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La Flog potrebbe non riaprire e il problema non è il covid

Il tempio della musica rock di Firenze potrebbe non riaprire, al momento c'è solo una speranza per il maggio 2022

Uno dei luoghi d'aggregazione, cultura e intrattenimento più noti di Firenze rischia di riaprire più. La Flog il tempio della musica rock toscano, ogni stagione contava tra le 70 e le 100mila presenze (e la sala ne può contenere al massimo mille), 150 concerti e gli spettacoli del festival Musica dei Popoli nato nel 1979.

Come tutti i locali del suo genere la Flog è stata chiusa a febbraio 2020, ma a differenza di altri spazi è ancora chiusa. La colpa però non del covid o della crisi del settore, ma a delle difficoltà di gestione e amministrazione. A dare maggiori informazioni sono stati Enrico Romero e Fabio Ninci, il primo direttore artistico dell’Auditorium da 30 anni e il secondo amministratore delegato, durante la conferenza stampa del Rock Contest, le cui finali si sono sempre svolte proprio alla Flog.

L'Auditorium Flog chiuderà per sempre?

Il locale potrebbe riaprire, ma non prima di maggio 2022. "Nella migliore delle ipotesi si parla di maggio 2022, ma è un rinvio che non ha motivo perchè i concerti si possono fare e le sale in Italia (quelle che sono sopravvissute al Covid) hanno già riaperto o ripartono da dicembre in poi" si legge su InToscana, il Portale ufficiale delle news della Toscana.

Il motivo della non riapertura, come accennato, sarebbero la "necessità di una chiarificazione all’interno del consiglio di amministrazione della Flog e la mancanza di personale. Tanto fumo e poco arrosto, tutto dà l’idea della volontà di stare zitti il più possibile, lasciare passare il tempo e poi cambiare forse destinazione d’uso alla Flog" spiega Romero.

"La Flog è anche il contenitore di Musica dei Popoli. Si tratta di un festival che ha 42 anni di storia e 44 edizioni svolte. Nonostante fossi riuscito a trovare i fondi ministeriali per una nuova edizione, quindi i soldi c’erano, non l’hanno voluto fare.
Non c’è mai stato un vero confronto con l’amministrazione, è tutto sotto traccia, sono tutte decisioni prese senza dibattito, senza costrutto, senza nemmeno interloquire in maniera seria sulle eventuali problematiche. L’Auditorium è stato chiuso fino ad ora con la scusa del Covid, e ci può anche stare. Ma attualmente con le ultime indicazioni del Governo e la capienza al 100% col green pass, non ci sono ostacoli quindi è maggiormente inspiegabile questa situazione".

La Flog è una realtà particolare. È nata nel 1945 come una cooperativa che vive del volontariato: "Forse questo aspetto non è conosciuto, perchè nessuno ha sentito mai il bisogno di mettere in piazza il suo impegno" ha aggiunto Fabio Ninci. I volontari sono sempre meno, e dopo la pandemia la situazione è peggiorata, "di ricambio ce n'è poco". E questo è uno dei problemi.

I costi per riavviare la struttura sono molti, non solo per l'Auditorium ma anche per la piscina. In entrambi i casi se l'apertura ci sarà dovrà essere per tutta la stagione, specifica l'amministratore che chiarisce, a InToscana, anche perché Musica dei Popoli non è stato fatto. "Abbiamo partecipato al bando, il Ministero ci ha inseriti in graduatoria e ci avrebbe corrisposto un importo che non era quello richiesto, ma non era nemmeno da scartare. Il problema è diverso, nel nostro budget la somma dei contributi per poter andare in pareggio era sicuramente superiore. Prima si tiene l’evento e dopo arriva l’erogazione del contributo. Quindi comunque la rassegna andava fatta con mezzi nostri, con contributi inferiori al budget che noi avevamo presentato. Potevamo farla a rimessa? A volte abbiamo fatto così. Per tanti anni Musica dei Popoli è stato fatto a rimessa chiedendo ai nostri 1500 soci di sostenere lo sforzo. Quest’anno non ce la siamo sentita".

Sulle sorti dell'autorium non c'è nulla di certo, l'associazione in quanto tale continuerà ad esserci poiché è coinvolta in molte attività. "Per me è difficile fare una previsione - ha spiegato ancora Fabio Ninci -. Io credo anche che l’Auditorium debba fare una riflessione su come trovare anche un’altra destinazione d’uso, proprio per essere resiliente e non ritrovarsi a stare chiuso e per evitare in futuro di fare attività che già sappiamo saranno in perdita. Ci duole ammetterlo ma in minima parte i nostri soci usufruiscono dell’Auditorium, più facile che ci vadano i loro figli. Vediamo cosa verrà fuori dopo questa pausa. A maggio ci sarà un rinnovo del Consiglio dell’amministrazione, con nuove cariche, nuove persone e forse anche una nuova spinta".

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