Martedì, 26 Ottobre 2021
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Dante a Firenze, il libro-guida alla scoperta del Sommo Poeta nella sua Fiorenza

Il libro di Marco Ferri, Emergenze Dantesche, ci porta sulle tracce fiorentine di Dante Alighieri in un viaggio sia fisico sia culturale che parte dal Battistero e arriva fino alla "Sala dell'Inferno"

Dante Alighieri spesso è citato nelle guide turistiche di Firenze, viene indicata la sua casa natale, la chiesa dove incontrò per la prima volta Beatrice e le numerose targhe della Divina Commedia, ma cosa succederebbe se per una volta fosse Firenze ad essere citata in una guida turistica su Dante? L'ultimo libro del giornalista, scrittore e storico Marco Ferri, "Emergenze Dantesche. Dove e come incontrare il Sommo Poeta a Firenze a sette secoli dalla sua morte", offre la risposta a questa domanda. Il dietro le quinte della vita Dante è così immenso da non permettere mai una narrazione esaustiva, tanto che Ferri racconta di aver fermato la stampa ben due volte "Fermo! Devo fare una modifica" urlò al suo editore.

Su Dante esperti, critici e storici dibattono da decenni alla ricerca della verità, il risultato è che anche quel poco che davamo per certo cela numerosi interrogativi. Nonostante abbia posizionato nei suoi Canti, giudicando e graziando, mezza Italia noi del Sommo Poeta sappiamo ben poco, ad esempio ma aveva davvero il naso aquilino? la risposta è "Forse no, è probabile che l'immagine che abbiamo di Dante sia il risultato di ciò che volevano farci vedere, non scordiamoci che Alighieri era stato esiliato. In giro per Firenze ci sono alcuni ritratti che mostrano un Dante con il naso dritto".

La copertina del libro

Coperta Emergenze-2

"L'idea di scrivere un libro su Dante e Firenze era una progetto al quale pensavo già da alcuni anni, ma è diventato realtà solo durante il primo lockdown. Ho viaggiato nella memoria, ho rispolverato i libri che avevo in casa, ho navigato molto su internet per cercare quanto più materiale possibile visto che non ci si poteva spostare. Solo durante la ricerca mi sono reso conto di quanto Dante sia presente tra noi e mi sono stupito di quanto poco ne sapessi. Ho scritto tutto quello che potevo con il materiale a mia disposizione, ma a settembre mi sono dovuto muovere" e così Ferri è andato a toccare con mano i luoghi fiorentini di Dante: biblioteche, libri, vicoli e piazze. 

I manufatti che parlano di Dante sono molti di più di quanto si pensi, ad esempio la risposta alla domanda chi ha scritto l'epitaffio della tomba di Dante a Ravenna? (quesito che arrovella la mente di numerosi studiosi danteschi) sembrerebbe aver trovato risposta all'interno di un testo conservato nell'Accademia della Colombaria, nel complesso delle Oblate, in via sant’Egidio, dove un erudito fiorentino afferma che "E a piedi il seguente epitaffio, che egli stesso prima di morire si compose" (di questo Ferri parla nel capitolo quattordicesimo, La paternità dell'epitaffio). 

"La prima copia della Divina Commedia fu stampata a Firenze solo dieci anni dopo l'arrivo della stampa in città, a volerlo fu Lorenzo il Magnifico. Gli storici si sono interrogati sul perché non fosse stato, se non il primo, almeno il secondo libro stampato in città. La risposta a cui arrivarono è che c'era il 'rischio d'impresa': era talmente tanto costosa che preferivano la copia a mano a quella con caratteri mobili. Nelle mie ricerche ho trovato la dichiarazione di un imprenditore che preferiva non stamparla perché doveva pagare la dote per le cinque figlie che dovevano maritarsi, ciò conferma la paura comune nell'investimento" ha raccontato ancora Ferri.

"Il titolo del libro è un gioco di parole: emergenze come ciò che emerge dal passato - ha spiegato Ferri -, un'illuminazione dantesca che possa ispirare giovani e meno giovani alla ricerca di Dante nella sua città, passando anche per le biblioteche. Il visitatore, ma anche il fiorentino, che vuole trovare Dante a Firenze fa difficoltà, oltre al Battistero, alla chiesa di Dante e Beatrice, alla casa-museo, un falso storico frutto di una 'ricostruzione decisamente arbitraria', come la definisce Claudio Paolini sul sito web dedicato al Repertorio delle architetture civili di Firenze, e alle targhe che citano i versi della Commedia non è noto molto altro. E così ho voluto realizzare una guida con un percorso che parte dal Battistero e si conclude nella sala per l’Inferno della Fondazione Zeffirelli". 

"Parlare di Dante apre numerose porte per questo motivo mi piacerebbe che il 2021, anno in cui celebriamo i settecento anni dalla sua morte, fosse non un anno dedicato al ricordo ma alla scoperta, c'è così tanto da esplorare - ha aggiunto Ferri -. Non scriverò un altro libro su Dante, i miei studi magari continueranno ma nulla di più". Prossimamente sarà pubblicato il suo libro sulle traslazioni dei corpi medicei.

Informazioni tecniche sul libro

Marco Ferri, Emergenze dantesche. Dove e come incontrare il Sommo Poeta a Firenze a sette secoli dalla sua morte, Linea edizioni, Padova. Pagine: 144; Legatura: brossura; collana: Linea Narrativa; prezzo: 15,00 euro. È acquistabile in tutte le librerie fisiche e online.

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