino al 2030 a favore del Giardino di Boboli e del Giardino delle Scuderie Reali. I costi saranno coperti per la "maggior parte con gli introiti della biglietteria delle Gallerie degli Uffizi" ha dichiarato il direttore delle Gallerie Eike Schmidt. Lo scopo del maxi progetto, "Boboli 2030", è quello di assicurare un futuro prospero al parco mediceo: non solo un miglioramento per la fruizione dei visitatori ma anche, e soprattutto, il restauro e il ripristino del patrimonio artistico e architettonico del giardino. Poi la creazione di nuovi servizi, l’apertura di nuovi spazi, l’ottimizzazione delle risorse idriche, un nuovo sistema di illuminazione e videosorveglianza.

"Il riscaldamento climatico impone al giardino storico più importante dell’Europa sofferenza e difficoltà, che richiedono risposte celeri e forti per proteggere il nostro patrimonio nel presente e per le generazioni future - ha spiegato il direttore Schmidt - Questa sfida straordinaria offre anche l’opportunità di sfruttare metodi mai utilizzati prima, potendoci avvantaggiare delle tecnologie ecosostenibili sviluppate solo in anni recenti".

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Nuovi spazi per Boboli dopo lo scandalo Affittopoli

"Penso anche ai circa cinquanta appartamenti e ai due ettari di giardino occupati, fino a pochi anni fa da privati, nell’ambito dello scandalo di Affittopoli: ora che li abbiamo finalmente liberati, vengono ristrutturati e riconsegnati alla fruizione pubblica, con servizi per i cittadini finora impensabili" afferma Schmidt, e mettendo così un punto allo scandalo, parlando dell'indagine "Affittopoli" in cui circa 70 appartamenti (di proprietà dello Stato ed in consegna alla Soprintendenza) ubicati tra Palazzo Pitti, il Giardino di Boboli, nelle Ville Medicee della Petraia e di Poggio a Caiano (PO) erano stati affittati a prezzi più bassi rispetto a quelli di mercato.

Tra i progetti in cantiere: "Depositi di ultima generazione per una delle collezioni di arazzi e tappeti più grandi al mondo, all’annesso centro espositivo per le mostre; ai tre punti di ristoro al Kaffehaus, al Prato dei Castagni e alle Pagliere; ai nuovi laboratori di restauro; al Centro didattico nella Palazzina di Annalena con ben sei aule; alle didascalie resistenti alle intemperie che renderanno ogni passeggiata in giardino un’esperienza illuminante e di crescita intellettuale".

"Un impegno concreto, che nei prossimi otto anni sarà realizzabile e realizzato grazie al lavoro intenso e all’abnegazione dei nostri architetti, botanici e amministrativi. La prospettiva non è solo riportare Boboli alle glorie dei tempi dei Medici e dei Lorena, ma andare oltre, rendendolo il miglior museo all’aperto al mondo”.

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La riapertura della Kaffeehaus

È terminato il recupero architettonico della storica Kaffeehaus, lavoro che ha compreso il ripristino degli affreschi settecenteschi e la realizzazione di un nuovo impianto di condizionamento e illuminazione. La suggestiva caffetteria granducale, dopo anni di chiusura al pubblico, riaprirà ad ottobre, attrezzata con bancone, tavoli all’interno e all’esterno, servizi igienici, e sarà dotata di un ampio giardino e di una terrazza panoramica affacciata sul panorama mozzafiato di Firenze.

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Il Giardino delle Camelie

Per il Giardino della Camelie, invece, situato tra l'ala sud di Palazzo Pitti e il bastione della Meridiana, è stato necessario non solo un consolidamento strutturale delle murature, ma anche un ampio restauro delle sculture e dei dipinti murali della grotta; è stata ripristinata la funzionalità dei giochi d’acqua delle fontane e del sistema di drenaggio, costruito un nuovo impianto di irrigazione per il mantenimento delle 39 varietà di camelie ed un sistema di illuminazione per rendere possibili le aperture serali.

I progetti di restauro conclusi

Molti sono gli interventi di restauro appena conclusi (o in via di conclusione) a Boboli (per i quali sono stati necessari oltre 2.400.000 euro): l’installazione di una nuova segnaletica (180.000 euro); il restauro della Fontana delle Scimmie (35.000 euro) e della Kaffeehaus (700.000 euro); la ristrutturazione della prima parte del Giardino dei Principini (195.000 euro), l’introduzione di un innovativo impianto di video sorveglianza alle Pagliere (100.000 euro), passando per la riqualificazione e ristrutturazione dell’ingresso in piazza della Calza (110.000 euro) e del Giardino delle Camelie (875.000 euro).

È stata completata anche la nuova segnaletica del Giardino, con 40 nuovi pali, 173 frecce e 118 cartelli con mappe e indicazioni varie, concepite per rendere chiare le pendenze e la durata dei percorsi, in modo da aiutare anche le persone meno aitanti.

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Boboli 2030: i progetti che saranno realizzati

I prossimi progetti per il Giardino, la spesa dei quali ammonta a oltre 21.000.000 di euro, comprendono: la costruzione di un ascensore ipogeo che collegherà il Cortile dell’Ammannati con il Mezzanino della Muletta e l’Anfiteatro di Boboli (3.000.000 di euro), in modo da rendere l’accesso meno faticoso per i disabili. E poi il restauro architettonico e la rimessa in funzione del palazzetto al Prato dei Castagni (1.450.000 euro); il restauro dell’intero patrimonio scultoreo del Giardino (3.500.000 euro), con le oltre 300 statue del periodo classico, rinascimentale e barocco e la sostituzione delle opere più sensibili alle condizioni atmosferiche con delle copie; la messa in opera di un sistema di oltre 300 didascalie esplicative (200.000 euro). Per quanto riguarda la Vasca del Nettuno e la Vasca dell’Isola, dopo una campagna di rilevamento e varie indagini diagnostiche (12 scansioni 3D delle sculture per la Vasca del Nettuno e 60 rilievi 3D delle sculture per la Vasca dell’Isola), è programmato un lavoro di pulizia delle acque, l’ottimizzazione delle risorse idriche e il ripristino dei giochi d’acqua. Entrambe le fontane saranno inoltre sottoposte ad un intervento di restauro architettonico e scultoreo. Il valore degli interventi è di 1.400.000 euro per la Vasca del Nettuno e 2.650.000 euro per la Vasca dell’Isola.

In "Boboli 2030" compaiono anche i progetti per: un sistema di illuminazione a basso consumo, una videosorveglianza moderna e un nuovo sistema acustico per gli annunci (2.400.000 euro); implementazione dell’apparato antincendio del Giardino (250.000 euro); restauro dell’edificio delle Pagliere (5.300.000 euro); restauro della Palazzina di Annalena (1.650.000 euro); realizzazione di un bagno per disabili all’interno dell’Anfiteatro (130.000 euro), a completamento della già conclusa risistemazione dei servizi igienici dell’area.

L'ascensore, la ludoteca, laboratori e uffici

L’intervento previsto per l’area della Muletta collegherà il cortile dell’Ammannati e l’Anfiteatro attraverso un ascensore, cinto da una scalinata ottogonale, la cui terminazione in vetro rievoca la distrutta cappella di Cristina di Lorena per forma, posizione e proporzioni. Per giunta, l’ascensore renderà accessibili per la prima volta il Mezzanino della Muletta con gli affreschi di Salvator Rosa, Pietro da Cortona, Jacopo Chiavistelli, Andrea Ciseri e il Giardino di Giovan Carlo de' Medici.

All’insegna della socialità è poi il progetto per il Prato dei Castagni: prevede una ludoteca di 117 metri quadrati, una gelateria-caffetteria di 128 metri quadrati ed una grande terrazza esterna con 40 posti a sedere sotto l’ombra dei cipressi. Anche in questo caso verrà effettuato un restauro architettonico generale, ci sarà un nuovo impianto di illuminazione e verrà costruito un percorso esterno teso a garantire la piena accessibilità agli spazi.

Nuove aule, laboratori, uffici e sale studio sorgeranno nella Palazzina di Annalena, destinata al Dipartimento per l’Educazione: 233 mq, pronti ad accogliere oltre 100 persone. In programma c’è anche il restauro delle Pagliere, l’edificio collocato nel cuore del giardino delle Scuderie Reali. Un nuovo impianto di illuminazione e di climatizzazione permetterà infatti l’attivazione, al piano terra del palazzo, di una biglietteria e di un bookshop, di un’area bar e di un deposito di 814mq per la collezione di tappeti e arazzi. Al primo piano, invece, aprirà al pubblico un vasto spazio espositivo, di oltre 800mq, che diventerà il centro delle Gallerie degli Uffizi per le mostre temporanee.

I prossimi progetti

Se quelli di sopra elencati sono i progetti che verranno realizzati in tempi più brevi, quelli di seguito, concepiti per un investimento di oltre 16.000.000 di euro, partiranno tra qualche anno. Tra questi, oltre al completamento del Giardino dei Principini, che si estenderà su tre terrazzamenti (150mila euro), è prevista la riqualificazione degli accessi di Forte Belvedere, Porta Romana e La Specola, per un budget previsto di 650.000 euro.

Gli interventi principali di questa ultima parte di Boboli 2030 saranno il restauro integrale dell’Anfiteatro e del giardino antistante (4.000.000 di euro); quello architettonico, scultoreo e vegetale del Prato delle Colonne (1.400.000 euro) con la realizzazione di nuovi impianti per lo smaltimento dell’acqua; la messa in sicurezza dei muri di cinta e delle cancellate storiche del Parco Monumentale delle Scuderie Reali (1.400.000 euro); il recupero del sentiero che dalla Sughera porta alla Lavacapo (3.000.000 di euro); la realizzazione di un nuovo e accresciuto Gabinetto fotografico con ampi spazi di accoglienza al pubblico (1.000.000 di euro) all’interno dell’Infermeria dei Cavalli.

La struttura della Mascalcia (800.000 euro), invece, vedrà la realizzazione di nuovi spazi di catalogazione e archiviazione, mentre una grande opera di efficientamento energetico sarà effettuata nella Palazzina di Annalena (850.000 euro). Nel piano anche la ristrutturazione della Palazzina di Giove e della Vecchia: un grande laboratorio di restauro di 142mq (200.000 euro) in progetto per la Palazzina e 60 mq di nuovi uffici per il dipartimento di botanica e spogliatoi per i giardinieri alla Vecchia (36.000 euro). In cantiere anche il restauro della Mula, della Torre del Mascherino (280.000 euro) e della fontana dei Mostaccini (35.000 euro).

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